di Leo Spanu Ero rientrato tardi la sera prima; un viaggio per conto del comune, l’aereo regolarmente in ritardo e il pensiero fisso alle prossime elezioni, nel mese di giugno. Il quinquennio stava per scadere ed io mi dovevo presentare davanti all’opinione pubblica nel mio nuovo ruolo, molto contestato, di leader del partito locale. I socialisti sono sempre stati molto litigiosi ma a Sorso i miei compagni avevano raggiunto i massimi livelli e, dopo cinque anni di battaglie feroci piene di colpi bassi, si preparavano a darmi il colpo di grazia. Ma io ero pronto allo scontro, la mia attività di assessore comunale e il mio impegno verso il mio paese non potevano non pagare. Infatti la mia fu una vittoria clamorosa, quando molti mi davano per battuto e scommettevano pure contro di me. Ma non fu un giorno felice quella domenica elettorale. Non esistevano allora gli exit poll, in un paese piccolo poi, ma chi faceva politica, e lo faceva per passione, aveva fiuto e anche un...