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100 canzoni italiane: integrazione

 di Leo Spanu Regolarmente mi sono scordato di alcune canzoni che a me son sempre piaciute e che potevano stare tra le prime 100. Vediamo di correggere l'errore poi, per quanto riguarda la classifica, fate voi. Mi chiederete come si può far stare 108 in 100? Non è un problema mio: ricordo che nella preistoria, quando ero uno svogliato studente, un concetto della geometria classica era: due rette parallele non si incontrano mai. Ma la geometria non euclidea diceva: due rette parallele si incontrano all'infinito. Magari all'infinito 108 e 100 diventano tutt'uno. Mille lire (1981) Sergio Endrigo (Pola-Croazia 1933- Roma 2005) La canzone era la sigla di chiusura della trasmissione " Di tasca nostra" .  " Ragazzina che mi salti addosso/ in agguato al semaforo rosso/ per mille lire mi offri due rose/ fazzoletti di carta e mille cose/...Ragazzina il ricordo si perde/ nella bagarre del s emaforo verde/ per mille lire ti compro le rose/ mille lire di carta pid...

Due minuti di odio

 di Leo Spanu Rivisitazione , con minime correzioni di un articolo del 2018. George Orwell nel suo romanzo 1984 (per i distratti è quello che ha inventato il Grande Fratello) propone due minuti di odio, una pratica a cui, ogni giorno, si devono sottoporre tutti i cittadini: inveire contro i nemici indicati dal governo del popolo. Può sembrare la fotografia della società di oggi, in realtà si trattava della Russia comunista del 1948. Ma il comunismo non esiste più e allora? C'è una nuova voglia di fascismo in sostituzione. Mi permetto di suggerire ai nostri capi, capetti che amano sfruttare i mal di pancia della gente, almeno cinque minuti di vergogna perchè per l'odio ormai abbiamo superato le più pessimistiche previsioni di Orwell.   C'è chi invita a sparare alla schiena ai ladri, chi manda in prigione zingare incinte o con neonati, chi brucia le baracche dei migranti (magari con loro dentro), chi difende gli stupratori e altro ancora; c'è un'ampia facoltà di scelt...

Martedì 17 più uno; sequel

di Leo Spanu Mi piacerebbe avere il potere di proclamare, almeno una volta all'anno, " Il giorno della stupidità umana " (in realtà l'unica esistente), così tanto per fare una cosa facile facile. Infatti è una faticaccia umana fare gli intelligenti per 365 giorni. Notate, ho scritto fare, non essere intelligente, quest'ultima qualità sta diventando sempre più rara.  Essere intelligente non c'entra con l'ambiente o con i titoli di studio; essere intelligente vuol dire avere rispetto per gli altri qualunque opinione abbiano, avere la mente aperta, essere curiosi del mondo che ci circonda, cercare la conoscenza, amare la bellezza e l'arte. Se ti manca una sola di queste doti rischi di essere un coglione come tanti, o peggio, una persona cattiva. L'intelligenza si misura non per quello che dici ma per quello che fai, per come vivi la tua vita, cercando di mantenere equilibrio, buon senso e dignità. Tornando alla nostra giornata mondiale dello stupido, ...

Era martedì 17

 Leo Spanu  Ma non era il venerdì 17  che portava cose tristi? Si , ma anche il martedì 17 (oggi) non scherza. Non è colpa mia ma di un mondo piatto (anche i cervelli) se queste considerazioni  vagano per la rete in cerca di persone che le riciclano: molte (persone) meritano la pena di morte. A proposito di pena, lo sapevate che non è vero che "ambasciator non porta pena" ma " non porta pene": glielo tagliavano dopo il messaggio, se non era gradito. Comunque non sparate sul pianista tanto ci sarà sempre qualche altro che ve le suona. Per andare al cimitero dove devo prendere il tram? In faccia. Disperso un bambino cinese. E' giallo. Una ragazza,  stufa,  scappa di casa. I genitori muoiono di freddo. Papà mi compri i coriandoli. No, perchè li butti sempre via. L'azoto è l'ultima lettera dell'alfaboto Cos' è un cavillo? Un animile che tritta e galippa. Due squali si incontrano. Siamo tali e squali. Cerbottana: cervo femmina di facili costumi. Somma...

Ritorno a Pontida

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 di Leo Spanu Mentre va in onda il processo a Salvini,  l'uomo che ha difeso i confini dell'Italia da feroci bambini, donne violentate e uomini disperati, lui, l'uomo più coraggioso della Lega si rifugia in quel di Pontida dove nel settembre del 2019 vi fu l'incoronazione di cotanto leader a re della Padania. Me lo ricordo quell'avvenimento storico (ormai i destrogeni fanno la storia anche quando fanno la cacca); io non c'ero ma li ho visti in televisione e allora commentai così. Li abbiamo visti tutti (purtroppo anch'io) in televisione, a Pontida: erano 80.000 (ottantamila) coglioni. Quanti? 80.000! Solo? Pensavo peggio. La migliore era una signora di Bibbiano, paese diventato famoso per gli orchi (tutti comunisti) e l'elettroshock ai bambini, una variante moderna del metodo Montressori. La signora in questione ha esibito sul palco, come un trofeo, la figlioletta di sei anni strappata dalle mani di terribili torturatori. Forse stava meglio (la bambina) ...

Santo Subito

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 di Leo Spanu Mai avrei pensato che un destrogeno potesse staccare volontariamente il culo dalla poltrona, invece Sangiuliano si è dimesso da minestro della cultura. Bisogna premiarlo: Santo Subito! Fonte: TWITTER San Sangiuliano da Napoli: ora et semper Gli ultimi giorni di Pompei. Poi furono cenere e lapilli E le brioches? E il boccino? Dei centimetri di aria (fritta) in più sotto i piedi A me la torre Eiffel non è mai piaciuta Chi è quella signora a sinistra? Chi ha incastrato Roger Sangiuliano? Pignoleria Ahi! Dal romanzo di Alberto Moravia: Io e lui

100 canzoni italiane: 76-100

di Leo Spanu 76-100 76-  Guarda che luna (1959) Fred Buscaglione (Torino 1921-Roma 1960) Una canzone romantica del "duro dei duri" in un mondo di "bulli e pupe". Cover: Marino Marini, Milva, Fred Bongusto, Emma, Irene Grandi, Luciano Pavarotti, Ricchi e Poveri. Versione  strumentale: Stefano Bollani. In realtà i successi di Buscaglione erano: Eri piccola così; Che notte; Teresa non sparare; Che bambola. Piccoli capolavori di ironia. 77- Via con me ( 1981) Paolo Conte . Probabilmente la canzone più nota del cantautore di Asti. Cover: Roberto Benigni, Neri per Caso, Fiorella Mannoia. " Non perderti per niente al mondo/ lo spettacolo d'arte varia/ di uno innamorato di te" 78- La voce del silenzio (1968) Mina. La canzone fu presentata al festival di Sanremo del 1968 con le interpretazioni di Tony del Monaco (Sulmona 1935-Ancona 1993) e Dionne Warwick (USA 1940) ma fu un fiasco. Ripresa da Mina divenne un successo mondiale. Cover: Johnny Dorelli, Iva...

100 canzoni italiane: 51-75

 di Leo Spanu 51-75 51- Mi sono innamorato di te  (1962)  Luigi Tenco . " Mi sono innamorato di te perchè non avevo niente da   fare"  è una delle più belle e disperate dichiarazioni d'amore. Cover:  Ornella Vanoni. Johnny Dorelli, Nicola   di Bari, Mina, Antonella Ruggiero, Tiziano Ferro, Franco Simone, Francesco Baccini . Nel lato B del 45 giri:  Angela. Anche Angela non scherza come testo fuori del comune (nel 1962!): " Volevo farti piangere/ vedere le tue lacrime/ sentire che il tuo cuore/ è nelle mie mani./ Angela, Angela, angelo mio/ ma questa sera invece di piangere/ guardi il mio viso in un modo strano/ come se fossi ormai lontano." 52- Gastu mai pensà  (1970. Hai mai pensato)  Lino Toffolo ( Murano/ Venezia 1934- 2016). Versione italiana di  Enzo Jannacci . Anche in questo caso versione integrale del testo, Lino Toffolo lo merita.   "Hai mai pensato/ ai fiori quando sono tanti/ e pieni di colori, coriandoli sull'erb...

100 canzoni italiane: 26-50

 di Leo Spanu 26-50 26- E ti vengo a cercare  (1988)  Franco Battiato  (Ionia/Catania 1945- Milo/Catania 2021). Utilizzato nella colonna sonora del film "  Palombella rossa"  (1989) di  Nanni Moretti . Cover:  Tiziano Ferro. " Questo secolo ormai alla fine/ saturo di parassiti senza dignità ." Se Battiato vedesse  a quali livelli d'indecenza siamo arrivati , cosa scriverebbe oggi? 27- Giudizi Universali  (1997)  Samuele Bersani ( Rimini 1970) Favolosi quei " centimetri di libri sotto i   piedi ". Come camminare sull'infinito. Ma anche quel: " Piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria ." 28- Canzone per Alda Merini  (1999)  Roberto Vecchioni.  Omaggio ad una grande poetessa. " Io non scrivo più niente, mi legano i polsi/ ora l'unico tempo è nel tempo che colsi/ e qui dentro il dolore è un ospite usuale/ ma l'amore che manca è l'amore che fa male." 29- Margherita  (1976)  Riccardo Coccia...

100 canzoni italiane: 1-25

 di Leo Spanu Ritorniamo a parlare di canzoni e di classifiche tanto per giocare. La prima classifica di canzoni italiane la  votai (io da solo  più me medesimo nel 2017) poi mi sono accorto che le 100 canzoni italiane che più mi piacciono sono almeno 200. Lo lo so che la matematica non è un'opinione ma mi piacerebbe far stare 200 in 100, purtroppo, secondo una legge fisica, dove ci sta un corpo non ce ne può stare un altro (anche se qualcuno ha inventato i water closed a due culi). In realtà le classifiche (almeno di canzoni) sono come le ciliegie; mangi la prima,  la seconda poi via come ti vengono a portata di mano senza un ordine prestabilito. Probabilmente la classifica potrebbe essere diversa ogni giorno ma oggi mi è uscita così. Vediamo di raccontare qualcosa su queste canzoni. P.S. Ho provato a controllare altre classifiche per confrontarle con la mia. Sembra che la musica leggera italiana sia nata pochi anni fa anche se qualcuno è andato indietro addirittura...

Lo scemo del paese

Leo Spanu (2019) C’era una volta, in tutti i paesi o quasi, quello che le persone (sedicenti)  normali  chiamavano “lo scemo del paese”.  Di solito si trattava di una persona malata di mente, spesso un poveretto innocuo che non dava fastidio a nessuno ma che tutti usavano come  pattumiera; una specie di contenitore dove scaricare scherzi feroci e vili e tutta la cattiveria (che è tanta) di cui un uomo può essere capace. Erano degli infelici, vittime due volte, prima di un sistema sanitario assurdo poi dell’imbecillità umana. “Lo scemo del paese” però rappresentava anche qualcosa di più della crudeltà di gente meschina; nella figura dello “scemo del paese” veniva scaricata la paura per quell0 che non si capisce e non si vuole conoscere, l’immagine fisica della nostra  incapacità di accettarci per quello che siamo, un tentativo di colpevolizzare gli altri per i nostri difetti e limiti. In una parola sola: alienazione (1) Il termi...

Nati: sotto un cavolo o...

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di Leo Spanu Ci sono quelli che nascono sotto un cavolo e quelli portati dalla cicogna. La cicogna ama i climi freddi e nebbiosi specie le pianure padane dove crescono appunto i cavoli anche se, spesso, di bassa lega. O forse le cicogne li depositano lì, nascosti sotto le foglie di cavolfiore o di verza. Quelli cucinati, pardon quelli cresciuti, con la verza puzzano di meno, gli altri, da grandi, fanno i venditori di cavolate:  noi gente del sud, quindi sudici,  le chiamiamo direttamente cazzate poi ci sono altri sudici che le comprano (cavolate e cazzate) a occhi chiusi. In Sardegna ci facciamo minestroni, pardon governi, pesanti cinque anni, talmente pesanti che ancora non siamo riusciti  a digerirli. Speriamo bene altrimenti ci tocca ingurgitare la ricetta di Teofilatto dei Leonzi (L'armata Brancaleone):" Bollitura di cetrosella, finocchio, zolfone, malva, tutto insieme. Bere a digiuno! Ti ribolle dentro come sciacquare una botte, poi per lo dietro ti esce un gran fuo...