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Storie di Sorso

 di Leo Spanu La faradda di lu sussincu (La discesa del sorsense) Ovvero: Le disavventure degli innamorati di altri tempi.   di Anonimo Si racconta che un bel giorno un giovane, come si direbbe oggi, un pò anticonformista, volendo fare in fretta e bruciare tutte le tappe previste dal ferreo regolamento imposto dalla tradizione, si recò dai futuri suoceri a chiedere la mano della figlia. Così, dopo essersi brevemente presentato, prese il coraggio a quattro mani e chiese: - In quattro e quattr'otto, la figliora a mi ra dazzi?- (la figlia me la dà?) Il futuro suocero, dopo un attimo di comprensibile smarrimento: - Otto e otto sedizi, no ni magni asthru!- ( non ne mangi altro!) Ma il giovane non si perse d'animo e decise di metterla in rima: -Sedizi e sedizi trentadoi, piglieddera in curu tutti e doi! (prendetela in c. tutti e due!)   Così dicendo voltò le spalle per andarsene ma, mentre scendeva le scale per guadagnare l'uscita, inciampò e ruzzolò giù facendo un...

Sorso in ordine alfabetico (R)

 Articolo pubblicato nell'ottobre del 2019, ma valido anche oggi di  Leo Spanu Considerato che siamo diventati “famosi”  (per un minuto) a livello mondiale per motivazioni poco nobili quando non ignobili (la balena e altri animali),  mi pare giunto il momento di   ripristinare la verità su Sorso e i sorsensi, anche per opportuna conoscenza di quanti si comportano nei nostri riguardi come i famosi pifferi di montagna che andarono per suonare e furono suonati. L'articolo è un pò lungo; potete leggerlo o uscire e fare una passeggiata.  Non mi offendo. Asino . Un tempo era un animale utilizzato dai contadini (ricchi) per il trasporto di prodotti della campagna. Una volta all’anno si faceva la corsa degli asini ed erano botte da orbi (col frustino) tra i fantini. La corsa era talmente partecipata che uomini e animali si muovevano a stento tra la folla; infatti i colpi non risparmiavano nessuno, neanche il pubblico di tifosi. Poi arrivò la civiltà e sparirono con...

Memorie 3

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     di Leo Spanu        Viaggiare è sempre stato nel mio DNA: a parte i viaggi tra continente e Sardegna (il primo avevo poco più di due anni), da solo fu a 12 anni, in Spagna (Fuenterrabia- San Sebastian ) in una colonia per figli di dipendenti  statali, un mese di vacanze. Poi a 13 anni il primo viaggio da solo, da Brescia a Sorso (SS), mio paese natale. A  Genova, mangiai da schifo in una trattoria in via Prè,  con un padrone-cameriere che mi prendeva in giro. Gli imbecilli sono esistiti sempre e ovunque, oggi sono pure al governo, non solo in Italia.                    CEFALU' (Palermo)                                                                                      ...

San Francesco: Il santo e l'assassino

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 di Leo Spanu                           Come promesso, oggi 4 ottobre festa di San Francesco, parlerò del mio romanzo "Il santo e l'assassino" (2023 ed. LuoghInteriori, Città di Castello). Il romanzo è diviso in due parti: nella prima racconto gli anni giovanili di Francesco, nella seconda la maturità. Il romanzo inizia con l'incontro a Perugia durante una manifestazione di "ludus perusinum o ludus battalie" (1) tra Francesco e Giovanni, due ragazzi di 14 anni (stesso giorno, mese ed anno di nascita) e stesso nome (Giovanni Battista), da cui nascerà un'amicizia che durerà tutta la vita. Francesco è un ragazzo introverso e riflessivo, fisicamente minuto, Giovanni è grande, grosso e bello, spaccone e casinista nonchè già donnaiolo impenitente malgrado la giovane età. Francesco è figlio di un ricco commerciante di tessuti, Giovanni è il figlio minore (cadetto) di un nobile romano finito in miseria o quasi. Francesco è cr...

Ho vinto qualche cosa?

di Leo Spanu In Italia ci sono migliaia di premi di letteratura e di poesia, magari durante la sagra della patata bollita o del prosciutto affumicato (speck): chiunque abbia scritto quattro parole in croce o una "poesia" in rima baciata, ha ricevuto una medaglia, un attestato, un riconoscimento, insomma un premio.  Con il premio per la "Cultura" a Wanna Marchi e figlia abbiamo raggiunto il fondo che più in fondo non si può neanche ricominciando a scavare. Nella mia vita ho fatto errori e anche qualche fesseria ma nel lavoro, nella politica e nella scrittura, mi sono sempre rifiutato di fare quello che fanno tanti: nuotare nella merda.  Quindi non ho mai accettato compromessi con la mia coscienza (ed ho pagato i relativi prezzi) e non ho mai partecipato ad un premio letterario: non lo farei mai, neanche sotto tortura. Ho 80 anni e sono soddisfatto delle mie scelte di vita.

Meglio le "secondarie"

 di Leo Spanu I sondaggi, in Italia, sono come il gioco delle tre carte: barano spudoratamente perchè tirano la volata al committente. Così come le primarie.  Il buon senso ci dice che il partito più votato dovrebbe esprimere il leader della coalizione: col sistema proporzionale funzionava così e la Democrazia Cristiana ha governato per quasi mezzo secolo il paese, permettendosi anche il lusso di cedere la carica di Presidente del Consiglio a esponenti politici di minoranza (Craxi, Spadolini) senza cambiare in continuazione la legge elettorale. L'unica volta che ha provato a farlo (legge truffa del 1953) la percentuale di voti richiesta per avere il premio di maggioranza era del 50% non del 42% . Altra anomalia: La Costituzione (art. 92) dà al Presidente della Repubblica il compito di nominare il Presidente del Consiglio; la nuova legge elettorale prevede invece il nome del premier da "indicare" al Presidente della Repubblica. Ma la Costituzione non prevede che siano ...

Il presidente Carlo Azeglio Ciampi a Porto Torres

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 di Leo Spanu Da un post di Franco Satta In occasione della visita del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi a Porto Torres, il 3 febbraio 2004, nella sala consiliare del Comune fu allestito un mini "museo". I reperti sono stati concessi dall'allora Soprintendente dei Beni Archeologici delle Provincie di Sassari e Nuoro, Francesco Nicosia, su richiesta del sindaco Gilda Usai Cermelli. L'ideatore fu Franco Satta, allora assessore alla Cultura e funzionario  della Soprintendenza della sede di porto Torres. Il lavori di allestimento furono eseguiti dalla Multiss di Sassari, coordinati da Leo Spanu.  Foto, scattate da Claudio Carta, fotografo della Soprintendenza Archeologica di Sassari, sede di Porto Torres.  Sala Consiliare: Costume tradizionale di Porto Torres; ai lati, sedie della collezione Clemente (sez. etnografica Museo Sanna di Sassari) Vetrina con materiali archeologici provenienti dalla città romana di Turris Libisonis, colonia Julia Turris Libison...

Cento e più Tajani

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 di Leo Spanu Fonte: TWITTER Ma quanti sono i Tajani? Forse ha ragione Pirandello: Uno, nessuno, centomila , ma è impossibile saperlo perchè il ministro cambia ogni giorno. In ogni caso una cosa è certa: sono cento e più. Non è l'Egitto colpevole.  Allora chi ?  La nonna Viva la mamma, vestita anni 50 (Edoardo Bennato) Mrs Doubtfire Mary Poppins Calabrisella Suor Antonia Chi non salta comunista è Siamo rimasti in tre... Intanto nelle scuole italiane

Memorie-2

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 di Leo Spanu       ASCOLI PICENO                                                                                                                                   Due immagini di piazza del Popolo.                                                                                                                                 ...

Quando uno più uno fa quattro

 di Leo Spanu La destra festeggia, col solito trionfalismo esagerato, la vittoria in Calabria: fatti loro. Ma se la loro è una grande vittoria perchè Vannacci ha perso? La percentuale dell'11% è sempre ottimale in qualsiasi elezione, anche in quella dove non vota nessuno  o quasi. Ma evidentemente il giochetto bugiardo delle tre carte vale solo per la destra di governo. Anni fa, in elezioni comunali suppletive di alcuni pochi paesi, in un comune la destra vinse con l'80% dei voti: la vittoria fu festeggiata con tamburi, trombe e trombette. Il paese aveva poco meno di 200 abitanti, quasi tutti imparentati tra di loro così il sindaco fu eletto, secondo una ben consolidata tradizione della destra, da: la moglie, la figlia, la mamma, la nonna, la zia, la cognata, la cugina, la suocera, la nuora e anche la Maria "che la stà in la mia porta" quella che m'ha mangiato la gomma di scorta (La Balilla, Maria Monti e Giorgio Gaber). Viva le donne !