Zingari
di Leo Spanu
Anch'io ho sempre avuto una sorta di antipatia verso gli zingari. Senza una ragione, così, forse perchè mi hanno sempre raccontato che gli zingari sono brutti, sporchi e cattivi. In effetti i loro "accampamenti" non sono un modello di ordine e di pulizia ma con quello che si vede in questo periodo a Roma, in termini di pulizia, forse sarebbe il caso di andare a rivedere il significato di civiltà.
Un giorno, qualche tempo fa, la solita visita settimanale in un supermercato del mio paese insieme alla mia signora; c'è un caldo infernale ma in un posto piccolo all'ombra, vicino ai carrelli, c'è una zingara di età indefinita e con il volto segnato dalle rughe, immersa in chissà quali pensieri. Neanche mi vede.
-Lo vuole il carrello?- Le chiedo, ho appena fatto la spesa e sto andando a recuperare il mio euro.
Alza lo sguardo, mi pesa per un attimo poi mi sorride: le mancano diversi denti ma cosa importa, ha gli occhi pieni di luce. Pochi minuti dopo le passo davanti con la macchina, lei mi vede, mi sorride di nuovo e mi fa un gesto di saluto con la mano. Rispondo al suo saluto.
Nel 1976, Claudio Lolli incise un disco " Ho visto anche degli zingari felici". Allora non avevo capito niente di quella gente che non voleva pagare "la colpa di non avere colpe."
Le fotografie risalgono agli inizi del Novecento. La situazione oggi è peggiorata ma non credo sia colpa degli zingari.











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