di Leo Spanu Quando ero bambino odiavo venire a Sorso quasi ogni anno per le ferie estive. Il nord Italia, prima Treviso e poi Brescia, era la mia Terra. Poi da adulto, un'estate, per uno scherzo del destino, incontrai una ragazza che mise un punto fermo alla mia vita un pò disordinata. Così mi fermai e mi sistemai definitivamente nel mio paese d'origine. Confesso che il paese non mi piaceva molto neanche allora, malgrado lei, per cui decisi che dovevo fare qualcosa. Non ho nessuna voglia di raccontare il mio impegno per Sorso, tutto o quasi è stato dimenticato, per la legge che nessuno è profeta in patria, e poi non cerco medaglie. Credo, senza false modestie, di aver fatto molto per il mio paese non solo come amministratore ma l'ho fatto perchè credevo in quello che facevo e non certo per sentirmi dire bravo. Quando decisi di smettere con la politica avevo conservato quasi integra la mia fama di antipatico: del resto, se avessi voluto essere simpatico avrei fatto il...