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Passo del Gavia (R)

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  di Leo Spanu Ogni tanto ripresento questo racconto scritto nel 1972 ma che racconta fatti avvenuti nel 1968, proprio in questi giorni di febbraio.  Un anno importante il 1968, un anno che è finito, giustamente, nei libri di storia. Immagino che ci saranno  ancora articoli, libri, dibattiti, documentari per raccontare gli avvenimenti che hanno segnato quei giorni. Chi, per motivi anagrafici, ha vissuto quei tempi avrà di certo qualcosa da raccontare. In questo racconto c'è un altro 68. P.S. Il racconto è apparso la prima volta su questo blog il 27 luglio 2015 ma è stato riproposto, sempre qui, tempo dopo. Il mio amico Piero Murineddu lo ha invece presentato nel suo blog cambiando il titolo in "Passo di Gavia" (chissà perchè?) e definendolo un racconto antimilitarista. Abbiamo avuto una vivace discussione sul tema perchè lui è un accanito pacifista mentre io sono solo un uomo pacifico. Comunque lo ringrazio per la pubblicità. Il racconto è lungo ma vale la pena di leggerl...

C'eravamo tanto amati

 di Leo Spanu Sono un romantico e mi rattrista vedere coppie che, dopo tanto amore, si lasciano lanciandosi accuse e offese reciproche come la coppia Salvini- Vannacci, ma così è la vita. Sto ascoltando uno dei miei cantautori preferiti Giorgio Gaber ma lui era anche qualcosa di più. Ecco un pezzo recitato (una volta anche con Mina) del 1991-92 Dialogo tra il signor G e un signor G    -Io mi chiamo G. -Io mi chiamo G. -No, non hai capito, sono io che mi chiamo G. -No, sei tu che non hai capito, mi chiamo G anch'io. -Il mio papà è molto importante. -Il mio papà no. -Il mio papà è forte, sano e intelligente. -Il mio papà è debole, malaticcio e un pò scemo -Il mio papà ha tre lauree e parla perfettamente cinque lingue. - Il mio papà ha fatto la terza elementare e parla in dialetto, ma poco    perchè tartaglia. -Io sono figlio unico e vivo in una casa grande con diciotto locali    spaziosi. - Io vivo in una casa piccola, praticamente un locale, però c'ho ...

Miracolo, miracolo

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 di Leo Spanu Ci fu un tempo in cui un migrante palestinese trasformò l'acqua in vino. Lo fece a fin di bene perchè durante un matrimonio il vino finì troppo in fretta: non si capì se non ne avevano comprato a sufficienza o se era stata invitata troppa gente. Comunque le autorità lo fecero crocifiggere anche perchè l'uomo aveva anche  il vizio di moltiplicare il pane e il pesce e di distribuirlo gratis alla povera gente. Praticamente un attentato al commercio e al mercato. Duemila anni dopo un pensionato che per vivere face il pittore (in 10 minuti vi faccio il ritratto: 10 euro) mentre pisolava nella sacrestia di una chiesa romana, ebbe una visione: un angelo con la gobbetta sul naso gli disse " Vai e rifammi un naso alla francese ". L'uomo disse: " Obbedisco! " (Veramente questo lo disse Garibaldi) e andò a comprare un catalogo di nasi ma non sapeva, il poverino di infilarsi in una storia più grande di lui. Infatti secondo il principio scientifico dell...

Si viaggiare: Trento

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 di Leo Spanu Non eravamo trentatre trentini ma quarantaquattro sardi che, come trentini, comunque entravamo trotterellando a Trento. Tutti pensavamo: per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare? Per fortuna la segnaletica stradale ci indicava dove andare.