Gino Paoli
di Leo Spanu
Gino Paoli ha scritto molte belle canzoni: come capita spesso a chi ha un "brutto carattere" era un poeta. Negli anni 60 tradusse "Ne me quitte pas" di Jacques Brel, una canzone che secondo Paoli era tra le più belle canzoni d'amore mai scritte (concordo col suo giudizio) e la presentò, se non ricordo male, al pubblico della Bussola di Viareggio. Il pubblico non gradì e Paoli disse: "Voi non capite un cazzo di musica" e se ne andò.
Una mia personale classifica di canzoni da ricordare:
La gatta
Il cielo in una stanza
Una lunga storia d'amore
Senza fine
Ti lascio una canzone
Che cosa c'è
Quattro amici al bar
Sassi
Gli innamorati sono sempre soli
Sapore di sale
Ma la canzone che mi piace di più, non fa parte di questa classifica: quasi sconosciuta, non l'ho mai sentita eseguire in televisione, solo una volta alla fine degli anni 60. Strano perchè è un capolavoro, parole e musica.
Il tuo viso di sole (1969)
Il tuo viso di sole
è rinato stasera
da una foto che Antonio
ha trovato per caso.
Solamente stasera
un amico un pò matto
ha ridetto le cose
che pensavo di te.
Fino ad oggi ti giuro
non ti avevo pensato
solo oggi ho contato
tutti i giorni passati.
E riprendo il discorso
come se ieri sera
il tuo sonno improvviso
me lo avesse interrotto.
E invece nel letto
al tuo posto si ammucchia
tutto il freddo dei giorni
che ho contato stasera.
Non ti voglio più avere
Ma la vita è un pò strana
e un amico e del vino
ti hanno fatto tornare.
Una donna stasera
mi dirà che il suo nome
non è quello che ho detto
quando ho detto anche "amore."
GRAZIE.
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