Si tratta di una rivista di settore pubblicata da Luoghinteriori. Questo ultimo numero ha pubblicizzato (a pagina piena) il mio ultimo romanzo. Grazie.
di Leo Spanu Visto l'interesse suscitato dal dizionario dei cantautori italiani, riprendiamo l' argomento canzoni raccontando questa volta le donne della musica leggera italiana, famose e meno. Alcune grandi voci che hanno segnato la storia della canzone altre, quasi meteore, che però hanno lasciato un piccolo ma piacevole ricordo, almeno nella mia memoria. Con loro si può raccontare anche una parte della storia d’Italia, quella minore. Nell’elenco sono comprese anche cantanti che a me non sono mai piaciute (per il repertorio e per il modo di cantare) ma che erano gradite ad una parte, a volte grande, del pubblico. Alice (Carla Bissi 1954). Voce e donna di straordinaria bellezza, raggiunse un notevole successo negli anni 80 dopo l'incontro con Franco Battiato e Giusto Pio. Negli anni successivi collabora con artisti di grande valore ma le sue opere non raggiungono il grande pubblico. Il vento caldo dell'estate (1980). I treni di Tozeur (1984) con Fra...
di Leo Spanu Parlare di Francia in questo periodo è pericoloso. Da sempre i rapporti coi nostri cugini d'oltralpe sono stati al limite della rissa. Giulio Cesare invade la Gallia e picchia duro (De bello gallico) e loro per vendetta t'inventano Asterix che la storia la racconta al contrario. Napoleone viene in Italia a portarci la " Libertè, Egalitè, Fraternitè" e si ruba statue e quadri (la Gioconda è sempre stata cosa loro). Poi quando hanno scoperto che il vino buono lo sappiamo fare anche noi, hanno svuotato le nostre autobotti per le strade francesi. Ci hanno pure preso a testate per vincere il campionato mondiale di calcio! Insomma una lunga storia di odio (il più) e d'amore (il meno). Però hanno cantautori come Jacques Brel (belga), Charles Aznavour (armeno) e Gilbert Becaud (toh! un francese) e cantanti come Edith Piaf. La poesia francese ha una musicalità unica, come poche altre lingue. Ascoltiamo Paul Verlaine: Les sanglots longs/ des violons/ de l...
di Leo Spanu D’Avena Cristina (1964) Appena nata, invece di frignare come tutti i neonati, si mise a cantare: " I puffi son così.." Da allora ha puffato le palle a tutti gli italiani, grandi e piccoli. A partire dallo Zecchino d'oro ha cantato ben 390 sigle televisive; tutto il resto è mancia. Le sigle più famose: Occhi di gatto; Noi puffi siam così; Pollon; Lady Oscar; Mila e Shiro, Sailor Moon; Kismi Licia etc. etc.......... Molti sono convinti che anche lei sia un cartone animato. De Angelis Wilma (1930) Esponente storica della canzone melodica italiana, concorrente fissa al festival di Sanremo e altri concorsi, è stata definita " miss patatina della canzone italiana" dopo aver cantato Patatina di Gianni Meccia. Un successo strepitoso, una evergreen. Un testo molto originale: Bambina piccolina, patatina, con gli occhi piccolini patatini. Patatà patatà, patatina come te . Adesso si riesce a fare di peggio. Da grande è diventata presentatri...
di Leo Spanu Una volta, nei mercatini rionali, si assistevano a trattative tra clienti (donne) e commercianti che se avessero utilizzato lo stesso metodo all'ONU, ci saremmo risparmiati almeno il 50% delle guerre. Le donne di Sorso erano particolarmente brave e tiravano il prezzo su qualsiasi articolo fino a quando il commerciante cedeva per stanchezza. Ogni tanto qualche errore per eccesso di abilità: una signora di età abbastanza anta, dopo aver rivoltato la bancherella piena di abiti, camice, gonne, maglie, biancheria intima che ormai il caos era completo, per chiudere la trattativa che durava da mezz'ora, disse al quasi distrutto commerciante: -Facciamo così, mi alzi la gonna e mi abbassi le mutande.- -Ma signora, io queste cose non le faccio!- Esclamò l'uomo prima di accasciarsi a terra (per le risate?) Non so se nelle case chiuse o case di tolleranza o casini o bordelli) si potesse discutere del prezzo. Aspettiamo notizie visto che molti politici di n...
di Leo Spanu Non so se sia ancora attuale la vecchia e noiosa ( per me) discussione sul matriarcato sardo. Sembra sia stato una forma di "potere" tra le più oppressive della storia. Non sono un esperto e fra l'altro il tema non mi appassiona. Diceva lo scrittore Giuseppe Dessì che la donna sarda è una Penelope senza Ulisse, lei in casa a tessere e lui, appena fuori della porta, con le pecore. Per l'uomo sardo niente mari misteriosi ed avventure. Lei custode del focolare domestico ma anche detentrice di antichi saperi da tramandare. Lui che costruisce brutte case di pietra, lei che li riveste di bellezza. Sempre Dessì ironizza, con una felice battuta, che " i grandi uomini della Sardegna sono state donne." A guardarsi intorno, oggi, ci sarebbe da dargli ragione. I primi nomi che mi vengono istintivamente alla mente sono: Eleonora d'Arborea, Grazia Deledda, Maria Carta, Maria Lai. Tutte donne! Aiuto! Franco Pinna. Orgosolo, anziani genitori a c...
di Leo Spanu Due giovani studiose di Sorso si sono divertite a raccogliere vecchie fotografie che poi hanno raccolto in due libri che hanno lo stesso titolo “ In Sorso ” e la stessa casa editrice “Editoriale Documenta” di Cargeghe (SS) La pioniera è stata Jolanda Sassu nel 2012. Conoscevo i suoi genitori in particolare la madre, Francesca Santoni, con la quale siamo stati colleghi in consiglio comunale a Sorso: era una donna combattiva e intelligente e , all’epoca, non era facile fare politica per una donna specialmente se militava nel partito comunista. Il secondo libro, del 2015, è di Stefania Maria Spanu . Presenterò in due articoli separati alcune immagini del loro lavoro, cercando di recuperare da quelle vecchie fotografie anche qualche brandello della nostra memoria, individuale e collettiva. Farò anche commenti ed eventuali correzioni alla didascalie originali (in corsivo). Cominciamo con Jolanda NOTE. La scelta delle f...
di Leo Spanu CCRS sta per Centro Culturale Ricreativo Sportivo. In Sardegna siamo conosciuti perchè negli anni novanta siamo stati tra le società più rappresentative dell'isola nel campo dell' Atletica Leggera, settore giovanile. Ma non eravamo solo sport, eravamo anche altro e dall'anno della nostra nascita (1987) ci siamo occupati di organizzare manifestazioni culturali come mostre fotografiche sulla nostra storia e i primi Carnevali. I nomi dei principali artefici della storia del CCRS sono: Demetrio Canu (dirigente), Salvatore Farru (dirigente- allenatore), Salvatore Loriga (dirigente), Pierluigi Mangatia (allenatore), Giacomo Marras (dirigente-allenatore), Petronio Pani (dirigente), Salvatore Sale (dirigente), Agostino Sanna (dirigente), Franco Sanna (dirigente), Vannino Sanna (dirigente), Gavino Spanu (dirigente-allenatore), Leo Spanu (dirigente-allenatore) ma dobbiamo ringraziare anche coloro che, magari per un tempo limitato, hanno fatto parte della nostra società....
di Leo Spanu Il volume di Stefania Maria Spanu mi sembra meno curato (qualità della stampa delle immagini) dalla casa editrice. Comunque un "Brava!" anche a Stefania. Da sinistra, Maria Carta, (....) e Lucia Piana riempiono d'acqua i contenitori il località Pedra de fogu (Pietra di fuoco). Foto del 1957. Da sinistra, Anna Congiatu che posa nel giorno della Prima comunione, e Maria Doro nel 1958. Sullo sfondo, si erge la cupola, zimbonia , della chiesa di san Pantaleo, patrono dei medici e del paese, caratterizzata da una ricca decorazione fatta con mattonelle di maiolica colorata. La chiesa fu costruita nel 1836 dal frate architetto sassarese Antonio Cano recuperando i materiali dell'antica parrocchiale, edificata nel XV secolo in stile gotico-aragonese, e facendola sorgere nel medesimo spiazzo. Nel 1967, in seguito ad un violento nubifragio che colpì il paese, la cupola venne danneggiata dalle infiltrazioni d'acqua. Si ritenne doveroso, dunque, impermeabil...
di Leo Spanu Frugando tra i miei libri ne ho recuperato uno, pubblicato di recente, su Platamona, la spiaggia condivisa tra Sorso e Sassari, fonte di infinite polemiche e talvolta di discussioni oziose tra gente che non sa di cosa si stia parlando. Il libro, pubblicato da Carlo Delfino Sassari, nel 2014 è scritto da Alessandro Ponzeletti con la collaborazione di Sara De Paolini e Nino Tavera. Il libro è ben fatto e ricco di informazioni: poteva essere migliore se gli autori avessero chiesto notizie anche a Sorso, dove molte persone potevano avere altre notizie da aggiungere. A parte il fatto che, con buona pace di tutti, Platamona è Sorso. La parte che ricade nel comune di Sassari è stato un gentile regalo del sindaco di Sorso nel dopoguerra, Salvatore Cottoni. Anche Porto Torres ha regalato qualcosa a Sassari che non aveva uno sbocco nel golfo dell'Asinara. Promotore della nascita di Platamona come località dedicata al turismo con tutti i servi...
di Leo Spanu Come già scritto nel precedente articolo la selezione dei cartellini è basata sulla maggior rappresentatività degli atleti ma in questo caso il materiale utilizzato era minore perchè molti cartellini sono andati smarriti (qualcuno anche delle ragazze). Me ne scuso con gli atleti. Aragona William (1981); Are Franco (1975); Arghittu Gian Mario (1975); Atzeni Giuliano (1973). Balloi Battista (1981); Baracca Francesco (1975); Baracca Sebastiano (1984); Basciu Giuseppe (1959); Beccu Angelo (1993); Beccu Pireddu Giovanni (1973); Bellu Giovanni Angelo (1975); Bergonzi Marcello (1974); Bertoni Luca (1980); Biccone Claudio (1985); Biccone Paolo (1985); Bigella Antonio (1968); Biosa Filiberto (1970). ...
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