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La mia piccola bottega degli orrori

di Leo Spanu In questa piovosa domenica di giugno la mia piccola città è tristemente deserta. Tutti in casa? No, tutti a riempire  gli iper-mega-supermercati della zona. Si passeggia, si chiacchiera, si incontrano gli amici e magari ci scappa pure una pizzetta al taglio dalla grande M ( non voglio fare pubblicità a questi spacciatori di spazzatura: mica mi pagano!). In questi paradisi dei tempi moderni c’è l’aria condizionata: d’inverno ti ustiona e d’estate ti congela ma vuoi mettere tutte le meraviglie esposte sui banche e sugli scaffali. Venghino signori, vi regaliamo sogni con lo sconto del 10, del 20, del trenta per cento; mutande per uomo con pacco incorporato  che fa tanto obelisco e reggiseni  per signore con tette comprese nel prezzo. Invece nel negozietto vicino a casa non c’è niente di tutto questo: poche merci in modeste quantità  con mortadella di Bologna di suino polacco e formaggio pecorino fatto col latte della Romania. Ma non sono queste l...

Nicola Tanda: errata corrige

di Leo Spanu Nell’articolo pubblicato stamattina sul mio blog ho fatto un “grave “ errore. Ho scritto che l’amministrazione comunale non aveva sentito la necessità di riconoscere al professor Nicola Tanda, recentemente scomparso,  gli onori che meritava. Invece leggo nella Nuova Sardegna che ieri si sono svolti a Sorso i funerali del professore con tanto di proclamazione del lutto cittadino. Non ne sapevo niente e come me molte altre persone. Non cerco scuse perché ho il vizio di assumermi la responsabilità di quello che dico e di quello che faccio. Ho sbagliato. L’amministrazione comunale di Sorso ormai comunica solo tramite il sito internet che, per quello che mi risulta, non è molto seguito. Non per disprezzo verso questo mezzo di comunicazione ma per il semplice fatto che molti non sono in grado di utilizzarlo. Anziani e meno anziani hanno qualche problema con la rete e con la tastiera. Ma questo è poco importante: l’ignoranza non è ammessa. Fortuna che mia nonna è già m...

Nicola Tanda

di Leo Spanu Ho conosciuto il "professore” come lo chiamavo amichevolmente, nei primi anni 80. A parte la comune origine sorsense, ci legava la militanza politica nel partito socialista. Non ha avuto molta fortuna politica Nicola Tanda forse perché il suo rigore intellettuale non poteva piegarsi alle meschinerie della politica. Abbiamo scambiato qualche ricordo su quegli anni così ricchi di speranze per noi socialisti  per concludere che tutto era andato nel senso sbagliato non  solo per colpe nostre. La grande e centenaria  avventura del socialismo utopistico ( perché questo era il sogno) svanì con tangentopoli. Spero che i nostri figli e nipoti non ci giudichino con troppa severità. E’ vero che l’etica politica era diventata carta straccia ma le persone no. C’era molta gente perbene che voleva  una società più giusta e più solidale.  Per questo ideale mai realizzato  Nicola ed io siamo rimasti sempre socialisti. Per qualche anno, ci siamo  ...

Datemi una spinta

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di Leo Spanu Archimede chiedeva una leva per sollevare il mondo invece i due bambini dipinti su una casa di Penang in Malaysia aspettano una bicicletta per lanciarsi a rotta di collo per le strade della città. Anzi neanche aspettano la bici, già ridono al pensiero  della corsa. Mi viene in mente una vecchia canzone dei New Trolls: Heirich quello che era triste perchè non aveva una bicicletta per andare in paradiso. Son passati quasi cinquant'anni da quella preghiera musicale, spero che Heirich abbia trovato la sua bicicletta. Sul paradiso ho qualche dubbio. Ma non importa, quel che conta è che molte persone appoggino una bicicletta vera sotto il sedere dei due bambini dipinti. Qualcuno si fa fotografare a fianco a loro o insieme a loro, qualcuno da loro una spinta forse per condividerne l'allegria. Perchè due bambini che corrono sopra una bicicletta che non esiste ma ridono felici sono una speranza per un mondo davvero troppo triste.  ...

Street art

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di Leo Spanu La "street art" ( arte di strada o arte urbana) è una forma d'arte che si esprime nei luoghi pubblici ma, a differenza dei graffiti, quasi sempre incentrati sulle lettere, la street art riprende tutti i temi classici della pittura. Le tecniche possono essere varie e spesso le immagini sono considerate illegali dalle autorità. Molti artisti hanno scelto questa forme artistica perchè offre la possibilità di un pubblico molto più vasto di quello che frequenta i musei o le gallerie d'arte. A seguire alcune opere di artisti italiani. Di molti di loro non si hanno dati anagrafici ( anche per loro scelta) ma i dipinti sono veramente belli e danno una nota di colore e di vita a case, strade e città grigie. 2501 ( Jacopo Ceccarelli 1981) Agostino Jacurci (1986) ARIS BR 1 (1984) CYOP & KAF HITNES (1982) OZMO (Gionata Gesi) PIXEL PANCHO SBAGLIATO (collettivo) STEN & LEX Alice Pasquini ERON ( Dav...

L'utopia è un sogno R)

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di Leo Spanu Con utopia, termine inventato dal filosofo inglese Tommaso Moro si intende un assetto politico, sociale e religioso che non esiste nella realtà. In senso lato si tratta di un luogo dove gli ideali non sono solo belle parole da recitare quando è festa. Utopia  è il sogno finale degli artisti e dei poeti. Utopia è il rifugio dove si illudono i sognatori folli ma anche il buco nero dove si nascondono quelli che hanno perso. E non importa che il dolore si chiami alcool, droga o follia e si trasformi in utopia negativa. Quel che conta è dove vanno a morire le speranze. Per molti, troppi, per  quelli che fuggono la morte cercando la vita, le speranze finiscono in fondo al mare ed è giusto che sia così perchè solo il freddo abbraccio dell'acqua può lavare tutto il dolore. Noi  stiamo caldi, sicuri e comodi dentro le nostre case. Così rimangono solo gli artisti di strada e i poeti a inseguire i sogni. Coglierò per te l'ultima rosa del giardino, la rosa ...

Racconto del mese: Il venditore

Un altro dei racconti (sopravvissuti al fuoco) "prova" dei miei tentativi giovanili di diventare scrittore. All'epoca si parlava di esaurimento nervoso con conseguenze spesso tragiche ma mai paragonabili ai nostri tempi dove la depressione sta provocando stragi infinite di donne e di bambini: fidanzate, mogli, madri e figli, tutte vittime innocenti di uomini smarriti dentro le loro paure. Non sono in grado di dare giudizi; oggi come ieri cerco solo di capire cosa si nasconde dietro certi comportamenti ma il più delle volte non capisco. Allora racconto le storie di uomini sbagliati, di sogni impossibili, di desideri che non potranno mai essere realizzati. E' il mestiere degli scrittori, anche di quelli piccoli, che spesso arrivano dove scienza e conoscenza non possono arrivare. E' anche il mio mestiere, testimoniare la vita quotidiana e talvolta anche il domani.  Il protagonista di questo racconto non arriva alle conseguenze più estreme ma è solo un caso. Dove f...

Albrecht Durer: i disegni

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di Leo Spanu Albrecht Durer (Norimberga 1471-1528) pittore e incisore tedesco. Scrive  Friederich Piel: " Durer deve la sua celebrità all'acuta intelligenza con cui osserva il mondo ed alla maniera in cui lo traduce in immagini."..... " Ma è proprio ai suoi quadri che Durer deve la sua gloria? Sovente, nei dipinti traspare una certa laboriosità per integrare linea e colore. Non bisogna però sottovalutare il fatto che la sua creatività in questo settore è inibita dalle esigenze dei suoi committenti. I disegni e gli acquerelli invece esprimono una volontà creatrice non contrariata: ci rivelano, con maggiore intensità ancora dei quadri e delle incisioni, la base tecnica e veramente personale della sua arte." Ritratto di giovane donna Ritratto di Gesù adolescente Testa di un negro Il cardinale Albrecht von Brandenburg Erasmo da Rotterdam 1520 Ritratto di un architetto Santa Apollina Testa dell'apostolo Marco Auto...

Oggi lezione di latino (R)

di Leo (leo-leonis= leone) Spanu (hispanicus= ispanico che fa molto “Il gladiatore”, ispano, spagnolo. Ma anche spanu= rossiccio, riferito al manto dei cavalli) Oggi lezione di latino cominciando dall’inizio, cioè ab ovo (dall’uovo, che vuol dire che per raccontare cosa hai fatto oggi non c’è bisogno di partire da Adamo ed Eva ). Naturalmente absit iniuria verbis  (sia detto senza offesa) perché quando si va ad ascoltare la parola ( ad audiendum verbum) di un nostro superiore bisogna sempre avere un alibi (altro, nel senso di una giustificazione ma va bene anche una scusa) altrimenti tocca sperare in D.O.M.  ( Deo Optimo Maximo  (si legge sui frontoni delle chiese ed è un’intestazione o una invocazione a piacere) o tentare una captatio benevolentiae (catturare la benevolenza del potente di turno). Tendenza questa che spesso è la soluzione preferita da nove italiani su dieci (il decimo è il potente) per risolvere i problemi; in lingua corrente si chiama “ruff...

Con le mani ( e con i piedi) R

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di Leo Spanu Stamattina mi sono alzato col piede sbagliato e ho cominciato a scrivere una lettera a nessuno. Poi mi sono guardato allo specchio e lo specchio mi ha detto che non sono il più bello del reame. Lo sapevo già. Caro amico nascosto nello specchio, ti comunico, anche se non te ne importa niente, che il mondo non è nato da una vigorosa stretta di mano come sarebbe stato logico ma da una rapida toccata con la punta del dito (Cappella Sistina, Michelangelo, Dio, Adamo, hai  presente?). Secondo me il Padreterno, che conosce tutto, sapeva in anticipo cosa avrebbe combinato l'uomo e quindi gli faceva già schifo (l'uomo non Adamo) ancora prima di cominciare. Il primo comandamento, prima degli altri Dieci, era quindi Noli me tangere, cioè non mi toccare, tenete le mani a posto. Così ora siamo tutti qui ad alzare le mani al cielo chiedendoci perchè il pesce non si può mangiare con le mani; beh,  non proprio tutti perchè c'è chi le mani preferisce allungarle per pre...