La periferia
di Leo Spanu La "periferia" delle città è diventata ormai, più a torto che a ragione; la madre di tutte le forme di delinquenza giovanile: l'ultima invenzione è la parola "maranza" che non ho capito bene cosa significhi almeno che non definisca la meschinità e il razzismo dell'inventore, probabilmente un "giornalista". Lo dico senza offesa per una categoria che ha espresso grandi firme nonchè persone di grande profilo intellettuale e culturale, come Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Sergio Zavoli, Edmondo Berselli, Eugenio Scalfari, Gianpaolo Pansa, Oriana Fallacci, Walter Tobagi, Gianni Brera per citare i primi che mi vengono alla mente; oggi vedo troppi sedicenti giornalisti che sono talmente servi del potere che non mi riesce di chiamarli "giornalisti". Per tornare al discorso "periferia" bisogna tornare ai primi anni 60 quando si è cominciato a costruire palazzoni e palazzacci dove trasferire in blocco le famiglie "povere...