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Pillole di storia: La ricostruzione nel dopoguerra

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 di Leo Spanu Dopo la sconfitta della seconda guerra, comincia la ricostruzione dell'Italia e gli anni 50 sono uno dei momenti di maggior sviluppo grazie ai finanziamenti americani del piano Marshall. Due i protagonisti della rinascita: Alcide De Gasperi (1881-1954) ed Enrico Mattei (1906-1962). Il primo, democristiano, uno dei pochi politici italiani che può essere definito uno statista, era originario di Trento; legato in politica estera all'alleanza americana, difese il nostro paese con dignità e e abilità malgrado le dure clausole imposte dai vincitori. Malgrado fosse un cattolico praticante, aveva una concezione laica dello stato e respinse sempre le pressioni del Vaticano. Con la sua morte comincia una periodo di lotte intestine all'interno della DC, sino all'elezione nel 1955 a Presidente della Repubblica di Giovanni Gronchi, esponente della sinistra democristiana mentre De Gasperi aveva sempre respinto ogni possibile accordo con la sinistra pur avendo avviato un...

Italia oggi

 di Leo Spanu Sto scrivendo queste “pillole di storia” con molta umiltà: non sono uno storico e non pretendo neppure di esserlo però, avendo avuto la ventura di nascere insieme alla repubblica italiana, mi sento sento responsabile come un fratello maggiore di un fratello minore. L’Italia è un grande paese, io l'ho sempre saputo ma ho avuto un'ulteriore conferma ascoltando, l'altra sera, il presidente Draghi: poche parole senza effetti speciali e nessuna ricerca dell’applauso facile; solo la consapevolezza di agire davvero nell’interesse comune. L’invito a non   a vaccinarsi è un invito a morire, ha detto. Non ho nient'altro da aggiungere. L’Italia di oggi è il risultato del lavoro e della fatica di tanti, certo ci sono stati errori e anche gravi responsabilità politiche; troppi misteri irrisolti   hanno ferito gravemente questa nazione ma ne siamo usciti fuori malgrado tutto, perché tanti italiani, donne e uomini. hanno tenuto la testa alta e la schiena dritta....

Pillole di storia: Portella della Ginestra

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 di Leo Spanu Il 1 maggio 1947, a Portella della Ginestra, in Sicilia, ci fu il raduno annuale del movimento dei contadini, circa 2000 persone. Provenivano da varie località, chi a piedi, chi in carretto, chi a dorso dei muli; portavano bandiere rosse ma anche cibo e bevande per festeggiare la presa delle terre dopo anni di potere feudale. Gli uomini della banda del bandito Salvatore Giuliano (1922-1950) fecero fuoco sulla folla uccidendo 11 persone tra cui due bambini e ferendone 40: alcuni persone morirono in seguito  per la gravita delle ferite riportate. Il bandito Giuliano era l'espressione degli interessi tra mafia siciliana, organi di stato e servizi segreti  americani, tutti insieme appassionatamente per controllare le tensioni sociali nell'isola. Il PCI e il PSI insieme avevano vinto le elezioni regionali e i latifondisti locali temevano l'avanzata delle sinistre. Il bandito Giuliano, distrugge alcune sezioni dei partiti di sinistra e sedi di sindacati  e ap...

Vai avanti tu......

 di Leo Spanu Ho impiegato più tempo del previsto per vaccinarmi; non mi piaceva l'organizzazione sanitaria delle mie parti (Sassari) ed ho atteso l'intervento dei medici di base. A Sorso poi abbiamo un palazzo della Sanità,  di recentissima costruzione, non utilizzato, la classica cattedrale del deserto, l'ennesimo monumento dell'incapacità e della cialtroneria della classe politica regionale. Però, confesso, avevo degli scrupoli nel rinviare la mia vaccinazione; mi sembrava di "attentare" alla salute  degli altri, di mancare di rispetto e di solidarietà nei riguardi di coloro che potevano rischiare la vita. La mia pressione ballerina mi metteva nella lista dei privilegiati, di quelli che potevano essere vaccinati subito. Invece ho preso tempo, spaventato dagli errori (è un eufemismo) della nostra classe dirigente. Di certo non temevo il vaccino: data la mia non giovane età sono stato vaccinato contro tutto, anche contro malattie che adesso esistono solo nei ...

Pillole di storia: L'Italia in guerra

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di Leo Spanu Il   mattino del 10 giugno 1940 Benito Mussolini si affaccia sul balcone di palazzo Venezia, a Roma, e annuncia agli italiani che l’Italia è entrata in guerra a fianco della Germania, contro   la Gran Bretagna e la Francia. Fu una decisione personale quella di Mussolini che non convocò neppure il Gran Consiglio, l’organo costituzionale da lui stesso creato. Una folla immensa ad applaudire la guerra.  11 giugno 1940. Prima pagina de Il Popolo d'Italia. L'unico giornale (ancora libero) contrario alla guerra fu L'Osservatore Romano Diversi i fronti di battaglia organizzati dall’Italia: in Africa, in particolare in Libia e in Egitto zone di influenza inglese, e in Grecia, alleata della Gran Bretagna. Il 28 ottobre 1940 inizia l'attacco al la Grecia partendo dall’Albania. L’esercito italiano si dimostrò subito inadeguato   e impreparato sia per l’equipaggiamento sia  per le difficoltà ambientali e finì male; solo l'intervento dei tedeschi piegò la Gr...

Politicamente scorretto

 di Leo Spanu Perché la merda è di genere femminile quando è notorio che gli uomini sono più stronzi? Facevo questa riflessione durante la mia seduta quotidiana  quando mi sono accorto di aver dimenticato il rotolo della carta igienica nella borsa della spesa. La mia confusione è dovuta ad una notizia dalla televisione che mi ha fatto girare i neuroni (quelli rimasti) al contrario, mentre stavo entrando in casa: hanno tolto il maschio e femmina dalle prese   elettrice.   Tutto diventa neutro come il terzo filo (quello giallo verde); da oggi   saranno prodotte solo prese multiple trasgender.  Già   avevo avuto problemi col genitore uno e il genitore due. Chi dei due, ex mamma ed ex papà, ha il diritto di precedenza? Il padre che introduce o la madre che riceve? Io e la mia signora ce lo siamo giocato a testa e croce (il diritto prioritario) anche se io avevo proposto i dadi, poi abbiamo pensato che i nostri due figli sono adulti, sposati e con figli...

Pillole di storia: La repubblica di Salò

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 di Leo Spanu Il libro   è “ RSI.  La Repubblica del Duce 1943-45. Un storia illustrata. di Mimmo Franzinelli Mondadori   2007.  Leggiamo in seconda di copertina.: “ L’’immagine della Repubblica sociale italiana sedimentata nella memoria collettiva è quella fornita dalle fotografie dell’Istituto Luce e del ministero della Cultura popolare di Salò: reparti militari allineati in perfetto ordine, costituiti da baldi giovani accorsi alle armi   per riscattare l’onore della Patria tradita. A completare la rappresentazione eroica del combattente in grado di ribaltare le sorti della guerra grazie alla sua ferrea volontà provvedono i disegni pubblicitari in forma di manifesti e di cartoline. Tutti gli altri aspetti della RSI, come la caccia agli ebrei, il collaborazionismo con i tedeschi,   la spietata antiguerriglia, sono stati fino ad oggi trascurati dai libri fotografici.” In un periodo in cui gli eredi del fascismo (mai negato  n ei fatti) si pres...

Castelli d'Italia

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 di Leo Spanu La cosa curiosa è che non ci siano i castelli della Val d'Aosta e del Trentino- Alto Adige che pure sono tra le regioni più ricche di castelli.  Queste immagini non c'entrano niente con gli articoli precedenti sui miei viaggi ma sono sempre stato affascinato dai castelli. Forse perchè sono cresciuto in una città (Brescia) dove il Castello è il cuore. Le xilografie sono sempre di Giuseppe Barberis. Con questo articolo si conclude questa galleria di paesaggi.  Magari tra qualche mese riproporrò altre immagini di questo artista. Trovo sempre affascinante vedere l'Italia come l'hanno conosciuta i nostri antenati Agliè. Castello (1890) Camino. Castello (1890) Candelo. Porta del castello (1891) Carbonara Scrivia. Rocca Carovigno. Castello Carpineti. Castello delle Carpinete Casei Gerola. Castello medievale Cassano al Jonio. Castello Cornigliano Ligure. Castello Raggio Costigliole d'Asti. Castello (1890) Cotrone. Castello Fano. Fortezza dei Malatesta Ferrara....