di Leo Spanu
"Sebben che siamo donne paura non abbiamo, abbiamo delle belle buone lingue e ben ci difendiamo." Sono versi di una canzone popolare, della fine del XIX secolo, entrata a far parte del repertorio delle mondine. La canzone, intitolata La Lega, rappresenta la rivolta dei contadini della val Padana contro i padroni. Un'altra canzone delle mondine, Bella ciao (Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor) è diventata il simbolo della lotta partigiana e della liberazione. Un brano che è diventato in tutto il mondo una canzone di libertà.
Sono solo gli uomini che decidono le guerre, le donne le subiscono ma non si tirano indietro; sono sempre in prima linea a combattere o dietro a difendere uomini e figli.
Oggi verranno dette molte parole per la festa della Liberazione, anche belle ma io, se permettete, voglio dedicare questo giorno alle donne. Perchè per loro, la liberazione è ancora lontana da venire, non solo nei paesi guidati dal fanatismo islamico ma anche nelle nostre traballanti democrazie. Per le donne la guerra non è ancora finita.
1917. USA. Una suffragetta protesta dopo "la notte del terrore" del 14 novembre. 33 attiviste
sostenitrici del diritto di voto alle donne avevano picchettato la Casa Bianca ma furono torturate e picchiate a sangue dalla polizia americana.
1920 ca. Adelita. Messico
1937. Aurora Piconell, la Passiflora delle Baleari. La notte del 5 gennaio Aurora, leader del PSE fu torturata e giustiziata insieme a quattro colleghe della Lega delle sarte.
1940. Inghilterra. Un sergente addestra alcune donne per la formazione de " l'esercito delle mamme".
1941. Ex Jugoslavia. Una donna mussulmana copre col suo velo la stella di David di una sua vicina di casa ebrea.
1944. Prosperina Vallet (Valle d'Aosta 1911- 1988) Le donne nella Resistenza furono oltre centomila delle quali 4563 furono arrestate, torturate e condannate; 2750 furono deportate; 623 morirono fucilate o in combattimento. Alle donne sono state assegnate 19 medaglie d'oro al valor militare di cui 15 alla memoria.
Edith Enger (Ungheria 1927) Ballerina, sopravvissuta al lager di Auschwitz.
1944. Titica. Grecia
1944. Simone (17 anni) Francia
1944. Una donna olandese si rifiuta di lasciare il marito, un soldato tedesco, dopo la sua cattura da parte degli alleati. Lo seguì in prigione.
1944. Alcune madri proteggono i propri figli da fuoco di un cecchino tedesco.
1956. Ungheria, Erika (15 anni)
1973. Una combattente sul delta del Mekong, Vietnam
1980. Nicaragua
2016. Leila. Palestina
2016. Asia Ramazar Antar, combattente curda morta a 20 anni.
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