Pane al pane, vino al vino e stronzi agli stronzi
di Leo Spanu
Non capisco perché in molte trasmissioni televisive si continui ad intervistare persone no- vax e no-green pass: raramente si sentono tante castronerie insieme e la situazione peggiora quando fanno dialogare un medico o uno scienziato con un benzinaio o un idraulico. Massimo rispetto per tutte le professioni per carità, ma mi volete spiegare che dibattito ne può uscire ? Sarebbe come se io mi mettessi a parlare della relazione tra la fotosintesi clorofilliana e un vegano: premesso che non so niente dell’una e dell’altra, ne farei una sintesi balorda inventando un omino verde, come quelli che vengono da Marte. Ovvio che il mio ascoltatore, dopo due minuti di educato silenzio, mi mandi a cagare.
Invece in Italia tutti parlano di tutto specie se non sanno niente. Un comico fallito si è messo a urlare “fanculo” a ripetizione e centinaia di nani e ballerine si sono ritrovati deputati e senatori perchè oltre il 30 per cento ha pensato che “fanculo” funzionasse bene. Chiaramente, mandare al governare questi “scappati di casa” ha creato qualche problema al paese. Nella scuola hanno messo le rotelle ai banchi, forse per correre. Dove? Ai miei tempi non c’erano questi divertimenti e l'ambiente era appena più serio.
Oggi, anche per colpa del virus, abbiamo inventato lo studio a distanza. Da soli, davanti allo schermo di un computer è un'aberrazione. La scuola è bella perché conosci tanti ragazzi e ragazzi alcuni dei quali diventeranno amici per tutta la vita; sono nati anche amori tra i banchi e spesso sono diventati matrimoni. Ci sono stati insegnanti che ti hanno insegnato molto, anche della vita, magari lo hai capito dopo. Oggi ti tocca ascoltare lezioni sulla scuola da gente che non sa parlare neppure l’italiano e che si esprime in inglese anche per dire buongiorno.
Oggi un altro comico fallito viene a dirci che nei vaccini ci sono le microspie, una poliziotta che non ha capito il suo ruolo, fa comizi in piazza e in televisione sul significato della parola libertà. C’è pure un tipo dipinto, che dice di fare il cantante, che ha creato un partito perché alla prossime elezioni politiche ci farà vedere come si governa il paese. In questo continuo scambiarsi i ruoli quando nessuno fa più il proprio mestiere, siamo circondati da messia, profeti, cialtroni e ciarlatani di ogni colore e risma che ci promettono (o ci minacciano) paradiso e inferno insieme.
Stiamo forse tornando ai stempi storici con gli imperatori romani che concedevano “ Panem et circenses”; la versione moderna, meno nobile, è “ Pane e figa”. Ma anche quest’ultimo prodotto sembra andare in esaurimento e ci rimane solo il pane anzi no perchè, come mi hanno spiegato ieri sera in televisione, non esiste più la panetteria ma la “bakery”.
E non posso neppure dire: Che palle! Anche di quelle hanno fatto la "quadra".
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