Storie di Sorso
di Leo Spanu La faradda di lu sussincu (La discesa del sorsense) Ovvero: Le disavventure degli innamorati di altri tempi. di Anonimo Si racconta che un bel giorno un giovane, come si direbbe oggi, un pò anticonformista, volendo fare in fretta e bruciare tutte le tappe previste dal ferreo regolamento imposto dalla tradizione, si recò dai futuri suoceri a chiedere la mano della figlia. Così, dopo essersi brevemente presentato, prese il coraggio a quattro mani e chiese: - In quattro e quattr'otto, la figliora a mi ra dazzi?- (la figlia me la dà?) Il futuro suocero, dopo un attimo di comprensibile smarrimento: - Otto e otto sedizi, no ni magni asthru!- ( non ne mangi altro!) Ma il giovane non si perse d'animo e decise di metterla in rima: -Sedizi e sedizi trentadoi, piglieddera in curu tutti e doi! (prendetela in c. tutti e due!) Così dicendo voltò le spalle per andarsene ma, mentre scendeva le scale per guadagnare l'uscita, inciampò e ruzzolò giù facendo un...