Presidente Draghi: Chapeau !
di Leo Spanu
D'accordo, ho sbagliato le previsioni, ancora una volta ho peccato d'ingenuità: pensavo che nel parlamento italiano ci fossero più persone intelligenti invece è pieno di nani, ballerine e quaquaraqua.
Draghi aveva cominciato bene, facendo il Draghi e ponendo davanti alle loro responsabilità 5 stelle e lega: un discorso serio quello del presidente, duro e privo di ruffianeria ma anche lontano mille chilometri dai riti ipocriti di una classe politica saccente, ignorante, incompetente e piena di morti di fame che tengono famiglia.
Ai due geni della politica come Conte e Salvini si è aggiunto il vecchio Berlusconi che in preda ad amorosi sensi (sempre mano nella mano con la sua bionda) ha dato l'ordine ai suoi scagnozzi: tutti a casa! Quel poco di destra decente ancora presente in Italia è finita in mano a Salvini e Meloni due che galleggiano in un mare inquinato dal fascismo e dal populismo più becero e cialtrone.
Ho scritto più volte che Draghi non mi ha entusiasmato ma, anche se nessuno è indispensabile, ora mi sembra che siamo arrivati al vuoto politico più spinto.
Dopo il discorso di Draghi ero convinto che lui, obtorto collo (per i non latinisti, di mala voglia), avrebbe continuato la sua attività di governo; è evidente che dopo aver sentito certe repliche (e non mi riferisco a figurine da commedia degli orrori finiti in senato per qualche disguido postale) ha cambiato idea e, nella sua replica pomeridiana, ha fatto quello che anch'io avrei fatto al suo posto. Con molta eleganza Draghi ha mandato la classe politica italiana a cagare.
Impressione personale: a me Draghi è sembrato felice di togliersi di mezzo, stava cercando il modo, ha gettato l'esca e i pesciolini hanno abboccato. Chapeau!
Adesso naturalmente sono tutti lì, politicastri e giornalisti di regime, a gridare che la colpa della crisi è solo di Draghi. Il centrodestra in blocco e i 5 stelle hanno fatto di tutto per salvare gli interessi del popolo italiano, dicono loro; adesso piangono come vergini violate da un lupo, pardon, un drago cattivo che prende ordini dagli USA, dalla Nato, dai poteri forti, dalle multinazionali, dalle banche e da Casini. Un uomo contro la democrazia, contro il parlamento, contro la costituzione; un uomo che ha messo i polpi dentro i vaccini per far ammalare i cittadini e far contente le industrie farmaceutiche; un uomo che ha dichiarato guerra alla Russia per vendere armi all'Ucraina; un uomo che ha condannato all'esilio su uno scoglio sardo, Caprera, l'eroe dei due mondi Garibaldi.
Questo era l'uomo che per oltre un anno e mezzo ha governato l'Italia. Ma bastava dircelo prima che vi stava sulle palle, che è un uomo arrogante, presuntuoso, sprezzante e irrispettoso dei dolori altrui. E' notorio infatti che i politici italiani sono tutti seguaci di san Francesco: amabili, pazienti e tolleranti.
Ora il presidente Draghi, novello Coriolano, può dedicarsi agli ozi di Città della Pieve, lontano dall'ingratitudine di ominicchi e tromboni. Beato lui! Invece a noi, gente comune, ci tocca tornare a votare con una scelta di candidati che neanche Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.
Perchè, come diceva Totò all'onorevole Trombetta: " Lei è un onorevole? Ma mi faccia il piacere!"
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