Politicamente scorretto

 di Leo Spanu

Perché la merda è di genere femminile quando è notorio che gli uomini sono più stronzi? Facevo questa riflessione durante la mia seduta quotidiana  quando mi sono accorto di aver dimenticato il rotolo della carta igienica nella borsa della spesa.

La mia confusione è dovuta ad una notizia dalla televisione che mi ha fatto girare i neuroni (quelli rimasti) al contrario, mentre stavo entrando in casa: hanno tolto il maschio e femmina dalle prese elettrice. Tutto diventa neutro come il terzo filo (quello giallo verde); da oggi saranno prodotte solo prese multiple trasgender. 

Già  avevo avuto problemi col genitore uno e il genitore due. Chi dei due, ex mamma ed ex papà, ha il diritto di precedenza? Il padre che introduce o la madre che riceve? Io e la mia signora ce lo siamo giocato a testa e croce (il diritto prioritario) anche se io avevo proposto i dadi, poi abbiamo pensato che i nostri due figli sono adulti, sposati e con figli, che siamo anche avanti negli anni (io in particolare) e che non ce ne frega niente di essere politicamente corretti. In ogni caso non siamo obbligati a essere stupidi. Ma per mantenere un comportamento equilibrato ci siamo barricati in casa e non rispondiamo neanche al telefono: il nemico ci ascolta!

Ma poi perchè dovremmo cambiare le nostre abitudini? Io poi che per gioco e per passione non sono mai riuscito a prendere sul serio soprattutto le cose serie; anzi mi sono divertito a prendere per il culo le persone sedicenti serie facendomi naturalmente anche molti nemici. Del resto dovevo  pur mantenere la mia fama di antipatico.

Oggi stiamo cancellando secoli di cultura. Se per strada dovessi incontrare una donna che conosco e salutarla dicendo “ buongiorno signora” cosa rischio?  La gogna su internet o il confino in Sardegna come una volta? Ah  no, io sono già in Sardegna!

Se fossi un insegnante elementare cosa dovrei spiegare ai “bambin” (ancora non bambino o bambina)? Dovete aspettare la maggior età per decidere se volete essere pisellino o patatina. Per adesso siete  verdura senza identità e senza sapore.

Noi, uomini della preistoria, che da ragazzini sognavamo, ventiquattro ore al giorno, di vederne una (di patonza,  come direbbe Roberto Benigni) e di trombarla appena possibile, eravamo pericolosi maniaci?

Abbiamo sprecato anni sopra un fantasia: la patonza non esisteva e noi eravamo solo granelli di sabbia  perduti nel nulla.

L’identità di genere! Ma cosa vuol dire? Andate a spiegarlo al toro da monta che lui ha sbagliato mestiere e che le mucche sono fiorelloni di campo che lui non deve disturbare con la sua volgare sessualità. Fra poco dovremo riscrivere la grammatica italiana dove, vergogna delle vergogne, si parla spesso e volentieri di genere maschile e femminile. 

Dobbiamo diventare tutti politicamente corretti; per adesso accontentiamoci di essere politicamente stronzi.

A proposito: Chi lo ha detto che Dio è uomo?

Ed io che fino a ieri credevo, a mia volta, di essere un uomo, cosa sono in realtà!

Per non  avere problemi ho cancellato nome e cognome dal campanello. Quando qualcuno (minuscolo) suonerà alla mia porta leggerà sulla targhetta: Io sono colui che sono. Qualcuno (maiuscolo) mi perdonerà.

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