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Visualizzazione dei post da giugno, 2016

I ragazzi delle case INCIS

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di  Leo Spanu E’ il titolo del mio romanzo pubblicato nel 2012 dalla EDES di Sassari nella collana “ I quaderni della memoria” diretta da Nicola Tanda. Lo storia è una biografia romanzata o un romanzo quasi autobiografico che racconta le avventure di un ragazzino sardo trasferitosi nel profondo nord, nella cattolica e contadina (allora) città di Treviso. Gli anni sono quelli del dopoguerra tra il 1952 e il 1958, un’occasione per raccontare la vita di ieri e il mondo dei bambini di una volta e forse anche di oggi. Il romanzo è piaciuto a quelli che hanno avuto l’occasione di leggerlo. Alla scuola elementare di Sennori è stato utilizzato dai bambini ( di seconda) come base per una serie di letture durante una manifestazione pubblica. I bambini si sono divertiti a leggerne alcuni brani ed io ho avuto il piacere e la soddisfazione di scoprire che ne avevano capito lo spirito. In realtà il romanzo non ha avuto una grande diffusione. Il distributore era un po’ distratto, la casa e

Prego, vuol ballare con me

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Pubblicato il 29 giugno 2016. In televisione hanno riproposto la canzone di Celentano ! Prego, grazie, scusi". Sempre gradevole. di Leo Spanu Nei primi anni 60 Adriano Celentano faceva ancora il cantante e non il profeta e cantava roba come "Il tangaccio" oppure: Al matinèe/ del giovedì/ ballo liscio/ al Garden Blu/ con l'orchestra Serenade./ Spengono le luci/ tacciono le voci/ e nel buio senti sussurrar:/ Prego vuol ballare con me?/ Grazie preferisco di no./ Non ballo il tango col caschè/ perciò grazie./ Prego grazie scusi tornerò. Geniale! Anche il mio amico M.V. era geniale; suonava una marea di strumenti musicali, aveva una collezione di armoniche a bocca di tutte le dimensioni compresa una lunga quanto il traforo del Sempione e un'altra a quattro piani. Aveva anche una mini palestra in casa e qualche volta cercavamo di imitare Steve Revees ( l'Ercole cinematografico dell'epoca) tirando su qualche bilanciere. Ai quei tempi lui aspirava a diventa

Le donne di Olga Gouskova

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di Leo Spanu Olga Gouskova (Mosca 1974) A prima vista sembra che una sola donna abbia fatto da modella: un volto e un corpo che si ripropone in mille pose, gli occhi quasi sempre spalancati sul niente. Più raramente la ragazza li socchiude forse per recuperare un sogno. Forse in quella ragazza si rispecchia e si rappresenta l'artista ma come una sorella inventata o da inventare. Una persona che è quello che vorrebbe essere. Una immagine per vederci come molti di noi non son mai stati: belli e giovani. La gioventù è un attimo, basta una distrazione e ti accorgi che il tuo futuro è già stato mentre la bellezza è solo un'illusione nascosta in fondo al cuore. Il mondo è altro e non sempre si apre alla speranza. Così cerchiamo di vivere inventandoci ogni giorno una storia nuova, una poesia da scrivere o un quadro da dipingere. Come Olga che cerca la sua Alice fuori dagli specchi.

Trigesimo di Nicola Tanda

di Leo Spanu Lunedì 4 luglio alle ore 19.00, presso la chiesa di S. Pantaleo di Sorso verrà celebrata la messa per il trigesimo del caro Nicola. Un'occasione per ricordare un amico, per tutti quelli che non hanno potuto essere presenti al funerale. Grazie

Buon compleanno

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di Leo Spanu Cominciamo con una notizia di straordinaria importanza: tra poco, il 26 giugno, compirò 70 anni. Non interessa a nessuno? Pazienza, io ci ho provato per cui auguri a me e felice festa per moglie, figli e nipoti ( il pranzo al ristorante lo pago io). Non ho capito bene il concetto ma sono commosso lo stesso. In realtà avrei un altro anniversario da festeggiare (?) cioè il primo anno di vita del mio blog. Partito senza grandi illusioni mi ritrovo al primo anniversario con un pacchetto di oltre  120.000 visualizzazioni delle cosette che scrivo. Sono molte o poche? Non conosco il metro di misura di questo strumento di comunicazione ma credo di poter affermare di avere avuto successo . Rimane da capire in cosa consiste il mio successo. Soldi zero, proposte di pubblicazione ( dei miei romanzi) ancor meno, neanche una piccola richiesta di collaborazione (anche gratuita) su qualche piccolo giornale di provincia. Qualcuno (pochi) mi ha detto che scrivo bene e racconto cose i

Brutti, sporchi e cattivi

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di Leo Spanu Brutti, sporchi e cattivi è un film del 1976 di Ettore Scola. Racconta la vita quotidiana di una famiglia "allargata" in una baraccopoli di Roma. Gli anni sono i "favolosi" anni 70 con l'Italia immersa nel benessere e nella ricchezza a parte qualche crisi petrolifera e il terrorismo. Miseria, degrado, sporcizia fisica e morale sogno il segno distintivo di questo film sgradevole, irritante e a volte ripugnante. Non credo possa essere considerato un'opera di denuncia  come i film del neorealismo ma piuttosto è la rappresentazione cinica e sguaiata di una certa società italiana, quella che continuiamo a nascondere dietro gli specchi dell'ipocrisia. Scola era un grande regista e Nino Manfredi un grande attore. La famiglia  del film "Brutti, sporchi e cattivi." A seguire alcune immagini di ieri e di oggi di altri brutti, sporchi e cattivi. Ieri: emigranti italiani Oggi: Croazia, assalto al treno 1991: i nostri amic

Molveno (Trento)

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di Leo Spanu Molveno è un piccolo paese del Trentino: poco più di mille abitanti, uno specchio d'acqua che ruba i colori a un cielo sempre diverso, case sparse sul declivio come fiori a primavera e una corona di monti nascosti dalle nuvole. L'ho scoperta qualche anno fa e sono ritornato perchè mi piace il silenzio di questi paesaggi; sono  giorni senza tempo, anche i pensieri sono lontani, dall'altra parte del mondo, un mondo che corre e non si ferma mai. Ma qui non importa se posso avere uno spazio libero dove trovare un attimo di pace e di serenità.