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Omaggio a Venezia (R)

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Pubblicato il 20 luglio 2015 di Leo Spanu Sto seguendo su Twitter un istituto veneziano, Iveser Venezia, che pubblica immagini molto interessanti sulla città lagunare. Loro non mi seguono ma poco male, la mia curiosità per tutto quello che riguarda Venezia non è un tipo d'amore che richiede di essere ricambiato. Le cartoline che mostro, le avevo comprate una ventina d'anni fa da un ragazzo spagnolo che, dovendo imbarcarsi, a Porto Torres, aveva bisogno di soldi e vendeva ai passanti cartoline ed altro. Io, fesso come sempre, le ho pagate al prezzo giusto. Se qualcuno le vuole segnalare a Iveser, credo possano trovarle interessanti Una serie di cartoline (originali) fine 1800 inizio 1900 tratte dai negativi del Prof. F.Trombini (Edizioni F. Michelin Venezia)

facce da...

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Facce da…. facebook di Leo Spanu Il 2004 è stato un anno importante, forse tra i più importanti degli ultimi decenni perché ha rivoluzionato il nostro modo di esistere grazie a Facebook. Una trovata geniale ( e redditizia per il suo inventore) che ha trasformato in realtà un’intelligente intuizione di Andy Warhol: un giorno tutti potranno avere il loro quarto d’ora di fama. Sto semplificando un concetto un po’ più complesso ma la sostanza non cambia. La più famosa applicazione della legge di Warhol  è stata l’uccisione plateale di John Lennon ( ex Beatles) ma è evidente che il metodo non può avere un’applicazione universale: gli imbecilli in cerca di gloria sono decisamente troppi rispetto alle persone famose da sparare. Facebook, oltre a poter essere utilizzato da tutti (ma proprio tutti!) è meno cruento, lo spargimento di sangue è solo virtuale. Almeno si spera. Io sono tra quelli che (colpa o merito della mia veneranda età ) fino all’ultimo ha resistito alle sirene di q...

il palazzo delle Metamorfosi e del Tempo (R)

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di Leo Spanu Due artisti “ In tandem” sul tema delle metamorfosi: Antonello Roggio e Franco Marras.  Il termine metamorfosi indica in biologia una serie di modificazioni strutturali  o funzionali di un organismo vivente nelle varie fasi del suo sviluppo (esempio una farfalla) ma col tempo, soprattutto nella letteratura, ha avuto il significato di una trasformazione di un essere vivente in un’altra creatura. Il mito parte da lontano, dall’Odissea di Omero con la maga Circe che trasforma i compagni di Ulisse in maiali alle Metamorfosi di  Ovidio che rielabora i miti dell’antica Grecia. In tempi moderni citiamo il classico “ Dottor Jekyll e Mr. Hyde” di Robert Louis Stevenson   e  “La metamorfosi” di Franz Kafka.  Il mito dell’uomo-bestia è poi un soggetto fondamentale del cinema fantasy  che si è sbizzarrito in tutte le varianti possibili.  Anche la pittura  ha subito il fascino di questo tema che appartiene alle culture di tutti i ...

Gavino Piana: medico e pittore (R)

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di Leo Spanu All’inizio c’è sempre e solo il paesaggio. L’uomo arriva, quando arriva, dopo, quasi per caso.  C’è, in molti pittori sorsensi, questa comune visione dell’esistenza. Questo rifiuto, più o meno inconscio, dell’uomo come protagonista della realtà. Semplice coincidenza o un pessimismo ancestrale che porta gli artisti ad una perenne fuga alla ricerca di una verità più vera? Giuliano Leonardi raccontava di paesaggi post- apocalittici, Gavino Piana sembra invece tornare indietro nel tempo, prima della comparsa dell’uomo. Le sue prime marine sono ancora incontaminate, immagini delicate di una natura ancora innocente, non violentata dalla brutalità dell’uomo. Le marine dipinte negli ultimi anni mantengono i colori della giovinezza ( dell’artista e del mondo) ma aggiungono un elemento d’inquietudine. Quell’ombrellone aperto, dimenticato su una spiaggia deserta, non è solo un oggetto inanimato ma una parte della nostra umanità, quella che stiamo lentamente perdendo per ...

una strada di fiori

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Una strada di fiori di Leo Spanu All’interno del programma “Primavera in Romangia” organizzato dall’Amministrazione Comunale, c’è una manifestazione interessante che si rifà alla tradizione dell’”infiorata” diffusa in molte parti d’Italia. L’infiorata consiste nel realizzare tappeti di fiori all’interno delle strade cittadine. Sta alla fantasia  e all’inventiva degli “artisti giardinieri” la capacità di costruire vere e proprie, anche se precarie, opere d’arte. Secondo la tradizione si ritiene che l’infiorata sia nata a Roma nella prima metà del XVII secolo, all’interno della Città del Vaticano, come imitazione dei mosaici. Questa forma d’arte si diffuse subito nei territori dei castelli romani ma ebbe una breve durata e fu praticamente dimenticata fino al recupero nel XVIII secolo. La prima infiorata certificata fu infatti realizzata a Genzano (Roma) nel 1778 in occasione della festività del Corpus Domini. Da allora la tradizione si è consolidata e altre cittadine italiane...

passeggiando

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Passeggiando per i vicoli di Sorso di Leo Spanu E’ difficile liberarsi dalle abitudini. E’ più facile abbandonarsi alla calda sicurezza del conformismo o, per usare una metafora che va di moda oggi, dell’usato sicuro. Amori, amicizie, rapporti personali sistemati dentro una scatola di cartone dove i pensieri ammuffiscono come vecchie cartoline. Abbiamo smesso di sognare in grande. Tutto è in formato usa e getta: speranze, desideri, futuro. Quando a noi bambini di una volta chiedevano “cosa vuoi fare da grande?” le risposte andavano dall’esploratore all’aviatore, dal medico all’ingegnere. Oggi il massimo dell’aspirazione è diventare usciere all’ASL.  Sandokan è stato gettato nel dimenticatoio e Fantozzi è diventato l’eroe dei nostri tempi. Non sappiamo più guardare con altri occhi. Che significa? Semplicemente che guardare e vedere non sono la stessa cosa. Ci vuole cuore e cervello per andare oltre la superficie, per scavare dentro le apparenze, per capire che quello che gl...

Pietri

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Andrea Pietri: un testimone della memoria di Leo Spanu Andrea Pietri, pittore, è una specie di antico elfo che vive quasi nascosto dentro una foresta di immagini colorate. Cataloga e riordina quadri come pagine di storie dimenticate ma non è un collezionista. Dai suoi dipinti emergono cronache di viaggi in terre lontane o a due passi da casa; aspetti di vita quotidiana, persone e cose; fiori e nature morte. Favole raccontate con gli occhi di un viaggiatore curioso e il cuore di un artista che vuole andare oltre le apparenze. Perchè c'è sempre un punto più avanti da raggiungere, un orizzonte nuovo oltre le colline, un confine che non verrà mai toccato. Ma non importa, Andrea Pietri, come tutti i veri artisti, non ha tempo per rincorrere l'assoluto, meglio fermarsi a raccontare i momenti dell'esistenza, a raccoglierne le parziali verità. Sulla tela o sulla carta. Impressioni di città che ha visitato, di persone che ha incontrato, paesaggi dell'anima che si fissa...

Scusate il ritardo

Scusate il ritardo di Leo Spanu Ho un grosso vizio che, purtroppo, mi porto dietro da tutta la vita: sono una persona puntuale. Anzi, per un’innata forma di masochismo, arrivo ad ogni tipo di appuntamento cinque minuti prima. Ed io non amo aspettare ed evito il più possibile le file ma, quando non posso farne a meno, per passare il tempo, recito (mentalmente) tutte le “parolacce” che conosco.  Per quanto abbia un vocabolario ricco e fornito di espressioni offensive con relativi sinonimi e varianti, mi avanza sempre del tempo, troppo tempo. Allora sogno (ad occhi aperti) ogni forma di vendetta possibile magari contro la signora grassa davanti a me con la borsa della spesa, dove una confezione di bastoncini Findus suda e gocciola sul pavimento. La signora non ha niente da fare ma ha visto la fila e s’è messa anche lei in colonna per vedere cosa fanno gli altri. Le poste italiane ( ed anche altri uffici pubblici) sono piene di mostri simili. Tu sei lì perché devi ritirare una...

simona e sonia

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Simona Goxhoi e Sonia Flauto di Leo Spanu Abbiamo lasciato Simona “ burattino (senza fili!) in cerca di se stesso ” un anno fa, sapendo che ci saremmo incontrati di nuovo perché Simona non è  persona (e artista) che passa senza lasciare un segno. Così, dopo Verona ( febbraio 2014) dove è stata invitata per la Biennale del 2015 di Palermo e dove ha potuto incontrare Vittorio Sgarbi che è rimasto incantato dalle sue opere (e dalla sua femminilità)  Simona corre a Torino dove, nello straordinario palcoscenico del Palazzo Reale di Venaria si presenta insieme all’amica Sonia Flauto al “Concorso Nazionale tra Arte e Artigianato”. Il tema è di quelli da far tremare i polsi anche ad artisti esperti: eleganza, tendenze, nuovi tessuti, colori naturali. Simona e Sonia presentano una serie di sei abiti da sposa; Sonia è la stilista, Simona cura i ricami rifacendosi al tradizionale costume di Sennori. Le opere conquistano la giuria. Sonia Flauto ( Atelier Duchesse Sassari)...

Simona Goxhoi (R)

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di Leo Spanu Parlare di Simona non è facile. Come capita con tutte le donne giovani e di talento, è come inoltrarsi in un territorio così vasto ed inesplorato che, qualunque sia il punto di partenza, rischi di perderti come un esploratore senza bussola. Intanto l’ultima sua opera mi sta guardando con un sorriso sornione, come a dirmi “prova a prendermi se ci riesci”. Ed io,  con i miei tradizionali strumenti critici, mi ritrovo a ballare con uno scheletro allegro invece di raccontare una storia. Eppure il tema è un classico, non solo nella pittura. Tra i tanti artisti che si sono cimentati con la morte citerò Pieter Bruegel il Vecchio. La sua opera  Il trionfo della morte (1562-63) è una ballata tragica dove gli scheletri hanno compiti stravaganti. Uno, in maglia metallica, taglia la gola ad un pellegrino, un altro sorregge un cardinale (forse per accompagnarlo all’inferno a causa dei suoi peccati mai confessati) e, mentre i vivi sopravvissuti combattono contro schiere...

giuliano leonardi

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Giuliano Leonardi. Un artista fuori del tempo di Leo Spanu Per chi volesse approfondire l'opera di questo scultore e pittore di Sorso, consiglio la lettura del saggio di Simona Campus (1) che analizza il percorso artistico di Leonardi con acume e sensibiità . Io, più modestamente, voglio raccontare dell'uomo che, per parafrasare il titolo del catalogo, ha scelto di stare fuori del tempo. L'isolamento volontario dell'artista che ha dedicato l'intera esistenza alla sua arte è uno dei misteri che mi ha affascinato. Non ho mai avuto la fortuna di incontrare Giuliano Leonardi. Pensare che gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi a Sorso ma, per mia distrazione e ignoranza, all'epoca non sapevo neanche della sua esistenza. Da una parte la scelta di Leonardi di stare fuori dalla mischia faticosa e spesso insensata del vivere quotidiano;dall'altra la curiosa abitudine che abbiamo noi sorsensi di ignorare, più o meno coscientemente, i nostri figli mig...

nudo di donna

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Nudo di donna: Rosa Sechi Colacino in arte Secol di Leo Spanu C’è una caratteristica particolare nella produzione di Rosa Sechi Colacino, molte delle sue opere rappresentano il nudo femminile, soggetto, in genere, più tipico delle tematiche “maschili”. Non sono molte, infatti, le artiste che hanno dedicato tanta attenzione a questo soggetto classico della pittura. Durante il Rinascimento, periodo storico non certo favorevole alla pittura al femminile, i pochi quadri di nudo sono strettamente legati al racconto del mondo della mitologia greca o a personaggi biblici. Anche gli uomini utilizzavano lo stesso artificio, sia per raccontare in qualche maniera la sessualità, sia per soddisfare le esigenze dei ricchi committenti in cerca di emozioni “più forti”. Esce dal seminato  invece Artemisia Gentileschi (1593-1653). Nei suoi nudi c’è una componente erotica inusuale per  quei tempi. Nell’ Allegoria dell’Inclinazione (1615. Firenze, Casa Buonarroti) dipinge se stessa comple...

Antonello Roggio (R)

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Appunti dal Palazzo dell’Arte. Sorso 15/22 dicembre 2012 Antonello Roggio di Leo Spanu Antonello Roggio si muove tra Sorso e Bologna non solo per motivi contingenti (il lavoro che da diritto sembra diventato una chimera per la nostra gioventù) ma anche alla ricerca di un’identità artistica che, pur avendo le  radici nel suo paese natio, ha bisogno di altri spazi per crescere e scoprire il senso più intimo e personale del mestiere di vivere. Infatti è dallo studio e dall’analisi del proprio ego che Antonello Roggio parte per trovare la sua verità universale. In controtendenza con la pittura classica di Sorso ( Si! Esiste a Sorso  un movimento artistico che partendo da Pietro Antonio Manca attraverso Giuliano Leonardi, Francesco e Ausonio Tanda, Gavino Piana e altri artisti  si può configurare come una vera e propria “scuola sorsense” seppure non codificata) che fa del paesaggio il momento centrale dell’espressione pittorica, Antonello Roggio dedica tutta la sua attenz...