L'antisociale
Questo è un articolo del 2019
di Leo Spanu
Nei bei tempi, quando i politici provenivano da Marte o dintorni, ci fu un deputato che iniziò il suo intervento in aula con: " La mia opinione, che peraltro condivido..." Un trionfo, finalmente un politico riusciva a mettere d'accordo i due emisferi del suo cervello.
Altan, personaggio troppo intelligente per fare l'italiano (anche lui proviene da Marte o giù di lì) anni dopo scrisse invece: " Ho dei pensieri che non condivido". Mi associo.
Coltivo la mia schizofrenia come un fiore raro ma non vado a raccontarlo in giro. Mi è rimasta una punta di pudore per cui mi vergogno della mia insipienza ma anche di quella di chi pretende di rappresentarmi in quanto istituzione.
Quindi con condivido le castronerie quotidiane pronunciate senza il minimo ritegno da "garzoncelli scherzosi" vestiti da ministri, gente che quando parla ci regala perle di cazzate universali. Gente che con un corso accelerato su Wikipedia a imparato la Treccani a memoria.
Come "Il matto" di Fabrizio De Andrè (Dietro ogni scemo c'è un villaggio. Profetico!), solo che lui si fermò alla lettera M come Malfatto mentre nostri onorevoli (si fa per dire) invece si sono fermati alla lettera A: annegare o a negare?
No, non condivido niente con te che mi guardi dallo schermo televisivo o dal quadrante del telefonino (che non so usare) e poi l'unico conte che conosco è il conte Dracula ma lui succhiava il sangue non l'intelligenza altrui. In realtà conosco un altro conte, uno con la C maiuscola che ora fa il canzonettaro e una volta faceva l'avvocato ad Asti ma non ha mai detto di essere l'avvocato del popolo.
No, non condivido il linguaggio dei nostri governanti che giocano con la democrazia come se fosse una pistola carica, una specie di roulette russa dove ogni volta che premi il grilletto muore una speranza.
No, non condivido le loro facce già vecchie perchè abbruttite dall'odio, dal rancore, dal disprezzo, dall'ignoranza, dal nulla dei loro sentimenti. Gente che ride di chi sta male, di chi non ha niente, di chi la vita se la gioca in mare perchè l'ha venduta nel mercato degli schiavisti in cambio di un sogno che non esiste.
No, non condivido niente di questa tecnologia che non ci rende più ricchi di pensieri positivi e di cultura ma che ci spinge solo ad essere più feroci nei confronti degli altri, quelli diversi da noi. Diversi poi in cosa, vorrei che qualcuno me lo spiegasse, perchè non mi piace partecipare a questa stupida competizione, a questo gioco di uomini contro.
La scienza degli ultimi due secoli ci ha regalato scoperte incredibili, tali da cambiare la nostra esistenza decisamente in meglio: siamo arrivati sulla luna e presto andremo ancora più lontano ma la nostra coscienza è rimasta indietro, troppo indietro.
Non siamo ancora usciti dalle caverne.
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