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Tutto va ben Madama la Marchesa (Papà Radio)

 di Leo  Spanu Nel 1970 Giorgio Gaber con la moglie Ombretta Colli presentarono una canzone, intitolata Papà Radio, dove un brillante presentatore (cialtrone come certi presentatori di oggi) parlava al telefono in diretta con signore che lamentavano problemi vari. La canzone è divertente anche se carica di ironia amara e racconta l'Italietta di ieri. A sentire alla RAI, certi tromboni, che ogni giorno ci raccontano che in Italia "tutto va ben" grazie a madama la Marchesa (leggi Meloni), c'è da chiedersi se il tempo si è fermato:  siamo ancora nel 1970 o nel 2026? La seconda che hai detto! (citazione da "Quelo" Corrado Guzzanti) Allora son uccelli per diabetici ! (cazzi amari, traduzione per un mio conoscente che è diventato leghista). Ombretta Colli e Giorgio Gaber: Papà Radio O (Ombretta): pronto, signor papà radio G (Gaber): si signora mi dica mi dica O: cosa vuol mai che le dica signor papà radio non ho niente di bello da raccontarle. Sono qui disperata i...

Il dialetto di Sassari è nato a Sorso?

  Articolo pubblicato su "Il Corriere Turritano" nr. 6 del 15 marzo 2012 e in questo blog il 20 settembre 2015 di Leo Spanu Sistemando alcuni documenti mi è capitato in mano un articolo di Enzo Espa pubblicato nel 1977 sulla Nuova Sardegna. Titolo:  Il dialetto di Sassari è nato a Sorso? (notare il punto interrogativo!) Sulla base di una serie di documenti “ stesi dalla mano dei maestri ferrai di Sassari, riuniti sotto l' invocazione di sant'Alò” il professor Espa sostiene che il linguaggio usato dal popolo di Sassari fosse il logodurese a partire dal 1300 fino ad arrivare al 1694. I documenti citati sono piuttosto convincenti e la tesi suggestiva e verosimile. Come si è arrivati allora al dialetto attuale?  Citiamo l'articolo: Ohè, il dialetto sassarese ve lo hanno portato da Sorso o dalle campagne, tanti anni fa, magari in una di quelle circostanze in cui Sassari si è spopolata di molta della sua gente, per una carestia o per una peste, come spesso è accaduto....

14/15enni di ieri

 di Leo Spanu C'è davvero un problema di adolescenti "cattivi" o per dirla come una volta di "gioventù bruciata"?  Premesso che io sono sempre dalla parte dei ragazzi (anche quando sbagliano) se non altro perchè per 35 anni sono stato allenatore di atletica leggera nel settore giovanile, devo dire che il mondo dei giovani è sempre stato complicato e difficile, anche per colpa degli adulti che spesso hanno dimenticato la loro giovinezza o che sono troppo distratti da altri problemi per interessarsi della crescita dei loro figli;  peggio ancora quelli talmente possessivi che spesso si dimenticano che i loro figli sono anche individui con una loro personalità. Non parlo di quei genitori (veri yes men per cui tutto è permesso) che hanno promosso a baby sitter una diavoleria elettronica come quella "cosa" che hanno fissa in mano anche quando vanno in gabinetto. Perchè i giovani di oggi vivono in uno stato di malessere malgrado abbiano tutto e di più.  Mi ca...

Memorie 5

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di Leo Spanu  LAGO MAGGIORE Se non avete mai visto l'isola Bella, e preferite andare a Londra o decisamente peggio a New York, non avete visto proprio niente. Affari vostri se vi incantate davanti ad un termosifone e non davanti ad una quercia secolare.     Isola Bella LAGO DI MOLVENO (Trento) Mi piace molto il Trentino e anche la gente. Ma mi disturba quella storiaccia di voler uccidere gli orsi: è da barbari. Dintorni di Molveno LAGO   D'ORTA (Verbano-Cusio-Ossola )                                                                                     Omegna Presso Orta San Giulio Isola di San Giulio Non sono riuscito ad andarci, ho dovuto ammirarla da lontano: sembrava un miraggio. LECCE E' l'unica fotografia decente (per me). Il barocco leccese è una me...

Cercando un altro Egitto

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  di Leo Spanu Leggo che le pene di morte, in Egitto, negli ultimi anni (quanti?) sono state 492: non so se il dato è vero ma, a me, basta una sola esecuzione (in Egitto si usa l'impiccagione)  per definirlo uno stato canaglia. Lo so che il governo italiano definisce l'Egitto un "paese sicuro" ed è sicuro che Giulio Regeni sia stato ucciso non da ignoti criminali ma da funzionari statali: generali, colonnelli, spie, torturatori, assassini, tutta brava gente, perchè l'Egitto è una dittatura, imposta dagli USA (tanto per cambiare) mascherata da democrazia. Una volta era un paese di grande civiltà: tremila anni fa, troppo tempo ormai, oggi tutto è dimenticato, e la storia è diventata solo un prodotto turistico. Il mondo nuovo, non solo in Egitto, è in mano a imbecilli e criminali. Ma qui ora racconteremo un altro Egitto. Le cartoline, di  mia proprietà, da cui ho tratto le immagini sono originali dell'Egitto. Le didascalie sono in egiziano, inglese, francese e te...

Il sogno di Confindustria

 di Leo Spanu Inghilterra XIX secolo: aspetti " collaterali"  della rivoluzione industriale. Slums: Periferie degradate di grandi città industriali, come Londra e Manchester, a causa dell'esodo massiccio dalle campagne. I quartieri operai erano privi di fogne, acqua potabile e gestione dei rifiuti Salute pubblica: Diffusione di malattie infettive come colera, tifo e tubercolosi. Lavoro femminile e minorile: Donne e bambini venivano impiegati in industrie tessili e miniere di carbone. I bambini cominciavano a lavorare all'età di 7/8 anni. Turni di lavoro: 12-15 ore in ambienti malsani e pericolosi Salari: Minimi, praticamente da fame. Tra i disoccupati veniva assunto che accettava la paga più bassa. Altri effetti "collaterali" Inquinamento atmosferico (smog) provocato dai fumi neri delle fabbriche Inquinamento idrico provocato dallo scarico di residui chimici nei fiumi. Questo era il capitalismo che piaceva alla ricca borghesia inglese che andava ad abitare n...

Brescia

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 di Leo Spanu Sono stato bresciano dal 1958 al 1970: scuole medie, liceo, militare negli alpini, università a Milano. Prima ero stato trevigiano (sei anni) e prima ancora pesarese (tre-quattro anni). In realtà sono sardo, nato a Sorso (SS) il 26/6/1946: tre sei, il numero del diavolo. Con questi precedenti considero il razzismo la più alta forma di imbecillità umana condita con cattiveria e ignoranza: io sono sardo-lombardo-veneto (di Pesaro ricordo poco perchè ero piccolo) e me ne vanto e tutte le città dove ho vissuto sono casa mia. Ora un omaggio alla città più importante nella formazione del mio carattere e della mia personalità: Brescia. Ho cercato nella rete immagini che mi ricordassero il tempo in cui ero bresciano; sono tornato varie volte nel corso degli anni ed ogni volta la città era cambiata, diversa da come la ricordavo. Sempre bella ma ormai lanciata nel mondo futuro, un mondo fatto di fretta, di tecnologia e di meraviglie moderne ma io sono ormai un uomo di ieri e no...