Se permettete, parliamo di Leo (Leandro per pochi)
di Leo Spanu
In occasione dei miei 80 anni compiuti oggi (sono nato il 26/6/46, tre 6 il numero del diavolo) per l'occasione voglio regalare ai miei lettori un galleria di immagini (alcune mai pubblicate) di me medesimo in epoche e situazioni diverse. Sono la faccia anzi tante facce della mia storia e per fortuna (o sfortuna) che Totò non è più tra noi altrimenti avrebbe detto: " Ma ci faccia il piacere!"
1947-1948
Non so perchè stavo ridendo visto che io presento in pubblico quasi sempre una faccia seriosa. Beata innocenza!
1958
Col trasferimento da Treviso a Brescia persi non solo gli amici ma anche la mia infanzia e le mie fragili radici (Ho raccontato la storia nel mio romanzo "I ragazzi delle case INCIS" edito nel 2012). Mi sono sempre adattato ad ogni luogo ma in fondo mi sono sentito sempre straniero, prima a Brescia e poi in Sardegna dove risiedo ormai da 56 anni.
1960
1965
E' la fotografia della mia patente presa nel mese di febbraio (si vede un parte del timbro). A luglio (tutto il mese) dovevo sostenere l'esame di maturità (liceo scientifico). Una fatica immane (chiedere a chi ha "fatto" quella maturità). Tutte le materie del programma (6 scritti compreso il disegno e 9 orali). Ne sono uscito con qualche chilo in meno.
1968
Estate 1968. Io sono quello in mezzo (in fondo) e si vede solo la testa. Insieme ai miei amici di naia, a oltre 2000 metri, ai confini dell'Austria. C'era il terrorismo in Alto Adige allora, e noi alpini, insieme ai carabinieri, controllavamo il territorio. La notte c'era il coprifuoco nelle vallate. Vietato uscire di casa per gli abitanti.
1969
Bozza per l'articolo " La conquista della luna " .Nel 1969, col mio amico Luigi Linotto, cominciammo la nostra breve collaborazione col giornale "L'Elefante", una pubblicazione curata dalla cellula del PCI (Partito Comunista Italiano) dell' O.M. un'azienda metalmeccanica di Brescia.
Luigi doveva scrivere gli articoli, io illustrarli con le mie vignette.
Ci trovammo subito in mezzo alla tempesta. Gli americani decisero di sbarcare sulla Luna, la prima volta nella storia dell'umanità, e stampa e televisione si lanciarono a cantare magnificat per l'impresa. Luigi scrisse un articolo contro. Era un bell'articolo e, fra le altre cose, provò a fare dei confronti tra il costo dell'impresa e quanti bambini del terzo mondo si sarebbero potuti salvare dalla morte per fame e per malattie. Io commentai a modo mio l'opinione di Luigi. Articolo e vignetta furono totalmente censurati e la nostra carriera giornalistica finì prima di cominciare. Così ce ne andammo insalutati ospiti

2025, novembre. Nella libreria Koinè di Porto Torres presento il mio ultimo romanzo insieme al mio amico Luca Maricca.
1971
Io e la mia futura moglie. Lei è la "cosa" migliore che mi sia capitata nella vita.
1972-1978
Quando ero metalmeccanico (lavoravo come impiegato amministrativo alla Co. Sarde (Costruzioni Sarde) una società (1200 dipendenti) che faceva la manutenzione all'impianto petrolchimico della SIR di Porto Torres. Sono stato per pochi mesi anche rappresentante sindacale (cosa rara all'epoca perchè gli impiegati erano in genere dalla parte dei padroni) e delegato al congresso nazionale della FIOM CGIL a Bologna nel 1975. Ho mollato il sindacato perchè (in tutte le sigle) c'erano troppi "venduti". Anche a me sono state fatte delle proposte ma ho risposto: no, grazie. Nel 1978 sono stato messo in cassa integrazione (l'unico) e non sono più riuscito a rientrare a lavorare nella zona industriale. Nella mia scheda personale (proibita dalla legge) c'era scritto a pennarello nero: Estremamente politicizzato. Io ero solo un socialista che lottava per una società più giusta.
1977
Prima volta per la donazione del sangue: subito catalogato. Poi il mio amico e compagno di partito Gavino Fini fondò la sezione dell'Avis a Sorso. Io diventai assessore comunale e Gavino mi "costrinse" a comprare, da parte del comune, l'ambulanza (la prima). Poi mi iscrisse all'Avis. A sua discolpa devo dire che quando raggiunsi un certo numero di donazioni lui, presidente della sezione di Sorso, mi consegnò in una pubblica manifestazione un diploma di merito. Non me ne importava molto ma grazie lo stesso.
Vengo eletto segretario della sezione locale del PSI (Partito Socialista Italiano).
Il 1° Festival dell'Avanti fu un successo clamoroso. Fra le tante manifestazioni, la gara e la mostra di pittura ebbe una partecipazione di artisti e di pubblico oltre le più rosee previsioni. Vinsero Mario Gaspa (insegnante), Gavino Piana (medico) e Antonino Piseddu (bidello) ai quali l'anno successivo organizzammo una mostra personale (faceva parte del premio).
Da sinistra: Leo Spanu, Gavino Fini, il senatore Aiello del PSI, Mario Gaspa, Antonino Piseddu, Gavino Piana.
Legislatura 1985-1990
Il gruppo socialista di maggioranza si prepara votare la nuova giunta di Sorso. In realtà il gruppo PSI eletto era di tre persone (vedi foto sotto) ma il passaggio in blocco al PSI dei consiglieri del PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano) guidato dal sindaco uscente Andreuccio Bonfigli aveva stravolto l'esito delle elezioni. Io ero finito in minoranza pur essendo il leader del PSI locale; fui estromesso dal nuovo esecutivo e, per ironia della sorte, mi toccò il ruolo politico più importante: capogruppo della maggioranza. Qui ho gli occhiali scuri malgrado siamo all'interno dell'aula consiliare per sembrare serio durante l'intervento in difesa della nuova giunta: Bonfigli 2. In realtà negli anni a seguire sono stato una vera spina nel fianco della giunta perchè poco sensibile agli ordini di partito.Sono sempre stato un uomo libero. Come direbbe Francesco Guccini: "Sono nato fesso":

Gruppo consiliare PS eletto nel 1985. Da sinistra: Leo Spanu, Salvatore Delogu, Giulio Lorenzoni.
1987
Nel 1987 a Sorso viene fondata la Società Centro Culturale Ricreativo Sportivo Atletica Leggera (CCRS SORSO Atletica Leggera). Io ne divento subito dirigente (l'atletica è stato un mio amore giovanile che ho praticato a livello studentesco) in seguito diventerò anche presidente della società, il più longevo, fino a quando, volontariamente, decido di andarmene in pensione. Largo ai giovani. Nel 1988 divento anche un tecnico e la mia carriera di allenatore è stata ricca di soddisfazioni.
Nel 1990 mi iscrivo all'ASSI.T.A.L.1995
In quell'anno vengo classificato come LSU (Lavoratore Socialmente Utile) e assunto come precario dallo stato. Prima all' Archivio di Stato di Sassari come documentalista (1 anno) poi alla Soprintendenza Archeologica di Porto Torres come assistente tecnico (quasi 5 anni). Nel 2000 io e la mia squadra veniamo scaricati alla MULTISS di Sassari, una società pubblica di servizi. Nessuna assunzione in ruolo perchè la squadra che io dirigo è stata classificata (un anno) dal Ministero la miglior squadra di manutenzione di aree archeologiche e di altro. La voce che circola tra i miei operai e forse anche in altre parti è che siamo così bravi che se ci passano di ruolo smettiamo di lavorare. Certo che la reputazione dei dipendenti pubblici non è tra le migliori ma non è detto che ci avrebbero contagiati. Comunque nel 2000, per il Giubileo, vengono assunti nel museo di Porto Torres per tre mesi parecchi lavoratori. Dopo non molto tempo passano tutti di ruolo.
2012
Nel 2010 vado in pensione finalmente posso dedicarmi a realizzare il sogno della mia gioventù: scrivere. Nel 2012 esce il mio romanzo " I ragazzi delle case INCIS" una quasi biografia che racconta la vita quotidiana dei bambini di Treviso negli anni 50.
2018 DICEMBRE
Sono andato volentieri a Cagliari, alla festa annuale dell’Atletica Sarda, con allegria ma anche con quel tanto di ironia che fa parte del mio carattere. Mai prendere troppo sul serio le cose della vita, belle o brutte che siano; non è cinismo perché mi è rimasta ancora qualche illusione ma, a volte, ci rassomiglia. Invece questa volta mi hanno preso in contropiede, succede l’imprevisto, quello che non avrei mai immaginato neanche in cent’anni. Quando mi chiamano per la premiazione, “ Una vita per l’Atletica Leggera” un applauso incredibile, le persone si alzano in piedi, una standing ovation neanche fossi un divo dello spettacolo. Che dire?
Grazie.
2025 NOVEMBRE
26-6-2026
Una fotografia di qualche anno fa. I miei nipoti: il mio domani. Due sono all'università (una si laurea a mesi), due alle scuole superiori. Poi ci sono io con la mia faccia da cattivo. Malgrado tutto non mi sono mai lamentato della mia vita: se dovessi tornare indietro rifarei le stesse scelte, errori compresi. Auguri a me e buona fortuna a tutti.
P. S.
Leandro è il nome con cui mi ha sempre chiamato mia madre ma voi datemi del Leo.























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