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La domenica delle salme

 di Leo Spanu La domenica delle salme è un brano di Fabrizio De Andrè che fa parte del LP “ Le nuvole ”. E’ un album del 1990 (che io naturalmente possiedo) dove Fabrizio e compagni danno voce alla loro anima mediterranea: infatti c’è Genova, Napoli, la Sardegna oltre al resto dell’Italia. Ma non è di De Andrè che voglio parlare, anche se starei ore a scrivere di lui e delle sue canzoni, ma del brano del titolo che non ascoltavo da qualche tempo. Ma è stato scritto nel 1990 o ieri sera? L’Italia di trent’anni fa annunciava quella di oggi? Mentre scrivo sta per finire la seconda domenica in rosso per noi sardi e se tutto va bene avremo altre due domeniche a colori vivaci. Io non esco quasi mai, una volta alla settimana per accompagnare la mia signora a fare la spesa: non siamo dei mangioni ma dobbiamo pur vivere. Ogni volta che facciamo in macchina quei due chilometri per andare al supermercato (nella mia zona ormai non c'è nessun negozio ma ci sono vie che sono più buche che ...

Le 100 canzoni italiane più belle (91-100)

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 Leo  Spanu 91- Il barattolo (1960)  Gianni Meccia (Ferrara 1931) Il primo cantautore della musica leggera italiana. La sua canzone Il barattolo fu uno scandalo perchè andava  turbare le acque tranquille della melodia popolare tradizionale basata sul binomio cuore-amore. L'arrangiamento è di Ennio Morricone (Roma 1928- 2020)  che inserisce nella canzone il rumore di un vero barattolo che rotola. " Tratta il mio cuore così come fosse un barattolo, lo fa girare qua e là, senza nessuna pietà, forse neppure lo sa perchè lo fa . "  Copertina 45 giri 92- Su nel cielo (Wath a sky, 1960) Nico Fidenco (Domenico Colarossi, Roma 1932). Colonna sonora del film  I delfini (1960) di Francesco Maselli (1930) con Tomas Milian (Cuba 1933-2017) e Claudia Cardinale (Tunisi 1938). Grande e improvviso successo di questo cantante che, un anno dopo, con Legata ad un granello di sabbia non solo divenne il primo nelle classifiche ma fu anche il primo cantante a super...

25 aprile: Sebben che siamo donne

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 di Leo Spanu " Sebben che siamo donne paura non abbiamo, abbiamo delle belle buone lingue e ben ci difendiamo ." Sono versi di una canzone popolare, della fine del XIX secolo, entrata a far parte del repertorio delle mondine. La canzone, intitolata  La Lega , rappresenta la rivolta dei contadini della val Padana contro i padroni. Un'altra canzone delle mondine, Bella ciao ( Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor ) è diventata il simbolo della lotta partigiana e della liberazione. Un brano che è diventato in tutto il mondo una canzone di libertà.  Sono solo gli uomini che decidono le guerre, le donne le subiscono ma non si tirano indietro; sono sempre in prima linea a combattere o dietro a difendere uomini e figli. Oggi verranno dette molte parole per la festa della Liberazione, anche belle ma io, se permettete, voglio dedicare questo giorno alle donne. Perchè per loro, la liberazione è ancora lontana da venire, non solo nei paesi guidati dal fanatismo...

Sono fuori di testa

 di Leo Spanu Lo sentivo che si stava avvicinando la fine: l’ho capito da quando è cominciata la pandemia anche se prima c’era stata qualche avvisaglia. Uno strano virus si sta portando via i miei neuroni perché capisco sempre meno il mondo in cui viviamo. Lo sapevo da sempre che i furbi hanno successo, che si diventa ricchi solo rubando, che le persone perbene devono sudare per conquistarsi un loro spazio in questa società di cecchini nascosti dietro i muretti, tra le pagine di un giornale, sulle tastiere dei computer. Certo, ogni tanto ci sono persone che meritano il loro ruolo, ci sono donne e uomini di talento che emergono malgrado le difficoltà che devono affrontare ma sono le eccezioni che confermano la regola. Oggi che mi avanzano ancora una paio di cellule cerebrali che mi funzionano lo voglio dire, anzi urlare che noi italiani siamo un popolo di cialtroni, anzi di ciarlatani e di cialtroni. Un paese che si perde dietro a un Grillo o a un Salvini non può avere altra def...

Francois Desprez: Gli incubi dietro la porta

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 di Leo Spanu Uno studente francese mi ha chiesto, alcuni mesi fa, informazioni sul disegnatore francese Francois Desprez (noto 1530-1587) sul quale ho pubblicato un articolo. Ho provato a rispondergli malgrado non ci fosse un indirizzo preciso, ma se ha continuato a seguire il mio blog avrà potuto conoscere le mie fonti. Nel frattempo è stata edita una nuova pubblicazione su questo sfortunato artista. Perchè sfortunato? Perchè le opere di questo singolare e surreale disegnatore sono state attribuite a Rabelais (Francois Rabelais, Francia 1494- 1553) autore del romanzo Pantagruel   e ancora oggi molti citano le opere di Desprez intestandole ad altri. L'equivoco nasce dal fatto che lo stesso  Desprez, che era anche tipografo e editore, pubblicò la sua più importante opera, Les song drolatiques de Pantagruel  (I divertenti sogni di Pantagruel, 1565) come un'opera di Rabelais. L'opera consiste in una serie di incisioni (120) di figure mostruose ispirate ai dipinti di...

Le 100 canzoni italiane più belle (81-90)

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 Leo Spanu 81-  Fila la lana (1965) Fabrizio De Andrè (Genova 1940- Milano 1999) Canzone di gusto medievale: la dama del castello aspetta il ritorno del suo signore impegnato in guerra. “ Fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni, libro di dolci sogni d’amore,  chiudi le pagine al suo dolore.” E' il lato b di " Per i tuoi larghi occhi ". Copertina 45 giri 82-  Alexander Platz (1982) Milva (Maria Ilva Biolcati. Goro 1939)- Franco Battiato (Jonia, Catania. 1945). Sono stato a Berlino proprio in quell’anno, Alexander Platz si trovava nella parte comunista della Germania. Era in ottobre ma quel giorno c’era il sole. Ho comprato un’ambra per mia moglie. “ Alexander Platz,  Auf   Wierdesehen, c’era la neve, faccio quattro passi a piedi, fino alla frontiera. Vengo con te. “ Milva 83-  Bocca di Rosa (1967) Fabrizio De Andrè . Una delle più famose canzoni di De Andrè. Ho letto da qualche parte che racconta la storia di una pr...