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Luigi Tenco

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di Leo Spanu In questi giorni, a distanza di oltre mezzo secolo, si riparla della morte misteriosa di Luigi Tenco,   si riparla di omicidio. Non so che dire: non ho mai creduto al suicidio e, per quanto riguarda le     motivazioni, si sono dette stupidaggini incredibili e offensive. Luigi Tenco si sarebbe suicidato perché la sua canzone era stata bocciata al festival di Sanremo, come dire che Tenco era un cretino come pure i suoi estimatori. Il festival di Sanremo è sempre stato di livello scadente dal punto di vista musicale, fatto su misura della cultura (scarsa) della gran parte degli italiani: le poche canzoni di valore presentate sono sempre state regolarmente scartate salvo poi raggiungere il meritato successo. Potrei fare i titoli ma l’elenco sarebbe lungo. La canzone Ciao amore, ciao di Tenco era davvero brutta, scritta apposta per il festival: l’autore lo sapeva benissimo,   figuriamoci se avrebbe affidato il suo futuro ad una canzonaccia. Ma chi era L...

Le allegri comari

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 di Leo Spanu Quando da bambino, per le vacanze estive venivo in Sardegna da mia nonna, mi piaceva lo spettacolo serale delle donne anziane, ma anche giovani, che si sedevano in strada a chiacchierare e a fare la fune con la palma nana. Intorno a loro bambine e bambini di ogni età a giocare, a dare fastidio e ad imparare come intrecciare le foglie della palma. Anch'io ho imparato a fare quella corda che poi serviva a impagliare le sedie, per fare scope, cestini e tanto altro; adesso non mi ricordo più come si fa e in strada non si siede più nessuno. Non per le macchine che hanno occupato tutti gli spazi liberi, marciapiedi compresi ma semplicemente perchè ormai ci si vede solo su internet e si costruiscono solo amicizie virtuali. Unico residuo del passato: si parla, si sparla e si continua nell'arte del pettegolezzo anche se adesso per nobilitarlo si chiama gossip. Nelle riunioni delle comari passava la vita del paese, quella passata e quella futura e, quando i bambini erano di...

Una canzone per te: Angelita di Anzio

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di Leo Spanu Nel 1964, un famoso complesso dell’epoca specializzato in canzoni estive, Los Marcellos Ferial, se ne uscì con un brano “anomalo” per il testo e la storia che raccontava: Angelita di Anzio . Secondo la versione più diffusa, nel 1944 durante lo sbarco degli alleati, un gruppo di soldati scozzesi trovò un bambina di cinque anni che vagava per la spiaggia sola e piangente e non   sapendo a chi affidarla la adottarono chiamandola Angelita. La bambina morì pochi giorni dopo durante il contrattacco dei nazisti. Per molti è una storia inventata ma il comune di Anzio, nel 1979, inaugurò un monumento, opera dello scultore Sergio Cappellini, che rappresenta una bambina circondata da un volo di gabbiani. La canzone aveva avuto un successo strepitoso in tutto il mondo e, vera o inventata che fosse la storia, Angelita era diventata il simbolo di tutti i bambini uccisi dalla guerra. Ecco il testo della canzone. Confesso che ancora oggi, questa canzone mi emoziona. Se non la c...

Le donne nella mitologia greca: Eros e Thanatos

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 di Leo Spanu Andromaca Greca di Tebe, Andromaca sposa Ettore, figlio di Priamo re di Troia, per interessi politici ma si innamora del marito e Troia diventa la sua casa perchè nel frattempo la sua famiglia è stata sterminata in una delle tante guerre locali. Assiste alla morte di Ettore, ucciso da Achille, e allo scempio del suo corpo. Dopo la caduta di Troia, anche il figlio viene gettato dalle mura (su consiglio di Ulisse) da Neottolemo (figlio di Achille)  perchè la stirpe di Priamo dev'essere cancellata. Lei diventerà poi la schiava di Neottolemo che si innamora di lei provocando la gelosia della moglie. Ma Andromaca rimane fedele al ricordo di Ettore e alla fine verrà cacciata e data in schiava ad un altro. David Allan (Scozia 1744-1796) Ettore e Andromaca Jacques-Louis David (Parigi 1748- Bruxelles 1825) Andromaca piange la morte di Ettore Giorgio De Chirico (Volo 1888- Roma 1978) Pianto d'amore: Ettore e Andromaca (1974) Deianira Sposa di Ercole che l'ha conquista...

Una poesia al giorno: Tagore

 di Leo Spanu Rabindranath Tagore (Calcutta, India. 1861-1941) Premio Nobel per la letteratura nel 1913 Tre poesie I miei sogni sono lucciole, perle di un animo   ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce.   La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta.   L’albero contempla la sua splendida ombra: è tutta sua, ma non può averla.

Cuore di Draghi

 di Leo Spanu A me il discorso di Draghi è piaciuto: un discorso politico come se ne sentono pochi in questo parlamento di “ studenti che studiano” come direbbe Totò ma “non imparano” dico io. Anche l’inciampo sui numeri del covid 19 aggiunge solo umanità ad una persona che ci hanno sempre presentato come un robot al servizio di banche e finanza. Invece il neo presidente è una persona che ha valori, ideali ed emozioni e si è assunto un ruolo difficile in un contesto straordinario dove la classe dirigente italiana ha dato prova di scarsa sensibilità. La vittoria, nel 2018, dell’antipolitica ha fatto entrare in parlamento persone che non sono in grado di dirigere neanche un canile, tuttavia non si può dare la colpa solo alla classe politica; il livello culturale medio dei cittadini italiani è un’insieme di ignoranza e di presunzione. Il pensare comune è che gli altri sono sempre brutti, sporchi e cattivi mentre noi siamo belli, onesti e intelligenti. Aggiungiamo parte della stampa ...

Le donne nella mitologia greca: Mostri

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 di Leo Spanu Arpie Le Arpie sono creature mostruose con volto, busto e braccia di donna e corpo di uccello. Si pensa che fossero solo due (Aello e Occipite) e sono diventate famose perchè perseguitavano l'indovino cieco Fineo rubandogli il cibo e le bevande. Secondo Virgilio c'era una terza sorella, Celeno. Comunque il compito principale delle Arpie è, oltre rubare il cibo ai mortali, anche quello di tormentare le anime dirette verso il Tartaro. Andrea del Sarto (Andrea d'Agnolo Vannucchi. Firenze 1486-1530) Madonna delle arpie (1517) Firenze, Uffizi. Il nome "Madonna delle Arpie" è stato dato dal Vasari che ritenne Arpie le figure dipinte nel piedistallo. Madonna delle arpie , particolare. William Blake (Londta 1757- 1827) Il bosco delle Arpie , illustrazione per l'Inferno di Dante. Gustave Dorè (Francia 1832- 1883)  L e Arpie. Illustrazione per l'Inferno di Dante Cariddi Ninfa figlia di Nettuno, nota per la sua voracità era dedita ai furti e alle ra...

GLORIAE. Le miniature dei Santi

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 di Leo Spanu Quando agli inizi degli anni 70 ho cominciato ad avere un lavoro meno precario (anche allora i giovani avevano problemi di disoccupazione) mi sono ritrovato con qualche soldino in più in tasca, così ho cominciato a comprare libri, non solo nelle bancarelle dell’ultra usato ma anche, meraviglia delle meraviglie, in libreria. Sono anche tra coloro che, in edicola, hanno comprato interminabili collane a fascicoli di ogni genere di opere. Ci voleva normalmente almeno un anno per completare la raccolta e poi dovevi far rilegare i fascicoli. Tra le prime   opere I Giganti della Pittura (qui non serviva la rilegatura: sono 120 fascicoli) che occupano un bello spazio nella mia biblioteca  e La storia della Fantascienza (12 volumi). In casa è entrato di tutto dalle tazzine in ceramica e relativi fascicoli (tre volumi) alla cartoline (10 volumi) e tanto altro ancora. Ho sempre portato a termine le raccolte salvo una: Gloriae. Le miniature dei Santi (Edizioni Pubbl...