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Pane al pane, vino al vino e stronzi agli stronzi

 di Leo Spanu Non capisco perché in molte trasmissioni televisive si continui ad intervistare persone no- vax e no-green   pass:   raramente si sentono tante castronerie insieme e la situazione peggiora quando fanno dialogare un medico o  uno scienziato con un benzinaio o un idraulico. Massimo rispetto per tutte le professioni per carità, ma mi volete spiegare che dibattito ne può uscire ? Sarebbe come se io  mi mettessi a parlare  della relazione tra la fotosintesi clorofilliana e un vegano: premesso che non so niente dell’una e dell’altra, ne farei una sintesi balorda inventando un omino verde, come quelli che vengono da Marte. Ovvio che il mio ascoltatore, dopo due minuti di educato silenzio, mi mandi a cagare. Invece in Italia tutti parlano di tutto specie se non sanno niente. Un comico fallito si è messo a urlare “fanculo” a ripetizione e centinaia di nani e ballerine   si sono ritrovati deputati e senatori perchè oltre il 30 per cento ha pens...

Le osterie

 di Leo Spanu Le osterie.  Alda Merini A me piacciono gli anfratti bui  delle osterie dormienti,  dove la gente culmina  nell'eccesso del canto,   a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,  e i calici di vino profondi, dove la mente esulta,  livello di magico pensiero. Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto  malvissuto e scostante, meglio l'acre sapore del vino indenne,  meglio l'ubriacatura del genio,  meglio si meglio l'indagine sorda delle scorrevolezze di vite; io amo le osterie che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco,   e poi nelle osterie ci sta il nome di Charles scritto a caratteri d'oro.

Alba

 di Leo Spanu Alba.  Canto indiano Apache Un fiume di raggi di sole mi è di fronte, fanciulli di luce mi guardano, calzati di un giallo splendente, fanciulle di cielo mi guardano, vestite di danza. E l'alba sorge, bellissima, e l'erba diventa verde, scintillano i fiori, i frutti si inchinano al sole. Sulla montagna è già giorno.

Il cinema a fumetti 3. Italia

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 di Leo Spanu Sul fumetto italiano dobbiamo fare un discorso a parte; grandi autori (anche alcuni artisti veri come Milo Manara, Andrea Pazienza e Hugo Pratt) ma i film ricavati sono mediocri, qualche volta decisamente scadenti. Eppure un tempo il cinema italiano era all'avanguardia, su quello di oggi non scommetterei un dollaro (bucato). Comunque citiamo alcuni tra i più importanti  "fumettisti" italiani. Meritano più di un applauso. Mirka Andolfo (Napoli 1989); Gianluigi Bonelli (Milano1908- Alessandria 2001); Sergio Bonelli (conosciuto anche come Guido Nolitta, Milano 1932- Monza 2011); Bonvi (FrancoBonvicini, Modena 1941- Bologna1995); Guido Crepax (Milano 1933-2003); Galep ( Aurelio Galleppini, Casale di Pari 1917- Chiavaro 1994); Gipi (Gianni Pacinotti, Pisa 1963); Angela (Milano 1922- 1987) e Luciana (Milano 1928- 2001) Giussani ; Magnus (Roberto Raviola, Bologna1939- Imola 1996)); Max Bunker (Luciano Secchi, Milano 1939); Loputyn (Jessica Cioffi, Brescia)...

Il cinema a fumetti 2

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di Leo Spanu In questa seconda puntata recuperiamo qualche eroe dimenticato (a torto); personaggi che appartengono ad un tempo con meno tecnologia ma con un alone di mistero e di romanticismo in più che ai ragazzi di ieri (come lo scrivente) non dispiaceva. Era un modo diverso di sognare, nelle storie che leggevi ci mettevi qualcosa di tuo; oggi è tutto perfettamente costruito, devi solo digerire la tua fantasia, se ne hai ancora,  già precotta e insapore. Non siamo più  fatti della stessa sostanza dei sogni come diceva il buon Guglielmo ma di componenti elettronici. Barbarella . Creato nel 1962 da Jean- Claude  Forest, è un fumetto di fantascienza arricchito di una vena di erotismo. Attrice: Jane Fonda (1968). Buck Rogers . E' un pilota dell'aviazione americana che acquisisce super poteri dopo essere stato ibernato per 500 anni in un grotta piena di gas radioattivo. Creato nel 1929 da Dick Calkins e tratto da un racconto di Philip Francis Nolan. Attori: Buster Crabbe (1...

Il cinema a fumetti 1

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 di Leo Spanu I fumetti (comics per gli inglesi) sono stati promossi al cinema di serie A solo negli ultimi anni grazie allo sviluppo degli effetti speciali che permettono scene un tempo impossibili. Una volta, quelli dedicati ai personaggi di fantasia,  erano filmetti di serie B che guardavi di nascosto in cinema di periferia perchè faceva più chic guardare film "impegnati" e straziapalle; poi l'ultimo degli anti eroi (nato anche lui da un libro) il ragionier Fantozzi ha vendicato noi topi di cinema (e di biblioteca) che amavamo Tex Willer, il grande Blek, Cocco Bill, Nembo Kid (in Italia Superman si chiamava così) e il Corsaro Nero di Emilio Salgari. Oggi il cinema, a corto di idee, chiede sempre più aiuto ai fumetti ma l'eccesso di effetti speciali sta uccidendo storie e personaggi: l'ultimo Wolverine è patetico e i nuovi X Men francamente hanno rotto. Toccherà tornare ai fumetti di un tempo e al cinema "povero" di ieri, un pò come si fa con la narrat...

Ho cambiato idea

 di Leo Spanu A volte ci si adagia sulle proprie ide come se fossero un comodo divano: perchè cambiarlo quando ti ci puoi sdraiare con una calda coperta d'inverno e in calzoncini (io sono un pò pudico) o in mutande d'estate? E poi vuoi mettere la fatica mentale di modificare opinioni e valori consolidati che ormai si sono stratificati come il calcare (e altro) nei cessi di molti bar. Così, data la mia non più giovane età,  pensavo che fosse meglio lasciar le cose come sono anche perchè le mie idee mi calzano perfettamente come un abito su misura. Mi sono meritato e guadagnato, in anni di battaglie vinte e perse, il diritto di godermi il riposo del guerriero: libri, musica e un pò di televisione. Magari anche un pò di solitudine che fa bene al corpo e alla mente. Invece no,  quel diavoletto che si nasconde dentro di me da sempre in qualche angolo che non riesco a scoprire, ogni tanto fa capolino e mi punzecchia e mi provoca. Ho sempre sostenuto la libertà del mondo gay ad ...

Il sole è il padre di mio padre

 di Leo Spanu Canto indiano Cheyenne Il sole è il padre di mio padre. Egli mi ha dato tutte le canzoni, egli mi ha dato gli strumenti sacri,  egli mi ha dato la casa dove vivo che dolcemente dondola al soffio del vento notturno. Egli mi ha dato tutto ciò che possiedo sulla terra.

Oggi

 di Leo Spanu Oggi 12 novembre 2021, mentre lavoricchio scrivendo al computer, ascolto musica e ecco la canzone "Tre madri" (La buona novella 1970) di Fabrizio De Andrè, un brano che ti mette sottosopra stomaco e cervello. Il brano è stato pubblicato su You Tube l'8 novembre 2014 e ad oggi ha avuto 101.287 visualizzazioni. La mia prima reazione d'istinto è: così poche? Ma che musica ascolta la gente? Poi da qualche angolo polveroso della memoria mi sembra di ricordare che qualche anno fa il mondo è impazzito per un signore coreano che faceva ballare la pancetta a suon di musica (dice lui). Andiamo a controllare: il brano, intitolato Gnan Gnam Style pubblicato il 15 luglio 2012 su You Tube ad oggi ha ottenuto 4.245.278. 454;  in lettere oltre quattro miliardi e duecentocinquanta milioni di visualizzazioni. Ho provato ad ascoltare la "canzone": roba da vomitare per un mese. Altro che Grande Fratello che col vaccino anti covid 19 pieno di microspie sta cercando...

Scandalo (al cinema) 3

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 di Leo Spanu Arancia meccanica (GB 1971) di Stanley Kubric (USA 1929- GB 1999) Con Malcom McDowell (GB 1943) Un film profetico sulla violenza della società e un regista sempre scomodo. Tutto è surreale nel film, l'ambiente, i costumi della banda dei teppisti, lo stupro di gruppo, le musiche con l'apoteosi dell'ouverture della Gazza ladra di Rossini. Alla violenza del protagonista viene contrapposta quella, con funzioni educative, del potere. Il Grande Fratello orwelliano cominciava così il suo lavaggio del cervello dei futuri sudditi. Il film fu proposto per quattro Oscar ma naturalmente non ne ottenne neanche uno; figuriamoci se un film che piaceva ai ribelli di tutto il mondo poteva essere gradito al sistema. Interessante l'uso di Beethoven nel film, molti hanno scoperto il musicista tedesco allora. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Antony Burgess (GB 1917- 1993). Il film fu vietato ai minori di 18 anni e in Italia il divieto durò fino al 1999 Ultimo tan...

11 novembre, San Martino

 di Leo Spanu Un tempo, a scuola, ci facevano imparare a memoria poesie come questa di Giosuè Carducci. San Martino La nebbia a gl'irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar, ma per le vie del borgo dal ribollir de' tini va l'aspro odor de i vini l'anime  rallegrar. Gira su' ceppi accesi lo spiedo scoppiettando: sta il cacciator fischiando sull'uscio a rimirar tra le rossastre nubi stormi d'uccelli neri, com'esuli pensieri,  nel vespero migrar.

Carne da macello

 di Leo Spanu Come definire diversamente quella povera gente gettata in mare nel Mediterraneo o sbattuta contro il filo spinato ai confini con la Polonia? Nel primo caso sono mercanti di schiavi, criminali senza scrupoli che si arricchiscono sulla pelle di uomini, donne e bambini: torture, violenze, stupri come bagagli di un viaggio che potrebbe finire in fondo al mare. Un muro di silenzio attorno a loro: Malta chiude i porti e l'Europa ha altro da fare. Rimangono gli italiani (sui politici preferisco non esprimere giudizi) che si lanciano nelle acque agitate e, come una catena umana, portano a riva persone terrorizzate. Mi ha colpito vedere quei poliziotti con l'acqua fino al petto aiutare, a rischio della vita, chi chiedeva aiuto. Magari qualche ex ministro non avrà gradito ma per me è la conferma che, malgrado tutti i nostri guai, siamo ancora della bella gente. Ai confini della Polonia invece la storia è diversa. Uno dei tanti dittatori, democraticamente eletti, ha deciso d...

Un miracolo

 di Leo Spanu "Un miracolo" è una poesia di Carlo Porta (Milano 1775- 1821). La storia: un giovane " lussurioso e porcello all'ultimo segn o" muore in un momento " che a volersi ricordare di nostro Signore ci vuole un bel talento " e si ritrova davanti al Tribunale Celeste, pronto a giudicarlo per i suoi tanti peccati. Allora il giovane chiede aiuto alla Madonna, di cui è devoto, perchè interceda presso Gesù Cristo, che lo aspetta " brusco in volto come mai "  pronto a condannarlo alle pene dell'inferno. Il giovanotto era talmente pio, in vita, che " digiunava il sabato per i suoi sette dolori e al lunedì ne beveva un mezzo (litro di vino) per le sette allegrezze ".  E Maria chiese pietà al figlio. Può un figlio rifiutare una cortesia alla madre? Giammai ! Così come Matteo Salvini che, all'assemblea dei leghisti, disse "Qui comando io" anche Gesù modificò le regole che lui stesso aveva stabilito. Naturalmente l...

Scandalo (al cinema) 2

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 di Leo Spanu La cena delle beffe (Italia 1941) di Alessandro Blasetti (Roma 1900- 1987) Con Clara Calamai (Prato 1909- Rimini 1998) e A medeo Nazzari (Amedeo Carlo Leone Buffa, Cagliari 1907- Roma 1979)  Tratto dall'omonima opera teatrale di Sem Benelli (Italia 1877-1949) è diventato famoso per il seno nudo della Calamai e la battuta di Nazzari " E chi non beve con me peste lo colga ". Il film era interpretato anche Luisa Ferida (Bologna 1914- Milano 1945) e Osvaldo Valenti (Istambul 1909- Milano 1945), coppia nel cinema e nella vita privata, che furono uccisi dai partigiani perchè accusati di collaborazionismo col fascismo. La donna fu accusata di far parte della" banda Kock" (un reparto militare talmente brutale da essere stato sciolto dallo stesso Mussolini)  responsabiledi crimini di guerra e di torture ma, nel dopoguerra, l'attrice fu riconosciuta innocente e alla madre, priva di redditi, fu attribuita una pensione di guerra. L'uomo, membro de...

Scandalo (al cinema) 1

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 di Leo Spanu La censura nacque con il cinema anche se, al tempo del muto, non era molto attenta. Il fatto è che il potere politico aveva sottovalutato la forza comunicativa di questo nuovo strumento e, quando si accorse che il cinema poteva avere una grande influenza sulle masse cercò di impadronirsene (Germania nazista, Russia comunista) facendone un mezzo di propaganda. Naturalmente molti artisti, registi, sceneggiatori e attori, non accettarono pressioni rivendicando (giustamente) la loro libertà espressiva e da qui nascono tagli alle pellicole, censure parziali o totali e molti film non furono neppure presentati al pubblico. Le motivazioni della censura partono sempre da considerazioni di carattere moralistico ma, molto più dei nudi e delle scene erotiche, il potere politico si preoccupava di messaggi che potevano disturbare il tranquillo conformismo del popolo: il cinema come strumento di trasmissione di un pensiero alternativo a quello del sistema non era gradito. Del resto ...