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La sedia di lillà: Alberto Fortis

di Leo Spanu La canzone La sedia di lillà (1979) si ispira ad una esperienza personale di A lberto Fortis (1955): un suo zio che in seguito ad un incidente diventò tetraplegico. La conclusione per il protagonista della canzone è tragica a differenza di quella che è stata la realtà ma il cantautore vuole raccontare le difficoltà e soprattutto la solitudine di una persona costretta su una sedia a rotelle. Tema anomalo per una canzone ma il testo è ricco di umanità e di poesia: un uomo racconta ad un amico che va a trovarlo che bisogna vivere bene e cogliere ogni momento perchè lui non può più farlo ma alla fine la sofferenza è troppa e si suicida. Ancora oggi la legge italiana non ha saputo dare una riposta seria a quanti non possono essere padroni della loro vita; l'eutanasia è una scelta terribile e solo personale ma troppi si arrogano il diritto di decidere sulla vita degli altri magari in base a principi risibili e, guarda caso, sono sempre le persone che respingono i più fragili...

Cartoline dell'Italia antica: Toscana 2

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 di Leo Spanu La prima volta a Pisa, con la mia signora, era ancora inverno, almeno in Sardegna. Giacconi antivento che manco in Groenlandia e una valigia di maglioni e maglioncini. Appena scesi all'aeroporto temperature equatoriali; di corsa in un negozio d'abbigliamento e la mia signora si è rifatta mezzo corredo primavera-estate mentre stavano ancora mettendo gli abiti in vetrina. Quando ho pagato il conto ho sudato e non solo per il caldo. Pisa. Piazza dei Miracoli. Cartolina inviata il 18/8/1900 alla signorina  Elena di Nizza Monferrato (Asti). Nella piazza  il duomo di Santa Maria Assunta (1063), il battistero di San Giovanni Battista (1153), il campanile o Torre di Pisa (1173) e il Camposanto (1278). Pisa. Duomo, facciata. Cartolina inviata il 30/12(1930 a Giovanni, militare a Bengasi (Libia). Pisa. Battistero, fonte battesimale . 1920 ca. Cartolina non viaggiata. Opera di Guido Bigarello da Como del 1246. Pisa. Camposanto . 1900 ca. Cartolina non viaggiata. Pisa....

Guarda se io: Luigi Tenco

 di Leo Spanu Le canzoni di Luigi Tenco erano per me l'altra faccia della luna, il lato buio dove nascondere i miei pensieri tristi. Quando nel 1967 si è ucciso io avevo quasi 21 anni e capii che per me  era giunto il momento di abbandonare la parte oscura e confusa della mia giovinezza: dovevo uscire allo scoperto per conoscere  il mondo e forse per capire me stesso. E' stata una guerra che ancora continua ma di una cosa sono certo: malgrado le difficoltà e la fatica ne sono uscito fuori con la coscienza pulita. E non è poco. Guarda se io (1967) Guarda se io dovevo innamorarmi proprio di te di te così lontana dal mio mondo di tutti i giorni di te così diversa da me, dalla mia vita guarda se io dovevo innamorarmi di te. Guarda se io dovevo amarti tanto come ti amo io che passo le ore per convincerti a cambiare e non ti cambierei con nessun'altra al mondo guarda se io dovevo innamorarmi di te. Guarda se io che ero così sicuro della mia vita dovevo incontrare te ed ecco, da...

Cartoline dell'Italia antica: Toscana 1

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 di Leo Spanu Ho girato la Toscana in lungo e in largo: se non fossi sardo (e me ne vanto) vorrei essere toscano, magari di Firenze. Ho sempre apprezzato la loro feroce ironia e l'amore per l'arte, due componenti fondamentali nella vita, a meno di non essere ominicchi o quaquaraquà come diceva il siciliano Leonardo Sciascia. Perchè bisogna sempre ridere ed amare se si vuole capire il senso della vita; per le persone tristi e per quelle che sanno solo odiare, la vita è sempre in senso vietato A rezzo. Cattedrale dei santi Pietro e Donato . Cartolina inviata il 21/11/1916 ad Alghero alla signora Domenica (forse la sorella) del signore della cartolina di sotto. Il mittente è sempre lui Peppino. Chissà che che intenzioni aveva ma come diceva un mio amico disturbato: tanto va la gatta al largo che ci lascia zio Peppino. Cosa vuol dire? Ed io che ne so. La chiesa, di stile gotico, è stata costruita nel 1278. I lavori furono completati nel 1511. La facciata, incompiuta, è stata costru...

Date un piccolo aiuto alla mia ragazza

 di Leo Spanu Date un piccolo aiuto alla mia ragazza  è la versione italiana di una canzone dei Beatles ( With a Little Help from My Friend , 1967). In realtà avrei bisogno anch'io di un piccolo aiuto perchè non di solo pane vive l'uomo, ci vuole almeno una fetta, facciamo due, di prosciutto crudo magari di Parma, ma va bene anche il San Daniele. Perchè la domanda vera è cosa ci faccio con soli 20.000 euro per sposarmi in chiesa quando il pranzo costa molto di più. A  parte poi che sono già sposato (da 48 anni)  io so tutto o quasi su Jules Verne , autore di 20.000 leghe sotto i mari  (anche l'omonimo brano musicale dei Champs non è male) ma  non ho ancora capito che livello di intelligenza bisogna avere per essere eletti nel Parlamento italiano e presentare proposte di leggi così indispensabili per la crescita sociale, culturale ed economica del popolo bue. Almeno un quoziente mille? Dopo la regina Antonietta che, alla richiesta degli affamati barboni fr...

Cartoline dell'Italia antica: Assisi

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 di Leo Spanu Perchè Assisi da sola, come s fosse una grande città? Perchè Assisi è il centro del mondo. Io l'ho scoperto la prima volta che ci sono stato, una notte d'inverno: la pioggia aveva appena sciolto la neve e le stradine bagnate e scivolose raccoglievano sprazzi di luce dalle poche vetrine accese. Ma era una notte speciale e non c'era freddo o almeno io non lo sentivo. Sono tornato poi molte volte, insieme alla mia signora, lei credente, io mangiapreti mai pentito. Insieme ci siamo messi a seguire le strade di San Francesco e insieme abbiamo capito, grazie a quel piccolo uomo, che la vita è amore, solo amore. Basilica di San Francesco . Cartolina inviata il 29 /871918 alla signora Domenica di Alghero dal solito Peppino. La basilica è stata costruita tra il 1228 e il 1253. Basilica di San Francesco. 1910 ca. Cartolina non viaggiata. Basilica superiore di San Francesco . Cartolina anni 40 inviata a Sassari nel 1963 Chiesa inferiore. Serie di cartoline (non viaggia...

Su nel cielo: Nico Fidenco

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 di Leo Spanu E così se n'è andato un altro mito della mia prima giovinezza, Nico Fidenco (Domenico Colarossi  1938-2002). La sua canzone Su nel cielo (1960 What a sky ) colonna sonora del film di Francesco Maselli " I delfini" (con Thomas Milian e Claudia Cardinale) divenne subito un inno studentesco malgrado all'inizio non fosse prevista la pubblicazione del 45 giri. Del resto la canzone doveva essere cantata da un giovanissimo Little Tony anche perchè, Paul Anka, interpellato per la colonna sonora del film, costava troppo. Insomma  Nico Fidenco divenne famoso perchè era un signor nessuno e non costava niente e il disco, stampato in fretta e furia, rimase per quattro settimane in cima alle classifiche. Naturalmente con un calcio così fortunoso e fortunato del destino Nico Fidenco non poteva essere destinato che a un grande successo sulla scena musicale italiana;  la sua " Legata ad un granello di sabbia " (1961, canzone scartata a Sanremo)) fu un suc...