Martedì 17 più uno; sequel
di Leo Spanu
Mi piacerebbe avere il potere di proclamare, almeno una volta all'anno, "Il giorno della stupidità umana" (in realtà l'unica esistente), così tanto per fare una cosa facile facile. Infatti è una faticaccia umana fare gli intelligenti per 365 giorni. Notate, ho scritto fare, non essere intelligente, quest'ultima qualità sta diventando sempre più rara.
Essere intelligente non c'entra con l'ambiente o con i titoli di studio; essere intelligente vuol dire avere rispetto per gli altri qualunque opinione abbiano, avere la mente aperta, essere curiosi del mondo che ci circonda, cercare la conoscenza, amare la bellezza e l'arte. Se ti manca una sola di queste doti rischi di essere un coglione come tanti, o peggio, una persona cattiva. L'intelligenza si misura non per quello che dici ma per quello che fai, per come vivi la tua vita, cercando di mantenere equilibrio, buon senso e dignità.
Tornando alla nostra giornata mondiale dello stupido, credo che sarebbe davvero salutare prendersi una piccola pausa, una libera uscita dove lasciarsi andare a giocare con l'assurdo, il surreale, il paradossale, ridere dei propri difetti e fare il pagliaccio. Solo 24 ore di follia, naturalmente senza far male a nessuno, e tornare bambini a giocare al "telefono senza fili" quando si partiva con una frase normale e si arrivava (l'ultimo della fila) con un pasticcio che faceva sempre divertire tutti. Poi, domani, torneremo a fare i seri (pochi) e i seriosi (i più).
Ed ora via libera allo stupidario: Autori: io, noi, voi, praticamente tutti. Leggete e poi sparate a chi vi pare, non a me perchè proiettili mi lasciano dei brutti buchi rossi sulla pelle. Davvero poco estetici.
Cominciamo dall'insalata russa, quella che non ti lascia dormire, anche Maramao si lamentava sempre: " perchè sei morto, pane e vino non ti mancava, l'insalata era nell'orto". Pensate a tutti i gatti che dormono alla stazione Termini di Roma insieme ai barboni, dentro scatole di cartone. Ci sono spifferi (d'aria) che ti viene il Qatar e non c'è scirop che serv. " Ahi serv Italia di dolor ostel!" "Oh stell dell'Orsa Maggiore!" Oh oste della Malora, portace mezzo litro, due panini con la mortadella e uno con il tonno. A proposito, quanti tonni ci sono in una tonnellata? Non saprei, più o meno quanto marmo c'è in una marmollata.
Sono molte le domande senza risposta: Adamo aveva l'ombelico? Dove metteva il dito quando si grattava la pancia? Tutti sappiamo dove metterlo quando ti prude dietro, ma davanti?. L'equinozio è un cavallo fannullone? Due millepiedi che si abbracciano fanno una zip? Meglio fare domande di riserva.
Ci sono politici incorruttibili? Si ma costano di più. Proviamo a dare un'occhiata al giornale di oggi.
Gommone finisce sugli scogli; cancellati due chilometri di costa.
Il marinaio spiegò le vele al vento ma il vento non capì.
Così è la vita, una specie di battaglia navale: oggi ci sei, domani gi otto.
Meglio dedicare qualche momento alla meditazione trascendentale da non confondere col filo interdentale perchè c'è in giro troppa gente che spaccia dentiere false. Uno l'hanno arrestato l'altro giorno grazie all'i-denti-kit. E chi vuole intendere intenda, tutti gli altri in camper. Del resto bisogna stare molto attenti a quel che ci dice il cervello; a volte mente. Così come non bisogna mai fidarsi del fieno, tutte balle. Peggio ancora è chiedere l'amicizia ad un netturbino, la rifiuta. Meglio buttarsi sull'amore, è vero, per molti è cieco, per altri è slovacco, in ogni caso ha sempre qualcosa in serbo
Comunque cercate di credere sempre in voi stessi e ricordate che la differenza tra un genio e lo stupido è che il primo ha dei limiti. Quindi in alto i cuori e dite anche voi come il pollice: io valgo.
Abbiamo riso abbastanza, adesso pasta.
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