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Libri antichi: Hypnerotomachia Poliphili

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di Leo Spanu Può sembrare strano ma un libro con un titolo così forse è il libro più famoso, almeno tra i bibliofili. L’autore è un certo Francesco Colonna ( Venezia 1433-1527) frate domenicano del convento veneziano dei santi Giovanni e Paolo. Altro di lui non si conosce. Hypnerotomachia Poliphili ( Venezia 1499) significa “ combattimento d’amore in sogno dell’amante di Polia ( dal greco: Hypnos= sonno; Eros= amore; Machè= battaglia) Stampato dalla famosa ( tra gli addetti ai lavori) tipografia veneziana di Aldo Manunzio è un romanzo allegorico illustrato da 196 xilografie di autore anonimo. Qualche studioso ipotizza anche l’intervento di Andrea Mantegna. E’ stato definito il più bel libro a stampa del Rinascimento. L’opera, dato il contenuto, è stata stampata anonima, fatto questo che in seguito ha provocato più di una rivendicazione di paternità. Fra i tanti: Pico della Mirandola, Lorenzo de Medici, Leon Battista Alberti. In realtà il nome dell’autore era nascosto sotto u...

Invito a cena con delitto

di Leo Spanu Un anonimo benefattore ( dotato di tessera del partito)) travestito da giornalista televisivo ( uno a scelta) una sera di fine estate 2018, invitò a cena presso “ L’assassino” un rinomato ristorante di Sassari, cittadina vicino a Sorso, i più famosi investigatori del mondo per scoprire chi avesse ammazzato il Partito Democratico.  Fu scelta la città sarda perché i sassaresi sono famosi come “impicca babbu” ( significa in una triste traduzione gente che impiccherebbe anche il padre))   e quindi   in linea con le strategie del   partito. Il menù era tipico dalla cucina locale: pasta e ricotta ( appena di zafferano); fettine di cavallo ( niente asini perche sono stati tutti eletti in parlamento e dintorni);   monzette al sale ( sono lumache non piccole suore); lumachine ( ciogga minuda) e lumache   al sugo ( le prime si possono succhiare, per le seconde ricordarsi degli stuzzicadenti per estrarle dal guscio); fave aribisari ( mi ra...

Rosso cardinale

di Leo Spanu Si parla molto, in questi tempi, dello “scandalo” della Chiesa, o meglio di alcuni dei suoi rappresentanti. Confesso che il tema non mi appassiona molto anche perché, per giudicare, bisognerebbe conoscere bene i fatti e non prestare orecchio   ai cacciatori di notizie più o meno vere per solleticare la morbosità della gente. Ficcare il naso ( e non solo) nelle mutande altrui è sempre stato uno sport molto praticato dai moralisti o sedicenti tali. Per parodiare dei famosi versi ( Dante mi perdoni): tanto gentile e onesta pare/ la donna mia quand’ella altrui saluta/ e invece è una maiala risaputa . Il mondo è pieno di  " minotauri"   e "donne in allegria" pronte a misurare e a controllare la lunghezza delle corna altrui. Del resto le disgrazie degli altri non fanno mai male. Qualche volta, anzi, fanno pure ridere, magari di nascosto. Ma per tornare agli uomini in abito talare c’è da dire che la storia, specie nel Medio Evo ma non solo, racconta ...

Due vecchi

di Leo Spanu L’ennesimo omicidio- suicidio. Lui 83 anni, lei, gravemente malata, 81. Ancora una storia di amore ma anche di solitudine e di dolore. Magari è stata una storia come tante, con difficoltà come capita spesso nella vita ma anche con momenti felici da conservare per la vecchiaia. Invece la malattia, cupa e vigliacca che toglie ogni forza e ogni speranza. Non ci sono figli neppure per una carezza anche se spesso i figli sono lontani o hanno altro da fare. Così la decisione di chiudere, senza una mano che possa fermarlo, una voce che gli dica di aspettare. Non si possono lasciare queste persone da sole, e  poi, parlare di omicidio- suicidio è ingiusto. Io vedo tanto amore in questi gesti disperati, due vecchi che se ne vanno via insieme perché ormai non c’è più niente da vivere. Strana società la nostra che ha cancellato dal vocabolario parole come pietà, solidarietà, umanità. Ha scritto Ungaretti:   Si sta come d’autunno    sugli alberi le fo...

Uno sguardo dal ponte

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di Leo Spanu Bruno Vespa e il ministro Toninelli mostrano sorridenti un modellino del viadotto crollato a Genova. Avete presente quei ricchi americani che vanno in Africa a sparare a leoni, elefanti,  zebre ed altri animali in estinzione e poi si fanno fotografare con i piedi sopra i trofei? A me questa fotografia ha ispirato la stessa impressione. Il dottor Vespa è uno specialista nel cucinare gli " orrori" italiani con tutti gli ingredienti giusti. A Cogne, ridente paesino della Val d'Aosta, devono a "Porta a Porta" una enorme quanto sgradita pubblicità al punto che stanno pensando seriamente di demolire la villetta dove una madre ha ucciso il figlio. Perchè Cogne è uno dei luoghi preferiti da un nuovo tipo di turismo: non bastava quello sessuale dove ricchi maiali ( chiedo scusa agli animali) vanno in paesi poveri ad abusare di ragazzine e ragazzini, adesso abbiamo anche il turismo del dolore dove miriadi di imbecilli, il sabato sera, caricano moglie...

Cuore di Draghi

di Leo Spanu Una volta un popolano, romano de Roma, disse: Tutto è lecito salvo toccare il culo a mamma. Siccome tutti abbiamo ( o abbiamo avuto) una mamma, qui non si può più toccare un culo. Ma il dottor Draghi, forse non conosce questo antico proverbio e, non solo ha toccato, ma si è messo pure a pizzicare ferocemente le parti molli dell’Italia. E così tutti a piangere e a lamentarsi: anche tu Bruto, figlio mio ( da   Giulio Cesare) mentre i più raffinati citavano Patroni Griffi: addio, fratello crudele . Tanto dolore, forse perché la verità mi fa male , come cantava Caterina Caselli. Invece il signor Moscovici, uno che ha un nome che sembra la pubblicità di una carta moschicida (quando si dice la coerenza!) se l’è presa con l’intera Europa dicendo che in giro ci sono troppi piccoli Mussolini. Si sono incazzati solo in due: Salvini e Di Maio, i dioscuri ( in negativo) della politica italica. Secondo i malevoli, i due sembrano più Gianni e Pinotto, comici ...

Piluccando pagine di libri antichi

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di Leo Spanu Pompeo Batoni. Enea fugge da Troia Velocemente alcuni autori e libri dimenticati. Aloys Blumauer ( 1755-1798). Sacerdote austriaco poi spretato diventa   massone. Di professione libraio a Vienna, morirà in miseria e perseguitato dai creditori. Certo che a vender libri c’è da stare allegri. L’opera più famosa ( si fa per dire) è: Abenteur des gromme Helden Aeneas ( Le avventure del pio eroe Enea) una parodia dell’Eneide in quattro volumi. L’idea di trasferire personaggi di libri famosi in epoche diverse dalle originarie (Blumauer   ambienta l’Eneide nel 1700) è sempre piaciuta; così nacquero molte altre   opere. Nel 1771   a Londra fu rappresentata Dido ,   un’opera comica di James Hooh su libretto di un certo Bridges. La dea Giunone divenne la signora Juno, Venere la signora Venus e Vulcano si chiama Vulke  (che sembra il nome di un supereroe dei fumetti). Inoltre Giunone viene definita una sgualdrina e Vulcano un gran portatore ...

Libri antichi: San Alberto Magno

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di Leo Spanu Alberto Magno (1206-1280) detto Alberto il Grande   ma chiamato   anche   Alberto di Colonia detto Doctor Universalis ( Dottore Universale, una specie di dottor Google dell’epoca, perché sapeva tutto di tutto o, come dicono al mio paese, ne sapeva due strisce) era un religioso dominicano tedesco, filosofo e teologo. Era anche Dottore della Chiesa   e, dopo morto, fu santificato col titolo di protettore degli scienziati. Studiò a Padova, a Bologna, a Parigi e infine a Colonia. Divenne arcivescovo di Ratisbona ( Germania) nel 1260 e fu maestro di Tommaso d’Aquino. I suoi scritti sono raccolti nell’ Opera Omnia , una specie di enciclopedia che tratta di logica, scienze fisiche, psicologia, morale e politica (1), metafisica, teologia, esegesi ( 2), sermoni. La prima edizione risale al 1651, l’ultima, prima dei tempi moderni, è del 1890/99. Ad Alberto Magno sono state attribuite anche una miriade di altre opere ma non ci sono certezze. I testi più i...

Libri antichi: Storia di Dom Bougre, portiere di Chartreux

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di Leo Spanu Si tratta del libro più famoso dello scrittore francese Jean-Charles Gervaise de Latouche (1715-1782) uno dei maggiori esponenti della letteratura libertina, un genere molto diffuso in Francia nel XVIII secolo. Tipici di questa narrativa   sono l’erotismo spesso al limite se non oltre l’oscenità, l’anticlericalismo feroce con vescovi assatanati e conventi di suore come bordelli e una totale opposizione al potere costituito. Il romanzo di Latouche è una specie di “Ars amandi” con un contenuto molto diffamatorio contro i personaggi importanti dell’epoca e il successo del libello fu tale che ebbe ben 15 edizioni. Vi fu anche una specie di sequel ( niente di nuovo sotto il sole): Memorie di Susanne ( sorella di Dom Bougre). Altro che 50 sfumature di nero, rosso   e grigio. In questi libri è   passato tutto l’arcobaleno. Illustrazione di Francois Rolland per il Dom  Bougre (1741) Vediamo alcune citazioni per svolgere un fuori tema ( era una mia...

Autostop per la notte

di Leo Spanu Non mi è mai piaciuto fare autostop. Una volta, quando avevo vent’anni, mi ritrovai a 60 chilometri da casa e senza una lira in tasca. Tentativi disperati di passaggi, qualcuno così così e qualche  altro peggio, un prete che tentò di allungare le mani verso le mie parti riservate. Gli andò bene perché non sono un violento ma rimasi in mezzo alla strada, di notte, sotto un cielo senza stelle ad aspettare un’anima buona che mi accompagnasse a casa. Al protagonista di questo romanzo di Massimo Anania è andata peggio. Ne è uscito una specie di " tranquillo weekend di paura", di droga e di violenza.  Roba da film noir! Io ho smesso allora con l’autostop, ho smesso anche con l’uscire di notte e per quanto riguarda le   “canne” sono rimasto un provincialotto. Ho fumato solo nazionali senza filtro quando ero povero e MS col filtro quando ho cominciato a lavorare. Mi è rimasto il vizio di scrivere: romanzi, qualche articolo, fesserie. Mi sono messo anche a...

Nostra Signora del dolore e della speranza

di Leo Spanu Una donna di 64 anni si toglie la vita dopo aver ucciso i due figli malati e invalidi dalla nascita. Quanto amore e quanto dolore ma dopo quarant’anni forse è stanca; forse la scomparsa del marito le ha tolto le ultime speranze. Forse morire è un modo di chiudere gli occhi per non vedere più, mai più. Non abbiamo bisogno di eroi tristi, non abbiamo bisogno neppure di eroi. Vorremmo altro dalla vita. Una strana coppia, una storia che non finirà sulle prime pagine dei giornali. Lui abbastanza avanti negli anni, alcolizzato, emarginato;   lei, molto più giovane, viene da un paese troppo lontano e fa la prostituta. I due si incontrano, si sposano. Lui smette di bere, lei molla un mestiere che non ha scelto. Hanno un bambino: lui non è Adone, lei non è Venere ma il bambino è bello come le sette meraviglie. Vederli nella loro quotidiana normalità   “ fa bene alla pelle e al cuore” come canta Roberto Vecchioni. Faccio il dirigente   sportivo e il tec...

Picasso

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di Leo Spanu Tutti   ( si fa per dire) conoscono Pablo Picasso come l’artista che scompone la figura umana e poi la ricompone secondo una sua personale idea dell'arte,  aprendo così nuovi spazi  alla pittura non solo del Novecento ma di tutti i tempi. Ma c’è un Picasso, forse meno noto al grande pubblico, quello dei cosiddetti periodi rosa e azzurro, quando ancora la realtà era rappresentata dall’artista secondo i canoni classici della pittura figurativa. C’era già una rappresentazione diversa ( ad esempio l'uso di un solo colore nel periodo blu) della realtà, una realtà ancora   definita col disegno e col colore, poi tutto viene stravolto e l’arte non fotografa più il mondo com'è. L’artista si mette al centro dell’universo per raccontare se stesso e poco importa   quel che gira intorno: la vita è solo un sogno dentro un sogno è la realtà è un mostro che divora le coscienze.   Il mondo moderno con le sue guerre e con i suoi orrori regala solo incubi e...

Io non scappo, fuggo

di Leo Spanu Dunque alcune decine di migranti sono “scappati” dal centro di accoglienza di Rocca di Papa.   Non potevano certo fuggire dalla nave Diciotti dove erano prigionieri quindi sono andati via da uomini liberi.   Naturalmente senza pagare il conto ma credo che quella povera gente di conti ne abbia pagato anche troppi considerato che, in secoli di sfruttamento dell’Africa, l’Europa e non solo l’Europa abbia con gli schiavi di ieri e di oggi un debito lungo da saldare.  Ma c’è tempo per restituire il maltolto (e non solo in termini di beni materiali) ammesso che la civilissima Europa abbia voglia di farlo; oggi si può solo evidenziare il paradosso di una politica schizofrenica che si scanna per il particolare ma non ha mai una visione d’assieme dei problemi. Mentre si faceva il diavolo a quattro per i migranti della Diciotti, altri migranti continuavano a sbarcare quotidianamente   in Italia nell’indifferenza di giornalisti, di politici, di cittadini ...

Disegni

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di Leo Spanu Il disegno preparatorio è la parte meno nota di un quadro, almeno per i non addetti ai lavori.  Spesso i disegni non sono neppure esposti al pubblico: le sezioni dei musei che raccolgono queste opere sono riservate agli studiosi, quasi mai al pubblico. Eppure ci sono disegni, specie dei grandi artisti, che sono già dei capolavori; arrivo a dire  che in qualche caso sono anche più belli del dipinto finale. Esagero? Forse ma guardiamo disegni e schizzi dei grandi: per loro sono solo appunti, la parte preparatoria del loro lavoro ma per noi, che oggi abbiamo la fortuna di guardarli, sono una meraviglia. Alcuni esempi da Raffaello e Michelangelo. Raffaello Sanzio (1483-1520) Psiche e Venere: sanguigna. Parigi Louvre Testa femminile: matita nera e sfumino, rialzo a biacca. Parigi Louvre Mosè davanti al roveto ardente: carboncino con tracce di lumeggiature a biacca. Napoli Museo Capodimonte Testa della musa Talia: matita nera. Firenze Fondazion...