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Visualizzazione dei post da settembre, 2021

Il mio nome (non) è James Bond

 di Leo Spanu Nella presentazione dell’ultimo film di James Bond (io sono sempre rimasto fedele a Sean Connery) hanno dato una notizia clamorosa: il prossimo 007 sarà donna, nera, italiana in onore a Matera, dove ormai girano tutti i film, e si chiamerà Giacomina Bonda.  Un trovata geniale perché ormai siamo stanchi dei film di ieri riciclati e rifatti male: Il giustiziere della notte (ridateci Charles Bronson!); Conan il barbaro (ridateci Arnold Schwarzenegger!); Tomb Raider (ridateci Angelina Jolie!). Una trovata fantastica perché possiamo riprogrammare i vecchi personaggi ormai obsoleti e ridare nuova linfa ad un cinema che si rigira su se stesso perché a corto di idee (mancano sceneggiatori e registi bravi come quelli di una volta). Vediamo qualche esempio. Ramba. La scena più spettacolare è quando, dentro il posto di polizia, la lavano nuda con la pompa di scarico della lavatrice e, siccome l’acqua è ancora bollente, le scaldano (sgradevolmente) la patonza. E pochettino si inc

Cantautori: Le mie canzoni preferite 6/7

di Leo Spanu 1- Gian Pieretti (Ponte Buggianese 1940). Il vento dell’est (1966). Il suo maggior successo è stato “Pietre”, una canzone sanremese cantata con Antoine :  Sei bello e ti tirano le pietre, sei brutto e ti tirano le pietre. Sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, tu sempre pietre in faccia prenderai . Sembra la pubblicità di Facebook. “ Quando il vento dell’est/ mi porterà/ il profumo dei capelli suoi. ” Una ballata folk alla Donovan. 1- Povia (Giuseppe Povia Milano 1972). I bambini fanno “oooo…” (2005). Anche i cretini fanno “oooo” e sono tanti. Povia ha vinto un festival di Sanremo ma non so perché. 2- Luigi Proietti (Roma 1940-2020). Me viè da piagne (1975); E me metto a cantà (1979). Oltre ad avere una bella voce, Proietti collaborava con gli autori delle canzoni che poi cantava.  “ Me viè da piagne, ma che sarà?/ Che me significa sta novità?/ L’omo nun piagne, ma io perché/ me metto a piagne davanti a te./ Pu

La ragione e il torto

 di Leo Spanu Provo sempre un profondo senso di fastidio a parlare di Matteo Salvini, una persona che non stimo come politico e, ancor meno, come uomo ma, una delle rare volte che ha detto qualcosa di decente, si è scatenato un inferno mediatico francamente esagerato. Il fatto è noto: un suo fidato collaboratore è stato accusato di possesso di droga e altro: notizia di scarso interesse se non fosse che   l’indagato è un esperto di comunicazione, il suggeritore della politica (verbale) di Salvini.  Ora il segretario leghista non è famoso per il suo “buonismo”: è un istigatore all’intolleranza verso gli altri, i cosidetti “diversi” (migranti, drogati, zingari), un politico che parla alla pancia della gente valorizzandone gli istinti più bassi, un fomentatore della cattiveria e della meschinità umana. Ma davanti all’amico “che ha sbagliato” ha trovato una parola di umanità, un sentimento che gli antichi romani definivano di “pietas”. Per la prima volta, in vita mia, ho sentito (per un s

Le donne di Modigliani

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 di Leo Spanu Amedeo Modigliani (Livorno 1884- Parigi 1920) è stato uno degli artisti più "sfortunati" di sempre; praticamente ignorato in vita salvo la piccola cerchia di amici che ne avevano capito il grande talento, dopo la morte è diventato uno dei pittori più famosi e "cari" del mondo. Mette tristezza pensare alle difficoltà e alla fatica di vivere di questo poeta del colore; povertà e malattie hanno accompagnato la sua breve esistenza. E poi il suicidio due giorni dopo della sua giovanissima moglie, Jeanne Hebuterne,  pittrice in fase di crescita,  che aspettava un figlio da lui. Ritratto di Medea (1900) Olio su tela Donna con sciarpa blu (1907) Olio su tela Testa di donna in profilo (1907) Olio su tela La mendicante (1909) Olio su tela. Francia Beatrice Hastings con berretto (1914) Olio su tela Testa di ragazza (Louise) 1915. Olio su tela. Paesi Bassi Victoria (1916) Olio su tela. Londra, Tate Gallery Ragazza con colletto alla marinara (1916) Olio su tela La

Cantautori: Le mie canzoni preferite 5/7

 di Leo Spanu 2- Luciano Ligabue (Correggio 1960). Lo dico subito: non ho mai capito il suo successo.  Ha un paio di canzoni gradevoli. Certe notti (1996); Metti in circolo il tuo amore (1998). “ Metti in circolo il tuo amore/ come quando dici: Perché no?/ Metti in circolo il tuo amore/ come quando ammetti: Non lo so. 1- Claudio Lolli (Bologna 1950- 2018). Ho visto anche degli zingari felici (1976). “ E’ vero che non vogliamo pagare/ la colpa di non avere colpe/ e che preferiamo morire/ piuttosto che abbassare la faccia… 1- Daisy Lumini (Firenze 1936- Barberino di Mugello  1993). Il gabbiano (1961). Molto amata da Ennio Morricone perché era una virtuosa del fischio melodico.” Tra le fiamme del sol che muore/ lento e solo un gabbiano va /vola verso l’immensità/ dove il cielo si unisce al mar./ Palpitano, palpitano l’ali lassù/ fuggono davanti alla notte che viene./ Il gabbiano gridando va/ perdutamente sul grigio mar/ porta l’anima mia con sé/ tutta l’anima mia con sé.”

Le donne di Leonardo

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 di Leo Spanu Con Leonardo, come per altri artisti, devo fare delle eccezioni alla (mia) norma di presentare solo immagine laiche. Le religione, con i suoi personaggi e le sue storie, è sempre ben presente nel lavoro dei pittori, per non dire delle innumerevoli opere che rappresentano la Madonna. Ma, come spesso accade, in molti quadri malgrado gli aspetti formali, Maria di Nazareth non perde la sua umanità a svantaggio dell'aspetto divino e rimane "donna" sia davanti al dolore per la perdita del figlio, sia quando, Gesù è ancora bambino e lei una madre felice. Leonardo da Vinci (Leonardo di ser Piero da Vinci, Anchiano 1452-Amboise 1512) uno dei (pochi) geni dell'umanità, è stato, oltre che un artista, uno scienziato ed un inventore. Con Leonardo è iniziata una (triste) abitudine italiana: la fuga dei cervelli. Solo che Leonardo non è fuggito all'estero per cercare lavoro ma "solo " perchè le autorità del tempo (la chiesa?) volevano mozzargli "lo

Cantautori: Le mie canzoni preferite 4/7

 di Leo Spanu 1- Eugenio Finardi (Milano 1952). Extraterrestre (1978). “ Extraterrestre portami via / voglio una stella che sia tutta mia/ extraterrestre vienimi a pigliare/ voglio un pianeta su cui ricominciare!” Non ricordo altre canzoni di Finardi: colpa mia. 3- Alberto Fortis (Domodossola 1955). A voi romani (1979); Milano e Vincenzo ( 1979); La sedia di lillà (1979). La sedia di lillà è una sedia a rotelle dove un amico è costretto a vivere fino a decidere che non ce la fa più. "  Sono andato a casa sua, sono andato con i fiori/ mi hanno detto che era uscito che era andato a passeggiare/ ma io vedevo un’ombra appesa, la vedevo dondolare/ l’ombra non voleva stare sulla sedia di lillà." 6- Ivano Fossati (Genova 1951).   La mia banda suona il rock (1979; Dedicato (1979);   Panama (1981); La musica che gira intorno (1983); Una notte in Italia (1986); La canzone popolare (1992). Autore di belle canzoni anche per altri artisti come Mia Martini.  Da  "

Le donne di Tiziano

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 di Leo Spanu Nell'opinione popolare Tiziano era il pittore delle donne belle e abbondanti e l'inventore di una tinta per capelli molto apprezzata dalle donne: il rosso tiziano. Ma esiste ancora  "il popolino" che si interessa d'arte o i moderni stregoni (oggi si chiamano influencer) hanno sciolto gli ultimi neuroni a gente che ormai vive solo di aria fritta? Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1490- Venezia 1576) è uno di quegli artisti che hanno segnato la storia della pittura: c'è un prima e un dopo Tiziano come c'è stato un prima e un dopo Giotto e un prima e un dopo Caravaggio per citare solo un paio di maestri. A differenza di altri artisti pieni di altri interessi o dalla vita complicata, o addirittura "maledetti" Tiziano era un pacifico e monotono genio che si dedicava solo alla sua pittura. Anche in questo caso ci dedicheremo al "profano" che nel caso di Tiziano aveva anche un profumo di un moderno erotismo. Ritratto di donna de

Cantautori: Le mie canzoni preferite 3/7

 di Leo Spanu Fabrizio De Andrè è stato da sempre il mio autore preferito; quando stava per mollare la sua attività perchè il successo era davvero scarso, io, su richiesta di alcuni amici sardi che non riuscivano a procurarsi i dischi  (la radio neanche le trasmetteva le canzoni di De Andrè) trascrivevo i suoi testi su fogli di quaderno. Praticamente conoscevo quasi tutte le canzoni a memoria (non è una vanteria, all'epoca avevo la memoria come una spugna che assorbiva tutto) così nel mio piccolo feci conoscere alcune composizioni a partire da Il testamento,  Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, La guerra di Piero,  La canzone di Marinella e altre. Poi Fabrizio De Andrè è diventato giustamente famoso.  1 - Nino D’Angelo (Napoli 1957). Jammo Jà (2010). Un attestato di simpatia per il suo impegno per la canzone napoletana. “ Jammo jà  guadagnammace ‘o pane/ nuie  tenimmo ‘o sudore int’è mane.” 15 - Lucio Dalla (Bologna 1943- Montreux 2010) A undici anni, in un t

Le donne di Raffaello

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 di Leo Spanu Questa volta niente Madonne ma le donne dei ritratti e quelle comuni e sconosciute sparse nelle varie opere di questo genio, probabilmente il più grande pittore di sempre (opinione personale). L'unico difetto di Raffaello Sanzio (Urbino 1483- Roma 1520) è che è morto troppo giovane: il mondo ha perso molto in termini di bellezza. Ritratto di Elisabetta Gonzaga (1504/05) Olio su tavola. Firenze, Uffizi Ritratto di Maddalena Doni (1505) Olio su tavola. Firenze, Galleria Palatina Ritratto di dama con liocorno (1506) Olio su tela trasportata su tavola. Roma, Galleria Borghese Ritratto femminile (La gravida) 1507. Olio su tavola. Firenze, Galleria Palatina Ritratto femminile (La muta) 1507/08.  Olio su tavola. Urbino, Galleria Nazionale delle Marche Ritratto femminile (La velata) 1515. Olio su tela. Firenze, Galleria Palatina Ritratto femminile ( La Fornarina) 1520 ca. Olio su tavola. Roma, Galleria Nazionale d'arte Antica Lo sposalizio della Vergine (1504, particolare