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Frasi memorabili e...

 di Leo Spanu Ho raccolto in questo articolo alcune frasi "memorabili" (non in senso positivo) espresse in questi tempi da personaggi "VIP". E' vero che un bel silenzio non è stato mai scritto ma io, come tutti quelli malati di ironia (e anche di sarcasmo), non sono così cattivo come sembro per cui non farò i nomi dei responsabili: pietà non l'è morta. Almeno per me, ancora. Le frasi riportate non sono sempre quelle originali ma in ogni caso corrispondono sempre a quanto detto dall'intelligentone di turno Il diritto internazionale vale fino ad un certo punto.  Dal generale al particolare anche il diritto individuale vale fino ad un certo punto: " se io essere bovero negro"  ma anche semplicemente "bovero" è vero che non conto niente. Il principio della relatività applicato alla politica di oggi potrebbe avere serie conseguenze. Esempio (non mio): Quando la merda avrà valore i poveri nasceranno senza buco del culo. La reazione degli i...

Per un altro 8 marzo

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 di Leo Spanu Il cielo capovolto ( Ultimo canto di Saffo) è una delle più belle canzoni di Roberto Vecchioni e racconta l'amore impossibile di Saffo, la poetessa greca, per il giovane Faone che la respinge. Così Saffo si suicida gettandosi dalla rupe. La bellezza di questa poesia è nella sensibilità che ha Vecchioni nell'identificarsi  in Saffo: raramente un uomo ha saputo capire ed esprimere con tanta profondità  e delicatezza l'animo di una donna. Questa confessione è poesia vera e, in questa giornata piena di retorica banale, la dedico a tutte le donne per ringraziarle di quanto ci hanno donato con il loro amore fatto a volte di silenzi ma sempre  di incredibili emozioni. P.S.   Se il mio blog è intitolato "Storie di donne e di poesia" ci sarà una ragione. Il cielo capovolto  (1995) Che ne sarà di me e di te che ne sarà di noi? L'orlo del tuo vestito l'unghia di un tuo dito l'ora che te ne vai... Che ne sarà domani, dopodomani e poi per sempre? Mi t...

Se

Se uccidi una persona, sei un assassino.  Se uccidi mille persone sei un generale. Se uccidi diecimila persone sei Netanyahu. Se sei Trump puoi fare il cazzo che ti pare. 

Signori uomini (R)

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 di Leo Spanu In questi tempi bui bisogna cercare qualche motivo per sorridere. Serve per vivere e sopravvivere, ecco quindi un articolo del 2015, sempre attuale almeno fino a quando esisteranno le donne (e le tette). Signori uomini: Questa sera parliamo di tette Premesso: Che  nelle antiche leggende del popolo navajo (si proprio quello di Tex Willer) tette per tette non  fa quaranta tette così come non è vero che “squaw” significa donna indiana. E’ una parola che indica una parte anatomica femminile.  Si, quella! Che  la commedia di  Sem Benelli  (chi era costui?) “ La cena delle beffe” non la conosceva nessuno fino a quando  Clara Calamai  fece vedere le tette (prima volta nel cinema italiano). Era il 1942 e qualcuno sperò che fosse una buona ragione per sospendere la guerra.                                           Clara Calamai Che ...

Io, speriamo che me la cavo

di Leo Spanu La morte di Khamenei è una buona notizia: lo so che non si deve gioire per la morte di un essere umano ma la tentazione di festeggiare è forte. Buon viaggio all'inferno dove lo attendono i suoi simili: Hitler, Stalin, Mussolini, Pinochet e altri criminali come lui. Detto questo, l'attacco all'Iran è l'ennesima follia, la dimostrazione che nel mondo attuale vale la legge del più forte. Non conosco le motivazioni di Netanyahu ma quelle di Trump si chiamano petrolio . Due indagati per reati comuni si sono messi insieme per trascinare il mondo nel caos. La storia che bisogna liberare la popolazione iraniana da un un regime sanguinario è solo una una foglia di fico che non copre una realtà oscena. Ma cosa può fregare ad un megalomane pedofilo se ha bombardato una scuola elementare uccidendo centocinquanta bambine. Ma è stato un incidente gridano all'unisono tutti i cazzopene del giornalismo: loro, i buoni, usano sempre bombe intelligenti poi, si sa, in guerr...

Pensieri molesti... anzi di più

Aggiornamento di pensieri di qualche tempo fa.   di Leo Spanu A volte mi capita talvolta di pensare che, malgrado il mio pessimismo, il mondo non sia così messo male, poi ci penso con più attenzione: è messo peggio. Probabilmente è colpa della vecchiaia ma  non mi incazzo più come quando ero giovane, adesso rido, rido amaro. E forse è meglio altrimenti il mio diventerebbe un pessimismo cosmico: infatti non avrei mai immaginato che in giro ci fossero tanti imbecilli così imbecilli.  Allora recupero un minimo di fiducia sfogliando le pagine di della rete alla ricerca di altri musoni che ridono per non piangere, un pò come si fa con i  vecchi giornali nella sala d'attesa di un dentista, per non pensare al triste destino da lì a pochi minuti.  Così ho raccolto un pò di  pensieri molesti altrui, pensieri di quelli che si nascondono in fondo a internet. Inizio con:   Come sport estremo mi illudo che ci sia del bene in persone di merda. Questa è un' idea...

Un uomo fortunato (R)

  Ecco un altro articolo scritto 8 anni fa di Leo Spanu Sono un uomo fortunato perché sono nato subito dopo la seconda guerra mondiale e probabilmente morirò subito prima della terza.   E se lo dice papa Francesco che presto ci sarà una guerra nucleare io gli credo, considerato i suoi contatti.  E’ vero che in questi decenni ci sono state guerre sparse ovunque ma sempre lontane da me. Potrei dire come una popolana romana di Trastevere:  ad un palmo dal mio culo nulla mi tocca.  Cinico ma comprensibile, l’egoismo come forma di autodifesa. Vorrei condividere questo modo di ragionare ma non ci riesco.  Ho apprezzato questi anni di pace, almeno per noi italiani. Una pace non sempre facile perché troppi menagrami  (significa uccelli del malaugurio o meglio portatori di sfiga) ci hanno augurato ogni forma di disgrazia. Per certa gente un uomo vivo è un futuro cadavere, una donna gentile una probabile mignotta e tutti quelli che non si chiamano Mario, A...