Self- made men, underdog e carichi residuali
di Leo Spanu Molti anni fa (diciamo anni 70) quando non avevamo ancora la mensa aziendale, durante la pausa pranzo, me ne andavo con la mia 500 color sabbia a mangiare a Balai (Porto Torres): due panini con la gruviera, una birra, un libro di fantascienza e il mare del golfo dell'Asinara davanti agli occhi. Non ricordo nè titolo nè autore (mi spiace di non poterlo citare) ma un raccontino mi divertì parecchio. In una società (futura) ultra consumistica c'era il problema della troppo spazzatura da smaltire. Un giorno, uno scienziato scoprì un buco nero proprio vicino alla terra: qualcuno pensò che poteva essere una specie di pozzo senza fondo, una discarica infinita. Un'idea geniale, per decenni il buco nero fu una soluzione perfetta, niente più mondezza sulla nostra amata terra. Poi, un giorno, in molte parti del mondo, si sentirono dei gorgoglii, come dei brontoli della pancia: quelli che mio fratello chiamava con un neologismo, "gorgoglioni" perchè (diceva) si ...