Cercando un altro Egitto
di Leo Spanu
Leggo che le pene di morte, in Egitto, negli ultimi anni (quanti?) sono state 492: non so se il dato è vero ma, a me, basta una sola esecuzione (in Egitto si usa l'impiccagione) per definirlo uno stato canaglia. Lo so che il governo italiano definisce l'Egitto un "paese sicuro" ed è sicuro che Giulio Regeni sia stato ucciso non da ignoti criminali ma da funzionari statali: generali, colonnelli, spie, torturatori, assassini, tutta brava gente, perchè l'Egitto è una dittatura, imposta dagli USA (tanto per cambiare) mascherata da democrazia. Una volta era un paese di grande civiltà: tremila anni fa, troppo tempo ormai, oggi tutto è dimenticato, e la storia è diventata solo un prodotto turistico. Il mondo nuovo, non solo in Egitto, è in mano a imbecilli e criminali.
Ma qui ora racconteremo un altro Egitto.
Le cartoline, di mia proprietà, da cui ho tratto le immagini sono originali dell'Egitto. Le didascalie sono in egiziano, inglese, francese e tedesco: i "grandi amici" italiani sono ignorati. Per fortuna conosco il francese ma ho aggiunto alcune informazioni non presenti nelle cartoline.
Berlino, Neues Museum














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