C'eravamo tanto amati
di Armando Gil, Arturo Testa (e Leo Spanu) Adoro le storie d'amore, specie quelle che finiscono male. Non dico come Giulietta e Romeo o Paolo e Francesca cantate da Shakespeare e Dante ma quelle più modeste di Giorgia e Donald, cantate, ahimè, da più modesti poeti: roba da Sanremo e dintorni, Donald. C’eravamo tanto amati per un anno e forse più. Giorgia. C’eravamo poi lasciati, non ricordo come fu. Donald. Poi una sera c’incontrammo per fatal combinazion. Giorgia. Ed insieme riparammo dalla pioggia in un porton. Donald. Elegante nel suo velo, con un bianco cappellin. D olci gli occhi suoi di cielo, sempre mesto il suo visin. ... (prolungato silenzio con singhiozzo) Donald. Ed io pensavo ad un sogno lontano, una finestra d’un ultimo piano, quando fremente al mio cuor si stringeva. Come pioveva, come pioveva! ... ( altro silenzio ma con sospiro ) Donald. “ Come stai?” Le chiesi ad un tratto....