Tra la via Emilia e il West
di Leo Spanu Per la nostra generazione ( ottantenni e dintorni) Francesco Guccini è stato il cantore della nostra storia, ha raccontato gli amori, i sogni, le illusioni, i dubbi, la rabbia ed anche la nostra disperata allegria. Ha raccontato gli altri raccontando se stesso e in questo consiste la grandezza di un vero artista. Oggi che tutti fanno legna sulla quercia caduta, che cantano come un altro Francesco "Io sono stato suo padre purchè lo spettacolo non finisca" (Festival 1976), io preferisco raccogliere alcune frasi delle sue canzoni scritte in forma di poesia. Auschwitz (1966) " Son morto che ero bambino, son morto con altri cento, passati per un camino, ed ora sono nel vento" " No, io non credo che l'uomo possa imparare a vivere senza ammazzare, che il vento mai si poserà" Dio è morto (1967) " Perchè è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, i...