Lo stadio comunale di Sorso
di Leo Spanu
Dopo la riapertura dell'anfiteatro della Billellara un'altra bella notizia, sono cominciati i lavori di rifacimento della pista di atletica leggera nello stadio comunale noto come la Piramide. Un altro motivo in più per festeggiare i miei molto prossimi 80 anni ma un'altra notizia, come vedremo poi, rischia di sminuire la mia allegria.
Ma prima c'è una storia da raccontare.
I lavori per la costruzione del nuovo stadio cominciarono nel 1979 con la giunta di Antonio Santoni che costruì la recinzione. Subentrata la nuova giunta Bonfigli (1980) io mi trovai tra le mani la continuazione di un'opera che doveva procurarmi molti grattacapi. In primo luogo il progetto: la logica avrebbe voluto che la gradinata fosse rivolta verso nord a coprire il vento che viene dal mare ma ormai la scelta fatta era irreversibile; secondo motivo di discussione era il numero delle corsie, 8, troppe, a mio parere, per un paese delle nostre dimensioni. In realtà solo a Cagliari, nello stadio Sant'Elia, c'era un impianto a otto corsie, ma il sindaco voleva fare dello stadio un simbolo della sua amministrazione. Da grande appassionato di calcio e sostenitore della locale squadra fece arrivare la squadra di Sorso molto in alto, grazie anche alla presenza come allenatore di Amarildo, campione del mondo come giocatore del Brasile.
Nei cinque anni della mia gestione dell'assessorato dei Lavori Pubblici, devo dire che il sindaco mi diede la massima libertà di azione, invece per quanto riguardava lo stadio non si capiva bene chi era l'assessore competente. Alla fine presi carta e penna e scrissi al sindaco: "Caro Andreuccio, mi arrendo, ti restituisco la delega per lo stadio, continua tu". Il realtà continuai a seguire i lavori e far eseguire alcune modifiche in particolare per quanto riguardava la pista di atletica e la recinzione che presentava gravi problemi di costruzione. Se non ricordo male, lo stadio entrò in funzione nel 1984 ma solo per il calcio.
Nel 1986 pur non essendo in giunta, ma capogruppo del partito di maggioranza, convinsi l'amministrazione a collaudare la pista e a comprare tutta l'attrezzatura necessaria.
Nel 1987 nacque la società di atletica leggera all'interno del CCRSS (Centro Culturale Ricreativo Sportivo Sorso) un'associazione che fino ad allora si era occupata di attività culturali e ricreative (per esempio "inventò" il primo carnevale). Petronio Pani, che già negli anni 70 aveva creato una società di atletica che purtroppo non aveva avuto seguito, fu il promotore dell'iniziativa ma il primo presidente fu Pierluigi Fiori (1987-1988) anche consigliere comunale di maggioranza.
Seguirono poi gli altri presidenti che mi sembra giusto citare: Petronio Pani (1989-1998), Franco Sanna (1999-2000), Gavino Luigi Spanu (2001-2003), Leo Spanu (2004-2023), Salvatore Farru (dal 2024).
L'atletica attirò subito molte ragazze e ragazzi e la società in pochi anni ottenne successi straordinari risultando tra le migliori società giovanili della Sardegna: ad onor del vero siamo stati anche primi, davanti da quella "potenza sportiva" che era il CUS Cagliari.
Ma a fronte dei bei risultati e delle belle gare (anche nazionali) che si sono svolte a Sorso c'era il problema della difficile coabitazione con il calcio. Dopo alcuni anni di dispetti e di difficoltà contro noi che eravamo "poca cosa", un gruppo di "importanti tifosi" si presentò in comune per chiedere al sindaco Bonfigli di buttar fuori dallo stadio l'atletica.
Il sindaco rispose: "Prima butto fuori il calcio".
Così finì una sterile polemica e finalmente si trovò il modo per ritrovare una pacifica convivenza. Anzi qualche allenatore come Angelino Fiori chiese di fare preparazione atletica nella nostra palestra dotata di varie attrezzature (nostre). Naturalmente nel corso negli anni ci sono state altre schermaglie ma niente di importante.
Tornando allo stadio voglio raccontare come nacque il nome Piramide visto che ho sentito varie versioni alcune anche piuttosto stravaganti. Germano Nurchis, scomparso qualche anno fa, era consigliere comunale del partito repubblicano ma era anche corrispondente sportivo della Nuova Sardegna, il giornale di Sassari. La prima volta che vide (terminata) la gradinata (davvero monumentale) esclamò: "Sembra una piramide!" Poi nelle cronache delle partite sul giornale chiamò lo stadio cosi. Il nomignolo ebbe successo e così divenne un nome maiuscolo: Piramide.
A Sorso, quando attaccavi un soprannome ad una persona, finiva col diventare nome, cognome e indirizzo. Per sempre. Evidentemente il principio vale anche per le cose.
A proposito: lo stadio non ha nessuna intestazione. Dopo la morte di Bonfigli avevo proposto all'amministrazione comunale di intestarlo a lui (in un certo senso era una sua opera) ma si è preferito intitolargli una piazza sempre deserta.
ORVIETO Giugno 1992. Campionati interregionali per società allievi e allieve. Una parte delle due formazioni del CCRS con i loro tecnici Salvatore Farru (lanci), Giacomo Marras (mezzofondo), Leo Spanu (ostacoli, salti, velocità.
P. S. INTEGRAZIONI
Come annunciato sopra, ad articolo già scritto e pronto alla pubblicazione, mi fanno sapere che il progetto presenta alcune problematiche che, se vere, riducono il valore dei lavori in corso . Sembra infatti che, a parte il getto del peso, manchi una zona lanci (disco, giavellotto, martello). Forse manca anche uno spazio per il salto con l'asta (o in alto). A questo punto, se le informazioni sono giuste, si tratterebbe di un'opera zoppa. Difficilmente la FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) potrà omologare la struttura e se lo farà, sarà solo parzialmente così che non si potranno mai svolgere gare di campionati individuali e di società, nè giovanili nè assolute. Al massimo qualche garetta locale per esordienti (categoria promozionale dai 6 agli 11 anni).
Praticamente sarebbe la morte a Sorso dell'atletica, già condizionata e danneggiata in questi ultimi anni da una pista impraticabile, ma questo fatto probabilmente renderà felici gli " importanti tifosi" di cui sopra che da quasi quarant'anni fanno la guerra a questa bellissima e millenaria disciplina sportiva, nata già nell'antica Grecia (lancio del disco e del giavellotto erano già discipline importanti delle Olimpiadi).
Alcune considerazioni. Lo stadio Olimpico di Roma ospita, da sempre, il campionato di serie A con ben due squadre: la Lazio e la Roma. Eppure è sede, da sempre, di una delle delle più importanti manifestazioni mondiali di atletica leggera: il Golden Gala.
A Sorso, dove il calcio è a livello dilettantistico, una stravagante corrente di pensiero sostiene che i lanci distruggono il campo erboso: una sciocchezza colossale. Basterebbe informarsi da chi è competente in materia. Ma la pressione di "sportivi" da bar dello Sport ha convinto, tempo fa, l'amministrazione comunale a rifare il manto del campo in erba sintetica che, normalmente, viene utilizzata in strutture sportive dove si praticano solo calcio e hockey su prato.
Faccio notare che per molto tempo la FIFA (la federazione che governa il mondo del calcio) ha proibito l'uso dell'erba sintetica. Attualmente in Italia è utilizzata solo in alcuni campi dove giocano società di serie minori. Non conosco stadi per serie A, B e C con impianti in erba sintetica.
A questo punto sarebbe molto più onesto dire che a Sorso si vuole solo il calcio ed evitare di spendere fior di quattrini in opere che servono poco o niente.


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