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Roma

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di Leo Spanu La serie di cartoline dovrebbe risalire agli anni 20 del secolo scorso, viste le decorazioni della parte retro. Sono state stampate dalla Casa Editrice Traldi di Milano ed erano destinate al mercato estero, la Francia in particolare. Non mi è stato possibile conoscere l'autore dei dipinti da cui sono state ricavate le cartoline. Se qualcuno avesse qualche notizia mi informi, grazie. Comunque per chi abbia voglia di fare un viaggio a Roma e per motivi suoi non può muoversi di casa, una passeggiata nella Roma di oltre un secolo fa. Niente manifestazioni o scioperi solo qualche macchina. A proposito di macchine o automobili che dir si voglia una poesia di Trilussa. L'automobile e er somaro Rottadecollo!- disse un Somarello ner vede un'Automobbile a benzina.- Indove passi tu nasce un macello! Hai sbudellato un cane, una gallina, un porco, un'oca, un pollo... Povere bestie! Che carneficina! Che sfraggello che fai! Rottadecollo! - Nun fiottà tanto, ...

Ius soli

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  di Leo Spanu Migranti napoletani in sud America Quando il latino era un tormento per gli studenti, si potevano leggere le più stravaganti traduzioni, roba da zero spaccato come, con volto arcigno e penna assassina, sostenevano gli insegnanti del tempo che fu. Così in un momento di nostalgia m’è venuta la tentazione di tradurre il ” latinorum” ad orecchio e m’è uscito un “ diritto solitario ”  che sembra una specie di verme o di passero ( tutti animali notoriamente solitari) abbandonati alle offese di ignorantoni con diploma di laurea ( che brutta fine stanno facendo le università una volta culle del sapere e oggi fabbriche di analfabeti) e con licenza di uccidere ( con le parole per fortuna ma ancora per poco) il buon senso e le ultime tracce di intelligenza reperibile nei cervelli dell’ homo italicus, discendente degenerato dell’ homo sapiens . Quindi è stato stabilito  il principio che “ ognuno ha il diritto di stare da solo” come ha deciso  quel galant...

Viaggio in Sicilia

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di Leo Spanu Ti sembra di ritornare in luoghi conosciuti anche se non ci sei mai stato. Un pellegrinaggio laico perchè alla fine del viaggio non c’è nessuna grazia da chiedere; ti basta quello che hai raccolto con gli occhi e con il cuore per rientrare a casa come un miracolato. Il verde infinito delle piantagioni di fichi d’India ( da noi al massimo ci facciamo una barriera per segnare il confine della nostra campagnetta); le colline nude e assolate senza un solo albero per sognare l’ombra;  le voci del mercato del pesce di Catania, i colori impossibili delle bancarelle di Ballarò a Palermo. Quanta allegria in quella gente che non sembra avere fretta e che sorride anche agli sconosciuti. Poi entri nelle chiese; a Monreale, dove ti perdi nella bellezza dei mosaici, ti viene il dubbio che forse Dio esiste anche se tu non l'hai mai incontrato. E il silenzio dei chiostri a Monreale e a Cefalù con quelle colonnine e quei capitelli tutti diversi con mostri di pietra che ti guardano...

I tuoi occhi

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di Leo Spanu Vorrei perdermi in fondo ai tuoi occhi per trovare riparo nel buio dei tuoi occhi. Vorrei essere giorno per scoprire il sole nei tuoi occhi vorrei essere notte per confondermi con l'ombra dei tuoi occhi. Tutti i miei soldi spenderei per accendere una luce nei tuoi occhi, la  vita stessa venderei  per sognare coi tuoi occhi. Cosa non farei per rubare uno sguardo dai tuoi occhi, cosa non darei per guardare dentro i tuoi occhi per capire quando sorridi o sei infelice per sapere quando i tuoi pensieri si perdono nel mondo e ti portano lontano dai miei occhi. Immagini di Joan Dumouchel ( Canada) Immagini di Christine Peloquin. USA