Scandalo (al cinema) 3
di Leo Spanu
Arancia meccanica (GB 1971) di Stanley Kubric (USA 1929- GB 1999) Con Malcom McDowell (GB 1943) Un film profetico sulla violenza della società e un regista sempre scomodo. Tutto è surreale nel film, l'ambiente, i costumi della banda dei teppisti, lo stupro di gruppo, le musiche con l'apoteosi dell'ouverture della Gazza ladra di Rossini. Alla violenza del protagonista viene contrapposta quella, con funzioni educative, del potere. Il Grande Fratello orwelliano cominciava così il suo lavaggio del cervello dei futuri sudditi. Il film fu proposto per quattro Oscar ma naturalmente non ne ottenne neanche uno; figuriamoci se un film che piaceva ai ribelli di tutto il mondo poteva essere gradito al sistema. Interessante l'uso di Beethoven nel film, molti hanno scoperto il musicista tedesco allora. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Antony Burgess (GB 1917- 1993). Il film fu vietato ai minori di 18 anni e in Italia il divieto durò fino al 1999
Ultimo tango a Parigi (Italia- Francia 1972) di Bernardo Bertolucci (Parma 1941- Roma 2018) Con Marlon Brando (USA 1924- 2004) e Maria Schneider (Parigi 1952- 2011) Il film più processato della storia del cinema; il regista fu condannato (con la condizionale) a 4 mesi di prigione per oscenità e gli fu tolto il diritto di voto. Naturalmente il film fu condannato al rogo nel 1976 e distrutto. Si salvò solo una copia così, dopo l'assoluzione dall'accusa di oscenità del 1987, il film ha ripreso a circolare anche in televisione (con tagli). Fra le tante scene incriminate famosa quella del "burro" utilizzato per usi impropri (lubrificante per un rapporto anale). Aldilà dell'opinione dei moralisti, scandalizzati dalle scene di sesso, si tratta di un film sulla solitudine e sulla morte. Un film triste che a me non è piaciuto.
La grande abbuffata (Francia-Italia 1973) di Marco Ferreri (Milano 1928- Parigi 1997) Con Ugo Tognazzi (Cremona 1922- Roma 1990), Marcello Mastroianni (Fontana Liri 1924- 1996), Michel Piccoli (Francia 1925- 2020), Philippe Noiret (Francia 1930- 2006), Andrea Ferreol (Francia 1947). La storia è semplice: quattro amici decidono di morire mangiando, come contorno un pò si sesso. Il film fu presentato a Cannes ma parte del pubblico si inferocì durante la proiezione e le polemiche, poi, furono durissime. Invece il successo nelle sale fu notevole; il mio giudizio personale è che si tratti di un film davvero eccellente anche se qualche scena può disturbare (Ugo Tognazzi muore d'indigestione mente Andrea Ferreol lo sta masturbando). Malgrado l'atmosfera godereccia (gli attori mangiavano davvero e alla fine del film erano ingrassati di molti chili) si tratta di un film davvero triste.
Malizia (Italia 1973) di Salvatore Samperi (Padova 1944- Roma 2009) Con Laura Antonelli (Pola 1941- Ladispoli 2015)e Alessandro Momo (Roma 1956- 1974) Un film mediocre ma che grazie alla Antonelli è diventato un cult oltre ad aver dato avvio ad un filone di film "scollacciati". Il giovane attore protagonista morì a 18 anni in un incidente. Anche Laura Antonelli (davvero bella) è stata un donna molto sfortunata.
Il portiere di notte (Italia 1974) di Liliana Cavani (Carpi 1933) Con Dirk Bogarde (Londra 1921- 1999) e Charlotte Rampling (GB 1946). Un ex nazista e una donna ebrea si incontrano dopo alcuni anni; il rapporto carnefice e vittima del loro passato trascina i due in una relazione ambigua di un erotismo torbido. Lui si rimette la divisa nera di ufficiale SS, lei la camicia da notte di adolescente. La storia si ripete, poi si capovolge.
Salò o le 120 giornate di Sodoma (Italia-Francia 1975) di Pierpaolo Pasolini (Bologna 1922- Roma 1975). Doveva essere il primo film di una nuova trilogia (sulla morte) ma la tragica fine del regista interruppe una proposta artistica che stava già provocando scandalo e polemiche. Io ho visto il film e per quanto sia un accanito cinefilo e un estimatore di Pasolini, ho trovato decisamente indigesta quest'opera. La morbosa fantasia del Marchese De Sade per raccontare gli ultimo giorni della repubblica di Salò hanno disturbato più di una persona compresi molti attori che si rifiutarono di mimare gli atti sessuali. Il film fu sequestrato e ricomparve nei cinema nel 1978; le varie fasi processuali si conclusero nel 1991. Il film fu vietato ai minori di 18 anni col taglio di varie scene. Il film non è mai stato recuperato nella sua versione integrale perchè molte scene tagliate sono andate perdute.
Brutti, sporchi e cattivi (Italia 1976) di Ettore Scola (Trevico 1931-Roma 2016) Con Nino Manfredi (Castro dei Volsci 1921- Roma 2004) La periferia romana, negli anni 70, con le sue storie di miseria morale e materiale. Un film molto disturbante non gradito dai soliti noti per le molte immagini di "miserabile oscenità".
La chiave (Italia 1983) di Tinto Brass (Giovanni Brass, Milano 1933) Con Stefania Sandrelli (Viareggio 1946) Della Sandrelli che cercava una rinascita cinematografico fu detto: Ha un sedere che recita benissimo. Peccato che un'attrice come lei si sia prestata ai giochi finto porno di un regista come Tinto Brass che come filosofia artistica aveva un'idea particolare : Il culo è lo specchio dell'anima. E pensare che aveva iniziato la sia carriera con film politici e anarchici. Non ammesso al festiva di Venezia il film fu presentato nei cinema con un divieto ai minori di 18 anni ma poi fu sequestrato da un giudice che così espresse il suo giudizio sulla Sandrelli: i comportamenti cinematografici sono "atteggiamenti da troia". Davvero elegante. Il film ebbe un successo clamoroso, incassò molti soldi e la Sandrelli ricominciò una nuova carriera.
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