Ius soli
Quando il latino era un tormento per gli studenti, si
potevano leggere le più stravaganti traduzioni, roba da zero spaccato come, con
volto arcigno e penna assassina, sostenevano gli insegnanti del tempo che fu.
Così in un momento di nostalgia m’è venuta la tentazione di tradurre il ”
latinorum” ad orecchio e m’è uscito un “ diritto solitario” che sembra una specie di verme o di passero (
tutti animali notoriamente solitari) abbandonati alle offese di ignorantoni con
diploma di laurea ( che brutta fine stanno facendo le università una volta
culle del sapere e oggi fabbriche di analfabeti) e con licenza di uccidere (
con le parole per fortuna ma ancora per poco) il buon senso e le ultime tracce
di intelligenza reperibile nei cervelli dell’ homo italicus, discendente degenerato dell’homo sapiens. Quindi è
stato stabilito il principio che “
ognuno ha il diritto di stare da solo” come ha deciso quel galantuomo di Gentiloni ( non sarà il cognome a fare da calamita ?)
dopo aver preso schiaffi, pugni e calci da ogni direzione, il tutto tra il
tripudio di fini intellettuali come Salvini, Brunetta, Grillo, Berlusconi,
Alfano, Meloni. Tutta gente degna dell’ Accademia della Crusca o meglio ancora del
premio Nobel per, per……. già per cosa?
I nonni degli attuali fascistelli cantavano: “ Faccetta nera, piccola abissina, ti porteremo a Roma, liberata. Dal nostro sole sarai
baciata, sarai in camicia Nera pure tu. “ Altro che cittadinanza italiana,
la bella africana non era neppure nata in Italia però veniva portata nel nostro
paese in pompa magna e non nascosta dentro barconi semisfondati.
Certo che c’è un po’ di ignoranza sull’italica
storia. Un simpaticone di Porto Torres ci fa sapere, attraverso la Nuova
Sardegna ( lettere al Direttore), che
avendo risanato le paludi pontine, il fascismo è stato cosa buona e giusta.
Hitler, quando andava ad inaugurare le grandi acciaierie e fabbriche Krupp che producevano cannoni, armi e munizioni, accarezzava la
testa delle bambine ( bionde) che gli offrivano mazzi di fiori. Questo
denoterebbe un animo buono e gentile del
Fuhrer. Ci sarebbe il piccolo problema
di sei milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento. Fra questi
anche gli ebrei italiani che l’amicone Mussolini spediva in Germania, di sicuro
per imparare il tedesco.
Abbiamo sdoganato odio e violenza col principio che ognuno è libero di fare quello che gli pare.
Ricordate qualche anno fa una battuta di Corrado Guzzanti: Nella Casa della Libertà facciamo come cazzo ci pare. Potenza della satira, ha anticipato quello che oggi è diventato un dogma intoccabile. Con internet abbiamo dato la parola agli imbecilli. Mi sta bene, una democrazia vera, ha alcuni costi da pagare ma , per favore, sotto certe opinioni mettete anche la nota: Non tenetene conto perché è l’ opinione di un imbecille.

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