I pifferi di montagna...
di Leo Spanu I pifferi di montagna andarono per suonare e furono suonati. Così si dovrebbe raccontare la triste historia di un referendum che nacque tra rulli di tamburi e squilli di trombe e tromboni, con bande di musicanti stonati che cantavano la Verità da un Giornale Libero di dire l'improbabile e il falso, con televisioni schierate come soldatini di piombo in difesa dei confini dell'Italia invasa da feroci migranti provenienti dal mare. E nel mentre medici cubani discutevano, in Calabria, di buona e robusta Costituzione, togati azzeccagarbugli, di memoria manzoniana, rubavano bambini nel bosco neanche fossero Hansel e Gretel, o Cappuccetto Rosso insidiata dal Lupo Cattivo. Ma, per fortuna, alla fiera dell'est una montagna partorì un topolino e lo chiamò Referendum. " E adesso vai per il globo terracqueo " disse la Regina Madre" sconfiggi i comunisti che schifano l'acqua benedetta del Po e i baluba di Terronia che si permettono di v...