Anni a perdere (R)

di Leo Spanu                                                                                                                                             

Oleg Osipoff (1969) è un artista russo visionario che dice del suo lavoro:  Lascio intenzionalmente allo spettatore la possibilità di " completare" una parte della mia opera così da " liberare la coscienza" e vedere qualcosa di loro, comprensibile  solo a loro.
Lo prendo in parola e mi tuffo in un mare di visioni e di perplessità.

I titoli dei quadri sono dell'autore, lui racconta gli anni come avrebbe o come li ha sognati; io avrei pensato ad altro, ad esempio a come me li sono giocati. A volte sono stati anni a perdere.

Anno 2000. Spedizioni. Quando Noè decise di spedire tutti gli animali in luoghi meno umidi si dimenticò che anche gli uomini peggiori meritano una seconda possibilità. Da allora nel mar Mediterraneo c'è un assalto di persone perdute alle navi che passano. Forse sperano di non annegare.

Anno 2004. Donna giapponese in rosso. E' l'unica giapponese a coscia lunga della storia dell'arte e del Giappone. In genere le donne orientali tendono ad appiccicarsi peli posticci su parti intime. Ho conosciute donne che non solo si radono la patonza ma si fanno pure la barba.

Anno 2012. L'esorcista e la regina. Ci sono motociclisti che esorcizzano le donne correndo a tutta velocità verso traguardi impossibili. Hanno bisogno di pistoni d'acciaio per esprimere la loro potenza. Intanto il cane fa la guardia ad un libro che sulla copertina ha il volto di Stalin mentre la signora fa la pipì in mezzo alla strada. Speriamo che il semaforo segni il rosso.

Anno 2008. Evento con corrida. A Pamplona ogni anno, d'estate, lasciano  liberi i tori  per le strade. L'obiettivo è quello di incornare i turisti che, evidentemente, godono un mondo a ritrovarsi un cornone tra le chiappe. Se poi qualcuno muore pazienza, ci sarà sempre un altro imbecille pronto a coprire il posto vuoto.

Anno 2004. Il ratto di Europa. Zeus (Giove), quando doveva farsi le donne degli altri, si               mascherava da toro, forse per dare più importanza e dimensione al suo pistolino. Sono millenni che si fottono l'Europa; certo che da Zeus a Matteo Salvini (mascherato da ministro)?                          

Anno 2010. Giostra fine agosto (fine di Augusto).
Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo(no) al tempo  che passaro (passarono) i Mori,
d'Africa il mare, e in Francia nocquer(o) tanto.
E' l'incipit dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Furiosi per i migranti già nel 1532.

Anno 2007. Cristo e il peccatore. Cristo in jeans e camicione bianco aperto a scoprire gli addominali  scolpiti, benedice maschere, mascherine  e mascheroni vestiti da uomini e donne. Maria Maddalena si domanda perchè perder tempo con questa gente inutile. Sembra quasi che il peccatore  sia Gesù. E allora rimettiamolo sulla croce.

Anno 2010. Conflitto inaspettato tra libertà e amore in presenza di tempo indifferente.
Bisogna essere sempre liberi d'amare perchè l'amore non fa pace con nessuno. L'amore è guerra senza esclusione di colpi ed è bello essere sconfitti, vinti. E poi ricominciare a lottare perchè il tempo che ti guarda è solo un vecchio invidioso che non riesce più a sognare.

Altri anni 

Caccia ai lupi bianchi nei sobborghi di Liverpool. Credevo che la periferia delle città inglesi producessero gruppi musicali di notevole valore e invece c'erano, una volta, anche i lupi bianchi. I nobili inglesi hanno sempre amato la caccia: cervi, volpi e anche uomini quando capitava. Uccidere è sempre stato uno sport.

Caccia col bull terrier su un cinghiale. Nell'isola dell'Asinara nessuno caccia più il cinghiale ed anche quegli animali hanno cambiato mestiere; adesso intere famiglie, cuccioli compresi, aspettano vicino all'imbarcadero, a Fornelli, l'arrivo dei turisti e mendicano qualcosa da mangiare. Una volta un cinghiale adulto si è avvicinato durante la pausa pranzo a Cala Reale (dove ci trovavamo per allestire una mostra) e dalla mano del mio amico Giommaria ha mangiato tranquillamente una mela. Poi ha cercato di rosicchiargli anche un ginocchio, così senza cattiveria, tanto  per non perdere le antiche abitudini.

Pilato e il suo cane Banga. Pilato sta pensando seriamente a quanto gli costa mantenere un cane del menga perchè non conosce nessuna razza canina con questo nome. Si è già lavato le mani e, sullo sfondo, un soldato romano valuta quanto può guadagnare vendendo gli stracci di Gesù Cristo. Una schiava forse piange, nascosta tra i fiori.

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