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Mi girano le ruote: Angela Gambirasio

Mi girano le ruote: Angela Gambirasio di Leo Spanu Ci sono molti modi per affrontare i problemi seri: io lo faccio scherzando. Sono pazzo? Possibile, anzi probabile ma soffro di una profonda forma di allergia al “buonismo” e al “politicamente corretto”. Non c’è niente di più terapeutico (per me) che smontare il perbenismo ipocrita di tutti quelli, e sono tanti, che davanti alla disgrazie (altrui) assumono l’espressione mistica e sofferta di santo Stefano quando lo usavano come bersaglio per le freccette. Lo confesso, il mio sport preferito è bucare i palloni gonfiati con lo spillo dell’ironia. Leggendo “ Mi girano le ruote” (Edizioni Voltalacarta. Sassari 2013) scopro che non sono il solo anche se Angela Gambirasio ha molti e più validi motivi  per combattere i vari tipi di giramento di ruote e di parti meno nobili del corpo umano. Infatti Angela va in giro in carrozzella fin dalla più tenera età. Del perché non mi interessa più di tanto mentre invece mi interessa il come ...

Giovanni Baraca

Giovanni Baraca. Poesie politiche di Leo Spanu Giovanni Baraca.  “ Chi era costui?” direbbe il don Abbondio di turno. In effetti alcune corrispondenze inviate dalle Poste in via Largo Baraca, con Largo che diventa un nome proprio, possono ingenerare qualche dubbio. Non è il caso dello studente sassarese che, al professore che gli poneva una domanda “facile, facile” come  Dimmi il nome di Garibaldi? rispose felice e contento: Questa la so: Emiciclo ! Giovanni Baraca ( con una c) non è neppure l’aviatore (Francesco Baracca con due c) precipitato con l’aereo durante la prima guerra mondiale (come sempre, morire è un buon metodo per diventare eroi e famosi!). Più semplicemente era un poeta e scrittore di Sorso. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo artista consiglio la lettura di un bel saggio uscito sulla rivista la Frisaia ( marzo- aprile 2006)  opera di Giampiero Congiata, un giovane studioso di Porto Torres. In questo articolo mi limiterò a ricord...

Libri antichi. Poggio Bracciolini

Libri antichi: Le facezie. Poggio Bracciolini di Leo Spanu Giovanni Francesco  Poggio Bracciolini (1380-1459), nome umanistico Poggius Fiorentino, nacque  a Terranova (poi ribattezzata Terranova Poggiolini in suo onore). Compì studi giuridici a Bologna e di notariato a Firenze. Nel 1403 assunse a Roma l’incarico di segretario apostolico durante il papato di Bonifacio IX, e mantenne la carica anche con alcuni successori. Viaggiò moto in Germania e in Francia e seguì i lavori del Concilio di Costanza. Perso l’incarico di segretario, nel 1418 si recò al seguito del cardinale di Beaufort. Nel 1423 ritornò a Roma riottenendo il vecchio incarico. Nel 1453 rientrò a Firenze dove si dedicò allo studio della storia della città. Ricercatore di libri e di codici antichi (aveva una profonda conoscenza del greco e del latino) saccheggiò biblioteche e conventi ma gli va riconosciuto il merito di aver recuperato opere che sarebbero andate perdute. Tra le opere salvate: alcune oraz...

Un poeta dimenticato:Giannetto Masala (R)

di Leo Spanu Sorso è un paese che ha paura delle propria memoria, tende spesso a dimenticare gli uomini, i fatti, le storie. Forse è la nostra società ossessiva e opprimente che ci spinge a correre sempre avanti. Forse non abbiamo tempo per fermarci a riflettere, a ricordare. Come bambini, ci svegliamo ogni mattino come se fosse il primo giorno. Il passato si spegne durante la notte e noi ci presentiamo al mondo come vittime sacrificali di un Moloch consumistico che frantuma e divora sogni e persone. Così la nostra memoria diventa un prodotto di consumo, un articolo usa e getta. Abbiamo una sola arma di difesa, la poesia con i suoi fragili e indifesi soldati: i poeti, piccoli grandi uomini che riescono a parlare di noi attraverso il tempo, fuori dagli schemi stabiliti, oltre le cattive abitudini. Se abbiamo voglia di ascoltarli. Facevo queste riflessioni dopo aver letto un libriccino trovato su una bancarella dell' usato: Giannetto Masala a cura di Michele Saba , edizi...

Regioni d'Italia: Veneto

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Venezia.Palazzo Minelli o del Bobolo

Non passa lo straniero

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Non passa lo straniero di Leo Spanu Due fotografia prese da Twitter. Vengono da Kos, amena e pacifica isoletta della Grecia invasa dai nuovi barbari. Nella prima una madre abbraccia il figlio appena sbarcati sulla spiaggia. Pianto di gioia, di speranza, di paura? Chissà? Nella seconda  un padre lava la figlioletta, ancora  spaventata dal viaggio, con una bottiglia d’acqua minerale. Ho scelto queste due immagini come espressione positiva  di tempi che non invitano all’ottimismo. Personalmente non ho mai avuto la vocazione a fare il moralista e di certo non sono un “buonista” che aspira ad un posto in paradiso.  Mi sono sempre considerato una persona intelligente e per dirla con Antonio Gramsci  un pessimista della ragione e un ottimista della volontà. Solo che oggi non capisco più niente del mondo in cui stiamo vivendo. Mi sento impreparato, incapace di leggere la nuova realtà. Provo solo una profonda sensazione di schifo  per tutti quelli...

Musica

Il racconto del mese Pubblicando il racconto “Passo del Gavia” mi ero impegnato ad un'unica eccezione alle regole del mio blog. Invece, al contrario, insisterò con le eccezioni visto l'entusiasmo dei miei ammiratori ( ho avuto ben due richieste: sono un scrittore di successo!) per cui dopo lunga e ponderata riflessione (30 secondi circa) ho deciso di mettere sul blog, uno ogni mese, i miei racconti giovanili tanto non credo che verranno mai pubblicati da nessun editore. Quindi per il mese di agosto cominciamo con una piccola storia dedicata ad un'altra mia passione. Buona lettura. Musica (1980) di Leo Spanu A detta di tutti Giorgio Beltrami aveva una sola ed unica qualità: un talento incredibile per la musica. Una cosa assurda e incomprensibile per un essere che fisicamente era una vera offesa ad ogni legge estetica. Un volto asimmetrico e cadaverico dove due occhietti scuri vagavano per conto loro nel bianco delle pupille  e un ...

Libri antichi. Pietro Aretino

Libri antichi: Sonetti lussuriosi. Pietro Aretino (1492-1556) di Leo Spanu Figlio di un calzolaio e di una cortigiana, non si conosce il vero nome ( lui amava definirsi “figlio di cortigiana ma con l’animo di un re”) trascorse la sua giovinezza a Perugia (era nato ad Arezzo) dove studiò nella locale università. Nel 1517 si trasferì a Roma dove entrò nella corte di papa Leone X. Considerato autore delle famose pasquinate ( anonimi sonetti contro la chiesa che venivano appesi sul busto di marmo di Pasquino in piazza Navona) fu esiliato per qualche tempo. Fece ritorno a Roma nel 1523 ma nel 1525 si trasferì a Mantova alla corte di Giovanni  dalle Bande Nere e in fine a Venezia, nel 1527, dove trascorse il resto della sua esistenza. La sua opera più nota è: Sonetti lussuriosi , una raccolta di sonetti a sfondo erotico. L’opera consiste in due libri che raccolgono sedici e tredici composizioni, ispirati dai disegni di Giulio Romano(1) realizzati da Marcantonio Raimondi (2) . Versi ...

Regioni d'Italia: Lombardia-2-(R)

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di Leo Spanu                                                                                                                             Seconda puntata                                                                                                                      Milano. Convento di S.Maria delle Grazie:interno del Cenacolo Milano: Torre delle Ore ...

Regioni d'Italia: Lombardia (R)

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di Leo Spanu                                                                                                                                          All'inizio della mia attività di blogger ho pubblicato molte cartoline antiche oltre agli articoli che      erano usciti su una rivista locale, Il Corriere Turritano. Non erano molti allora quelli che seguivano il mio blog per cui  credo valga la pena di riproporre queste cartoline. Per me queste immagini hanno    un fascino straordinario, è la storia dell'arte raccontata con strumenti popolari. Una volta era un modo per salutare un amico lontano o per raccontare la ta...