Ho cambiato idea
di Leo Spanu
A volte ci si adagia sulle proprie ide come se fossero un comodo divano: perchè cambiarlo quando ti ci puoi sdraiare con una calda coperta d'inverno e in calzoncini (io sono un pò pudico) o in mutande d'estate? E poi vuoi mettere la fatica mentale di modificare opinioni e valori consolidati che ormai si sono stratificati come il calcare (e altro) nei cessi di molti bar. Così, data la mia non più giovane età, pensavo che fosse meglio lasciar le cose come sono anche perchè le mie idee mi calzano perfettamente come un abito su misura. Mi sono meritato e guadagnato, in anni di battaglie vinte e perse, il diritto di godermi il riposo del guerriero: libri, musica e un pò di televisione. Magari anche un pò di solitudine che fa bene al corpo e alla mente. Invece no, quel diavoletto che si nasconde dentro di me da sempre in qualche angolo che non riesco a scoprire, ogni tanto fa capolino e mi punzecchia e mi provoca.
Ho sempre sostenuto la libertà del mondo gay ad avere gli stessi diritti di tutti ma con un paio di riserve: ad esempio il matrimonio mi sembra eccessivo, ma non mi impicco per difendere questa posizione visto che il matrimonio, come istituzione, per le coppie regolari sembra diventato un abito smesso. Invece sono sempre stato contrario alla maternità o alla paternità surrogate; in altre parole niente adozioni. Poi mi scontro con un fatto che prende a calci la mia opinione. Un ragazzo gay e single adotta una bambina down che i genitori naturali hanno "scartato". Leggere questa notizia, tempo fa, mi ha fatto vergognare perchè mi sono ricordato che ho sempre giudicato le persone per quello che sono non per l'etichetta che gli altri ci affibbiano. E' fra le poche qualità che mi sono sempre riconosciuto: essere indifferente ai pregiudizi che nascono dall'ignoranza e spesso portano al disprezzo delle persone diverse da noi e, peggio ancora, al razzismo. Un uomo è un uomo per come costruisce la sua vita: quel ragazzo ha dato uno schiaffo al perbenismo di tutti, anche al mio. Seguo su internet come cresce la sua bellissima bambina e so che non è facile. Bene ha fatto il neo sindaco di Napoli ad affidargli l'assessorato ai problemi sociali, sono certo che sarà un ottimo amministratore. Perchè ci vuole sensibilità e intelligenza per dare a qualsiasi attività (e alla propria vita) un valore positivo: quello che non si sa si impara, l'importante è ascoltate e capire le ragioni degli altri. Qualche volta anch'io mi dimentico di farlo.
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