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Zingari

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 di Leo Spanu Anch'io ho sempre avuto una sorta di antipatia verso gli zingari. Senza una ragione, così, forse perchè mi hanno sempre raccontato che gli zingari sono brutti, sporchi e cattivi. In effetti i loro "accampamenti" non sono un modello di ordine e di pulizia ma con quello che si vede in questo periodo a Roma, in termini di pulizia, forse sarebbe il caso di andare a rivedere il significato di civiltà.  Un giorno, qualche tempo fa, la solita visita settimanale in un supermercato del mio paese insieme alla mia signora; c'è  un caldo infernale ma in un posto piccolo all'ombra, vicino ai carrelli, c'è una zingara di età indefinita e con il volto segnato dalle rughe,  immersa in chissà quali pensieri. Neanche mi vede. -Lo vuole il carrello?- Le chiedo, ho appena fatto la spesa e sto andando a recuperare il mio euro. Alza lo sguardo, mi pesa per un attimo poi  mi sorride: le mancano diversi denti ma cosa importa, ha gli occhi pieni di luce. Pochi minuti dop...

Fake news (Notizie false)

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 di Leo Spanu Proviamo ad inventarci un falso per parlare male della Russia anche perchè in questi tempi  se ne parla  abbastanza male; naturalmente useremo immagini vere per raccontare una storia falsa, una tecnica molto diffusa in troppa stampa italiana e in molti partiti politici, specialmente quelli di destra. Naturalmente io non conosco minimamente la Russia ma nei primi anni 80 sono stato per una decina di giorni nella Germania orientale comunista (una colonia dell'Unione Sovietica). Mi è piaciuta la gente (comune) il paese no. Una specie di inferno povero, con le persone che sopportavano dignitosamente la miseria e col Grande Fratello che controllava ogni passo di noi occidentali ospiti (del governo). Ho subito pensato che fosse un paese dove era impossibile vivere perchè si respirava un'aria malata e non per l'inquinamento atmosferico ma perchè mancava il  profumo sottile della libertà. Il problema è che certi profumi li senti quando non esistono più, sono co...

Felicità

 di Leo Spanu "Felicità è un bicchiere di vino con panino e poi andare a cagare." Da uno spot televisivo

I giorni e i santi: 24 luglio

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 di Leo Spanu Snta Cristina da Bolsena, martire Santa Cristina da Bolsena o da Tiro (III-IV secolo) fu una giovane donna martirizzata durante la persecuzione dei cristiani sotto l'imperatore Diocleziano. Secondo la leggenda, Cristina era figlia di Urbanus, comandante delle truppe romane di stanza a Bolsena ed era stata destinata dalla famiglia a diventare sacerdotessa delle divinità pagane. All'età di undici anni fu rinchiusa dal padre in una torre insieme ad altre dodici fanciulle, anche loro destinate a diventare sacerdotesse ma la ragazza, ispirata da un angelo, vendette gli idoli d'oro e d'argento e regalò il ricavato ai poveri. Allora il padre la fece arrestare e flagellare dopo averla legata ad una ruota ardente. Nell'incendio che ne derivò morirono 1500 persone rinchiuse nelle celle della prigione ma non Cristina. Allora, sempre su ordine del padre, legarono al collo della ragazza una macina poi la gettarono nelle acque del lago di Bolsena ma Cristina non ann...

Sono solo canzonette?

 di Leo Spanu Quando le canzonette erano canzonette e non sbrodolii di analfabeti, i giovani di ieri si divertivano a farne delle parodie, invece i giovani di oggi vanno ai concerti  senza ascoltare e senza guardare, per sbavare e per  farsi i selfie che è un modo moderno di farsi le seghe (non solo mentali). Il gusto della parodia, dicevamo, era tale che un successo di Gianni Morandi (anni 60) diventava: " Abbracciati al cesso e canta non son degno di te ". Un altro cantante famoso dell'epoca, Adamo (belga di origine italiana) cantava della città di Gerusalemme e degli ebrei che avevano fatto crescere, nel deserto sei milioni di alberi. A parte l'incazzatura degli arabi contro il cantante mi domando perchè, 60 anni dopo, Berlusconi  vuole piantare solo un milione d'alberi? A parte che non so dove voglia dedicarsi al giardinaggio, spero in Gallura anche per mascherare il vulcano falso, mi chiedo (con Lucio Battisti) ma non dovevamo vederci più ? A 86 anni (molto) ...

Simboli: fine del mondo

 di Leo Spanu La fine del mondo è un simbolo presente praticamente in tutte le culture; prima o poi ogni cosa avrà la sua fine da qui il timore dell'uomo che in ogni epoca, periodicamente vede l'avvicinarsi  della propria morte o per cause naturali o per colpe dell'uomo stesso. In tempi moderni la fine del mondo è strettamente collegata alla paura di una guerra nucleare ma andiamo con ordine: data la vastità della materia mi limiterò a citare le culture principali.. Nella cultura cristiana "gli ultimi giorni" rappresentano il tempo del Giudizio Universale, quando Dio, giudice supremo, dividerà il bene dal male e invierà i giusti e gli onesti in Paradiso mentre spedirà all'inferno i peccatori. Praticamente è un ritorno alle origini, l'Eden o il Paradiso Terrestre, da dove i nostri progenitori, Adamo e Eva,  furono cacciati per aver mangiato il frutto del peccato o, secondo altre interpretazioni, della conoscenza. La fine dell'umanità è descritta nell...

Sculture

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 di Leo Spanu Sembrano fotografie di persone vere invece sono sculture, talmente perfette, anche per la pelle di silicone, da ingannare anche l'occhio più esperto. Non so se tratti di arte, personalmente ho molti dubbi, una cosa è certa: sono inquietanti. Per fortuna ho cominciato da piccolo a leggere i racconti dell'orrore e sono immune alla paura. Mi preoccupano molto di più i piccoli uomini esaltati e mitomani che raggiungono il potere, ne abusano e lo usano contro gli altri. Non vi faccio l'elenco perchè sarebbe troppo lungo, provate a guardarvi intorno.

Presidente Draghi: Chapeau !

di Leo Spanu D'accordo, ho sbagliato le previsioni, ancora una volta ho peccato d'ingenuità: pensavo che nel parlamento italiano ci fossero più persone intelligenti invece è pieno di nani, ballerine e quaquaraqua. Draghi aveva cominciato bene, facendo il Draghi e ponendo davanti alle loro responsabilità 5 stelle e lega: un discorso serio quello del presidente, duro e privo di ruffianeria ma anche lontano mille chilometri dai riti ipocriti di una classe politica saccente, ignorante, incompetente e piena di morti di fame che tengono famiglia.  Ai due geni della politica come Conte e Salvini si è aggiunto il vecchio Berlusconi che in preda ad amorosi sensi (sempre mano nella mano con la sua bionda)  ha dato l'ordine ai suoi scagnozzi: tutti a casa! Quel poco di destra decente ancora presente in Italia è finita in mano a Salvini e Meloni due che galleggiano in un mare inquinato dal fascismo e dal populismo più becero e cialtrone. Ho scritto più volte che Draghi non mi ha entusi...

Adriana Duque : attenti al pupo

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 di Leo Spanu Adriana Duque (Colombia 1968) è un'artista che si  ispira al mondo delle favole per il suo lavoro di fotografa, ma ama  mischire le sue immagini con riferimenti pittorici a importanti artisti in particolare a  Jan  Vermeer (Olanda 1632- 1675) per la rappresentazione della vita quotidiana borghese. Ma i bambini di Adriana Duque sono inquietanti, a me ricordano Hansel e Gretel, protagonisti di una storia gotica e cupa  come si trova spesso nella letteratura tedesca. Dobbiamo ringraziare i fratelli Grimm per aver riempito di incubi le notti di molti bambini quando cercavano sotto il letto o dentro l'armadio l'Uomo Nero. Ma cominciamo questa galleria di immagini alla Vermeer, come dicevamo, magari con la sua opera più nota: la ragazza con la perla. La bambina con la perla E ora entriamo in una casa borghese del XVII secolo. Sofia La lattaia Sara A proposito di storie horror due esempi di letteratura per l'infanzia. Biancaneve Cappuccetto Rosso B...