Noi, siamo quelli che se ne vanno
di Leo Spanu Riprendo da TWITTER un articolo di @Kateri Seraphina, artista e pittrice francese. Siamo questa generazione che non tornerà. Siamo cresciuti con scarpe coperte di polvere, ginocchia sbucciate e un cuore affrettato. Non per guardare uno schermo, ma per finire la merenda e correre fuori — là dove l’unica cosa importante era un pallone e qualche amico. Eravamo quelli che tornavano da scuola a piedi. Parlando forte o sognando in silenzio, la mente già rivolta al prossimo gioco, alla prossima avventura, tra un buco scavato nella sabbia e un segreto sussurrato dietro un angolo di muro. Un bastone poteva diventare una spada. Una pozzanghera si trasformava in un oceano da conquistare. I nostri tesori erano biglie, figurine da collezionare, piccoli battelli di carta. E il cielo, il nostro unico limite. Non avevamo salvataggi, solo ricordi nella memoria e sulle pellicole fotografiche. Le foto si sfioravano, si respiravano, si custodivano nei cassetti — accanto a lettere scritt...