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Le Orme

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 di Leo Spanu Ho sempre sostenuto che il complesso (allora si chiamavano così) Le Orme sia stato ed è tuttora il miglior gruppo musicale italiano col massimo rispetto per gli altri. PFM, New Troll, Banco del Mutuo Soccorso, Alunni del Sole, Nomadi, Equipe 84, Corvi, Matia Bazar, Tazenda, sono stati gruppi che non hanno niente da invidiare quelli inglesi e americani ma Le Orme avevano una marcia in più. Certo, è solo la mia opinione ma non intendo metterla in discussione: per me è un dogma. Punto! Intanto che pensate a contestare  questa verità, vi propongo alcune copertine di loro dischi, non so come funzioni oggi, ma un tempo c'era genialità anche nel mondo dei disegnatori. Un solo esempio: la copertina (e il film) di Wellow Submarine dei Beatles. Wellow Submarine (1968) Heinz Hedelmann Ma veniamo all'Italia e a Le Orme, di cui proponiamo alcune copertine dei loro dischi. Alcune immagini sono tratte dal blog (2023) di Antonio Saluzzi che ringrazio. L.P. Ad Gloriam (1969) Gian...

Un a canzone per te (R)

  di Leo Spanu Una canzone può raccontare valori  e sentimenti  con semplicità, con le parole di tutti i giorni. Talvolta racconta la vita, quella banale,  noiosa e ripetitiva poi, in un giornata come tante altre, qualcosa che non sai ti illumina d’improvviso,  come un piccolo  fuoco d’artificio per una sensazione, per un'emozione  che ti colpisce la mente e ti occupa il cuore. Una canzone può raccontare  momenti dolci e dolori, magari mascherati dietro un sorriso di circostanza. Ma la musica ti accompagna anche quando tutto sembra perduto. Un volto, un ricordo smarrito nel tempo, un amore che un giorno ti ha fatto ridere, un gioco che facevi da bambino e una canzone, sempre quella vecchia canzone. E adesso silenzio: una canzone per te e per me.  Alexanderplatz.  1982. Canzone di Franco Battiato  resa importante dall’interpretazione di Milva, al punto di entrare nella classifica di hit parade anche se nelle zone basse. Proprio quell...

10 cose (più una) da fare tre giorni prima di morire (R)

  di Leo Spanu  Sono trascorsi nove anni da quando ho dato questi consigli. Controlliamo se sono ancora validi. Premesso che morire è sempre una scocciatura per via di tutta quella gente che viene a guardarti nella bara e a dire ” quant’era bello” e “quant’era buono”. Tu lo sai che ti stanno prendendo per il retro dei tuoi (ex) gioielli ma ormai non puoi farci più niente. Colpa tua!  Bastava dire: tappatemi subito o, per i piromani, datemi fuoco. Purtroppo non c’è nessun postino che suona due volte o un frate trappista che ti dice: devi morire! Neppure un angelo annunciatore che ti dà un preavviso. A proposito, ho scritto un romanzo dove un angelo, anzi un arcangelo viene ad annunciare la fine del mondo.  I protagonisti sono dei cialtroni, tipici rappresentanti degli italiani di oggi. L'anno scorso sono riuscito a pubblicarlo: Domani sarà la fine del mondo. LuoghInteriori Editore, Città di Castello, Malgrado il titolo si ride. Tornando alle cose serie (si fa per dire...

10 numeri a modo mio (R)

 Recuperare vecchi articoli è un'opera salutare (per me) perchè è come una cura contro la vecchiaia. Mi chiedo ma ero io quello che scriveva queste "cose": la risposta è SI. Questo mi fa dire che si stava meglio quando si stava meglio mai il mio "rincoglionimento" non provoca danni a nessuno, basta non leggere quello che scrivo e uno si sente in pace con la digestione e rasserenato dai i suoi (pochi o tanti) neuroni. Ma ci pensate che invece un mio coetaneo è stato eletto presidente degli Stati Uniti ed è sul punto di provocare la terza guerra mondiale. Mi sa che i veri rincoglioniti (e scemi) sono quelli che lo hanno votato. Comunque nel 2017 sapevo ancora contare fino a dieci. Dieci numeri a modo mio di Leo Spanu Uno   (1).  Uno è Dio, tutti gli altri sono nessuno. E’ irrilevante il fatto che Dio esista o meno. Due (2).  L’uomo è bipolare: due orecchie, due occhi, due polmoni, due braccia, due mani, due tette  (le donne), due reni, due palle ( non tutti gli uo...

Metodo rapido per fare il pane in casa (R)

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di Leo Spanu si Mio nipote Tommaso (Tommy) è un ragazzo in gamba che frequenta la 2° superiore. Ho anche tre nipoti femmine (belle, che non guasta)  davvero intelligenti; due frequentano l'università, l'altra è in 3° superiore. Tutti e quattro hanno (fra le tante) una "passione" comune: il pane della nonna. Mia moglie è anche un'ottima  "panettiera" e, almeno una volta alla settimana prepara il pane per i nipoti. Una volta si faceva "aiutare" dal nipote. In questa sequenza fotografica (del 2015) avrete una dimostrazione pratica  di come si fa il pane grazie alla cortese collaborazione del  “mastro panettiere” Tommy. Buon appetito.

Frasi memorabili e...

 di Leo Spanu Ho raccolto in questo articolo alcune frasi "memorabili" (non in senso positivo) espresse in questi tempi da personaggi "VIP". E' vero che un bel silenzio non è stato mai scritto ma io, come tutti quelli malati di ironia (e anche di sarcasmo), non sono così cattivo come sembro per cui non farò i nomi dei responsabili: pietà non l'è morta. Almeno per me, ancora. Le frasi riportate non sono sempre quelle originali ma in ogni caso corrispondono sempre a quanto detto dall'intelligentone di turno Il diritto internazionale vale fino ad un certo punto.  Dal generale al particolare anche il diritto individuale vale fino ad un certo punto: " se io essere bovero negro"  ma anche semplicemente "bovero" è vero che non conto niente. Il principio della relatività applicato alla politica di oggi potrebbe avere serie conseguenze. Esempio (non mio): Quando la merda avrà valore i poveri nasceranno senza buco del culo. La reazione degli i...

Per un altro 8 marzo

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 di Leo Spanu Il cielo capovolto ( Ultimo canto di Saffo) è una delle più belle canzoni di Roberto Vecchioni e racconta l'amore impossibile di Saffo, la poetessa greca, per il giovane Faone che la respinge. Così Saffo si suicida gettandosi dalla rupe. La bellezza di questa poesia è nella sensibilità che ha Vecchioni nell'identificarsi  in Saffo: raramente un uomo ha saputo capire ed esprimere con tanta profondità  e delicatezza l'animo di una donna. Questa confessione è poesia vera e, in questa giornata piena di retorica banale, la dedico a tutte le donne per ringraziarle di quanto ci hanno donato con il loro amore fatto a volte di silenzi ma sempre  di incredibili emozioni. P.S.   Se il mio blog è intitolato "Storie di donne e di poesia" ci sarà una ragione. Il cielo capovolto  (1995) Che ne sarà di me e di te che ne sarà di noi? L'orlo del tuo vestito l'unghia di un tuo dito l'ora che te ne vai... Che ne sarà domani, dopodomani e poi per sempre? Mi t...