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Il fanculismo

di Leo Spanu Il movimento 5 stelle nasce da una scoperta filosofica di Beppe Grillo, noto come attore comico che non faceva più ridere. La sua teoria politica è stata riassunta nel cosiddetto “fanculismo”   che nasce da una improvvisa intuizione ( come la mela sulla testa di Newton che così scopri la legge di gravità), quando su un palcoscenico, rimasto senza parole, disse al pubblico esterrefatto:  E adesso   a fanculo a tutti. Una scoperta geniale che trasformò lo spettacolo in un vero   trionfo,   mai nessun altro suo spettacolo aveva avuto tanto successo.  Al punto che qualcuno si domandò perchè non farne anche un programma elettorale per   conquistare l’Italia. Ma non eravamo partiti dall’idea di far ridere il pubblico? Certo ma il paese è pieno di persone che basta dire “cacca” e si scompisciano.  Via   quindi   alla ricerca di nuovi orizzonti e di nuovi guadagni e, passando dalla teoria alla pratica, il furbo Grillo ar...

Incubi da notti di mezza estate

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di Leo Spanu Comincia la stagione delle notti afose quando ti rotoli nel letto che sembra fatto di carboni ardenti mentre, strana contraddizione, sei bagnato neanche avessi attraversato il mar ( Rosso fuoco naturalmente). D'accordo con la mia signora ci dividiamo i sogni estivi: ognuno si tenga  e si sopporti i suoi. Comunque per il principio ( moderno) che dobbiamo condividere tutto in rete, specie il peggio, ecco alcuni  dei miei sudaticci incubi notturni. Io che sogno di fotografare i due caporioni russo e americano vestiti da calciatori mentre non conosco quello in ginocchio ( che immagino rappresenta il resto del mondo). E pensare che a me il gioco del calcio non è mai piaciuto anche perchè non vorrei fare la parte del pallone. Il rischio dei sondaggi: Casta batte Fico 62 a 38. Ma quanto deve essere grande la foglia (di fico)  per coprire le vergogne? Via Libera. C'è una  città dove esiste questa strada? Sterzo? L'ultima moda in tema ...

10 domande che vorrei fare al PD

  di Leo Spanu 1)Perché Renzi   eletto col 47% dei nel collegio uninominale ha perso mentre Franceschini e Orlando eletti per il rotto della cuffia col paracadute del proporzionale non hanno perso? 2)Perché si può dire peste e corna del governo Renzi mentre non si può parlare male del governo Gentiloni? Eliminare i vaucher   per paura della CGIL è stata una sciocchezza mentre non portare al voto del parlamento la legge sullo Ius soli è stato un atto di viltà. Ci sono battaglie di civiltà che è un onore perdere. 3)Perché Salvini col 17% dei voti rappresenta la maggioranza degli italiani e Renzi col 18% dei voti non rappresenta neanche il PD? 4)Perché la Lega col 17% dei voti ha vinto e il PD col 18% dei voti ha perso? 5)Perché il segretario Renzi si deve dimettere dato che ha perso una marea di voti mentre il governatore Emiliano che ha cancellato il PD dalla Puglia no. Per non dire del governatore della Sardegna Pigliaru che ha sbiancato i 4 Mori. ...

Donne violate

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di Leo Spanu Da sempre la violenza sessuale  è stata utilizzata come una strategia di guerra pianificata.  In Italia, durante la seconda guerra mondiale, le truppe marocchine dei  “liberatori”  francesi violentarono migliaia di donne: a Esperia, un paese di 2500 abitanti in provincia di Frosinone le donne violentate furono 700.  Sempre nella civilissima Europa, negli anni 90, in Bosnia  oltre 20.000 donne furono violentate dai nazionalisti serbi L’anno scorso, nel Myonmar ( la Birmania di ieri) della signora Ang San Suu Kyi, premio Nobel 1991 per la pace, nella campagna di persecuzione contro i rohingya, minoranza etnica di religione mussulmana, sono state utilizzate le forme più feroci di repressione. Uccisioni indiscriminate, villaggi bruciati, donne e bambine stuprate. Lo stupro è sempre un'arma. Oggi stanno nascendo i bambini  concepiti da  quella violenza. Un trauma insuperabile per quelle ragazze perché in quelle comun...

La festa di san Costantino (R)

di Leo Spanu Oggi, i n occasione della festa di san Costantino, ripristinata dopo tanti anni anche a Sorso, ripropongo un mio racconto giovanile.  Più che un racconto è una cronaca di viaggio. Allora la fotografia non era un lusso ma aveva un costo discreto per cui preferivo esprimermi con le parole.  Sono tornato molti anni dopo a Sedilo ma tutto era cambiato: ormai è diventato uno spettacolo per turisti e si è perso anche quel senso di religiosità pagana che la festa esprimeva. Non mi ricordo niente se non l'odore penetrante della cipolla arrosto; ormai tutte le sagre di santi o futuri santi sanno di cipolla. di salsiccia, di pesce regolarmente bruciato sulle griglie elettriche. Si mangia in piedi, seduti per terra con piatti di plastica  e con le mani, come esuli affamati dopo una lunga attraversata. Non so cosa ne pensino i santi interessati ma tra una preghiera e un piatto di malloreddos alla campidanese consumiamo anche le ultime tracce del divino che c'è in no...

Titoli 2

di Leo Spanu L’anno scorso, durante una giornata di luglio con   un caldo afoso che anche le mosche se ne stavano all’ombra, avevo   messo insieme tutti i titoli degli articoli pubblicati fino a quel momento e ne avevo ricavato un polpettone di parole e di non-sense che avevo “regalato” ai miei dieci lettori. Non mi sono arrivate maledizioni di ritorno ( i postini non sono più come quelli di una volta) per cui deduco un qualche apprezzamento ai miei sudaticci incubi. In realtà mi ero divertito a giocare con le parole. come chi si racconta le barzellette   da solo e se le ride pure. E’ vero che sembravo un perfetto cretino ( tanto non mi ha visto nessuno) ma avete notato quanta gente parla e ride da sola quando cammina, quando guida la macchina, quando sembra che parlino con te ma i loro occhi e i loro pensieri sono lontano. Poi mi hanno spiegato che non sono scemi ma sono solo persone che hanno un auricolare e un telefono trapiantato in qualche parte del corpo, di c...

Non leggo e me ne vanto

di Leo Spanu Un giretto tra le tante notizie che la rete e la stampa pubblicano a getto continuo è come una passeggiata   nel  centro di Milano, d’inverno, quando lo smog è così carico di nero fumo   che,   come rientri a casa   ti fai subito   la doccia perché sembri uno appena uscito da una miniera. Questa esperienza l’ho vissuta davvero quando studiavo a Milano, nel 1969. Spero che oggi la situazione sia migliorata perché Milano è una bella città che meriterebbe più rispetto da parte delle istituzioni. Un discorso che, per la verità, si dovrebbe applicare anche al resto dell’Italia, invece tra corruzione, ecomafie, abusi edilizi, rischiamo di trasformare l’Italia in una pattumiera.   Tutta l’Italia meriterebbe più rispetto   da parte della classe politica e magari   anche gli italiani, che pure   certi capi se li vanno   a votare. Ma   “Allegria!” come avrebbe detto    Mike Bongiorno e vediamo di curiosare tr...

Solo tre parole

di Leo Spanu Su Twitter il professore Massimo Beccarelli ha lanciato un gioco che è anche un urlo di dolore: salviamo tre parole a testa perché così, tutti insieme, salviamo la lingua italiana.  Visto chi   abbiamo votato ( la senatrice Borgonzoni, della Lega, sottosegretaria alla Cultura ha dichiarato che sono almeno tre anni che non legge un libro) e considerato che Grillo vuole fare un sorteggio tra i passanti   per nominare gli onorevoli,   io lo avrei nominato senatore   per evidenti meriti culturali. Per tornare alle cose serie, vediamo le parole salvate e l’elenco dei Salvatori. Tutti insieme sono un belvedere. Libertà, democrazia, tolleranza; rispetto, serenità, gioia; arte, archeologia, antropologia; sempiterno, encomiastico, estemporaneo; ialino, facondia, solipsismo; luogo, retroterra, orizzonte; ipotenusa, lucerna, miriade; silfide… come non sono, diruta…. come sarò, desueta…. come sempre; malmostoso, loquela, contumelia; arguto, amiche...

Anni a perdere (R)

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di Leo Spanu                                                                                                                                              Oleg Osipoff  (1969) è un artista russo visionario che dice del suo lavoro:   Lascio intenzionalmente allo spettatore la possibilità di " completare" una parte della mia opera così da " liberare la coscienza" e vedere qualcosa di loro, comprensibile  solo a loro. Lo prendo in parola e mi tuffo in un mare di visioni e di perplessità. I titoli dei quadri sono dell'autore, lui racconta gli anni come avrebbe o come li ha sognati; io avrei pensato ad altro, ad esempio...