I giorni e i santi: 22 marzo
di Leo Spanu
Santa Lea
A una mia nipote è stato dato, dai genitori, Lea come secondo nome: ringrazio per l'omaggio. Lea e Leo sono dei bei nomi se non altro per la loro brevità. Solo la mia signora è riuscita a ridurre il mio nome: infatti per risparmiare tempo mi chiama Lè. Cosa saremmo noi uomini senza le donne !
Tornando alle nostre storie dei santi, santa Lea era una matrona romana rimasta vedova ancor giovane che rifiutò un secondo matrimonio col console e prefetto di Roma (davvero un potente all'epoca) Vezzio Agorio Protestato. Certo che uno con un nome simile (vecchio e protestato) non è che invita all'ottimismo. La donna si ritirò quindi in un convento della comunità monastica di san Girolamo, comunità di cui facevano parte le gentildonne Paola (1), Marcella e Proba che avevano rinunciato ai piaceri della loro "dolce vita" romana per seguire gli insegnamenti del santo che si era ritirato a Betlemme.
Della santa non si hanno molte notizie salvo il fatto che è morta nel 384. Di lei si sa solamente che dedicò tutta la vita alla preghiera e alla carità. Infatti viene rappresentata nelle vesti di una donna in preghiera. Naturalmente è la protettrice delle vedove.
In una lettera di san Girolamo c'è la storia della santa: diventò madre superiore del monastero ma indossava un ruvido sacco che irritava il suo corpo e mangiava pochissimo anticipando la scelta di totale povertà e mortificazione di santa Chiara d'Assisi.
Il nome, derivato da latino, significa leonessa. E ti pareva: mia nipote oltre che leonessa è pure scorpione!
NOTE
1) Paola (santa). Nobile romana (347-406) si sposò a 15 anni, ebbe cinque figli e rimase vedova a 33 anni. Seguì san Girolamo a Betlemme. Si celebra la ricorrenza il 26 gennaio
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