Ius soli

 di Leo Spanu

Migranti napoletani in sud America

Quando il latino era un tormento per gli studenti, si potevano leggere le più stravaganti traduzioni, roba da zero spaccato come, con volto arcigno e penna assassina, sostenevano gli insegnanti del tempo che fu. Così in un momento di nostalgia m’è venuta la tentazione di tradurre il ” latinorum” ad orecchio e m’è uscito un “ diritto solitario”  che sembra una specie di verme o di passero ( tutti animali notoriamente solitari) abbandonati alle offese di ignorantoni con diploma di laurea ( che brutta fine stanno facendo le università una volta culle del sapere e oggi fabbriche di analfabeti) e con licenza di uccidere ( con le parole per fortuna ma ancora per poco) il buon senso e le ultime tracce di intelligenza reperibile nei cervelli dell’ homo italicus, discendente degenerato dell’homo sapiens. Quindi è stato stabilito  il principio che “ ognuno ha il diritto di stare da solo” come ha deciso  quel galantuomo di Gentiloni  ( non sarà il cognome a fare da calamita ?) dopo aver preso schiaffi, pugni e calci da ogni direzione, il tutto tra il tripudio di fini intellettuali come Salvini, Brunetta, Grillo, Berlusconi, Alfano, Meloni. Tutta gente degna dell’ Accademia della Crusca o meglio ancora del premio Nobel per, per……. già per cosa? 
I nonni degli attuali fascistelli cantavano: “ Faccetta nera, piccola abissina, ti porteremo a Roma, liberata. Dal nostro sole sarai baciata, sarai in camicia Nera pure tu. “ Altro che cittadinanza italiana, la bella africana non era neppure nata in Italia però veniva portata nel nostro paese in pompa magna e non nascosta dentro  barconi semisfondati.  
Certo che c’è un po’ di ignoranza sull’italica storia. Un simpaticone di Porto Torres ci fa sapere, attraverso la Nuova Sardegna ( lettere al Direttore),  che avendo risanato le paludi pontine, il fascismo è stato cosa buona e giusta. 
Hitler, quando andava ad inaugurare le grandi acciaierie e  fabbriche Krupp che producevano  cannoni, armi e munizioni, accarezzava la testa delle bambine ( bionde) che gli offrivano mazzi di fiori. Questo denoterebbe un animo  buono e gentile del Fuhrer.  Ci sarebbe il piccolo problema di sei milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento. Fra questi anche gli ebrei italiani che l’amicone Mussolini spediva in Germania, di sicuro per imparare il tedesco.

Il problema non è il nostalgico bagnino che sulla sua (?) spiaggia mette cartelli idioti: il problema sono le persone che frequentano quello stabilimento balneare e non si scandalizzano. Il problema sono  tutti quelli che non vedono o fanno finta di non vedere. Vietare il fascismo non è “ una legge liberticida”. E' legittima difesa.
Abbiamo sdoganato odio e violenza col principio che ognuno è libero di fare quello che gli pare. 
Ricordate qualche anno fa una battuta di  Corrado Guzzanti:  Nella Casa della Libertà facciamo come  cazzo  ci pare. Potenza della satira, ha anticipato quello che oggi è diventato un dogma intoccabile. Con internet abbiamo dato la parola agli imbecilli. Mi sta bene, una democrazia vera, ha alcuni costi da pagare ma , per favore, sotto certe opinioni mettete anche la nota: Non tenetene conto perché è l’ opinione di un imbecille.

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