Storia del Cinema (3-26)

Storia del Cinema (3-26) Fantascienza, fantasy, horror e tanto altro

di Leo Spanu

Voto 8 e ½  
Difficile stabilire le differenze  per i voti attribuiti. A volte  mi viene il dubbio che il mio giudizio sia come quello di una mia insegnante del liceo; a parte i suoi favoriti gli altri studenti li valutava in base ai suoi umori, o peggio , ai suoi malumori. Infatti sembrava eternamente incazzata. Forse perché zitella?

Arancia meccanica (1971)di  Stanley Kubrick. 136 minuti. Con Malcom McDowell.
Altro film che ha segnato il cinema successivo. Di un pessimismo triste come una specie di Grande Fratello. Queste anticipazioni del futuro rassomigliano, purtroppo sempre più spesso al presente. 
Qualche volta raccontano un passato che ci è sfuggito. Straordinaria la colonna sonora.
Certo che un rapporto sessuale sulle note del Guglielmo Tell !? Il romanzo da cui è stato ricavato il film è di Antony Burgess.

Atto di forza.Total Recall (1990) di Paul Verhoeven.113 minuti. Con Arnold Schwarzenegger, Michael Ironside, Rachel Ticotin, Sharon Stone. Tratto da un racconto di Phlip K. Dick, lo scrittore di fantascienza più saccheggiato dal cinema. Ma dopo, nel frattempo era morto quasi povero in canna. C’è stato un rifacimento nel 2012 con  Colin Farrel. Mediocre (il film).
Sharon Stone

Cabal (1990) di Clive Baker. 102 minuti. Con Craig Sheffer, David Cronenberg (più bravo come attore che come regista). Tratto dall’omonimo romanzo di Baker è un film passato in sordina, anzi accolto malamente dalla critica. Invece è il miglior film di Baker.

Darkman (1990) di Sam Raimi. 96 minuti. Con Liam Neeson. Quando Raimi faceva bei film e incassava poco. Invece con Spider- Man si guadagna bene. Il film ha avuto tre sequel ma non li ho mai visti anzi non sapevo neppure che esistessero. Poco male.

Harry Potter e il calice di fuoco (2005) di Mike Newell. 157 minuti. Con Daniel Ratcliff, Rupert Grint, Emma Watson. Probabilmente il migliore della lunga serie ma sono piacevoli anche: Harry Potter e la pietra filosofale (2001) e Harry Potter e la camera dei segreti (2002) entrambi diretti da Chris Columbus. Discreto anche Harry Potter e i doni della morte 1 (2010)  e 2 (2011) di David Yates. I libri della signora inglese dal nome impronunciabile sono davvero illeggibili.  
E pensare che da ragazzo riuscivo a leggere anche l’elenco telefonico.
Emma Watson

The Hauting. Presenze (1999)di  Jan de Bont. 113 minuti, Con Liam Neeson, Owen Wilsom, Catherine Zeta-Jones, Lili Taylor. Tratto dal romanzo “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson. Formalmente è il rifacimento del film Gli invasati (1963) di Robert Wise  che forse come clima di tensione gli è superiore ma la scenografia della nuova versione è stupefacente. La casa è uno spettacolo a se stante, da sola vale il film.
Catherine Zeta-Jones

Highlander. L’ultimo immortale (1986) di Russel Mulcahy. 108 minuti. Con Cristopher Lambert, Sean Connery. Film probabilmente sopravalutato ma la colonna sonora dei Queen è un valore aggiunto. Ha avuto ben quattro sequel ma per fortuna sono riuscito a dimenticarli.

It (1990) di Tommy Lee Wallace. 192 minuti. E’ un film televisivo in due puntate, decisamente superiore alla versione cinematografica (ho visto solo la prima parte e sono in attesa della seconda). Anche in questo caso niente massimo dei voti: il racconto televisivo ha delle lentezze tipiche del mezzo che rallentano la narrazione. Peccato perché la storia è bella e gli attori, bambini e adulti, sono all’altezza. 
Una considerazione sull’autore del libro  Stephen King. I film derivati dalle sue opere sono sempre interessanti ma a leggerlo ci vuole un culo di pietra. Sarà la traduzione in italiano ma leggere It è stata una vera tortura, quasi quasi mi toccava legarmi alla sedia come Vittorio Alfieri. 
Ci sono scrittori di successo mondiale che non sanno scrivere. Lo giuro, la mia non è invidia di concorrente poco noto per non dire sconosciuto: ci sono romanzi ed autori  che adoro e sono tanti. Ma King e la signora di Harry Potter sono dei mattoni.
I ragazzi

La guerra dei mondi  (2005) di Steven Spielberg. 116 minuti.  Con Tom Cruise, Dakota Fanning, Tim Robbins. Tratto dal romanzo omonimo di HG Wells ha avuto altre versioni, una cinematografica nel 1954 e una radiofonica di Orson Welles nel 1938 che la raccontò come un’invasione vera scatenando il panico in milioni di persone, negli USA.

La nona porta (1999) di Roman Polanski. 133 minuti. Con Johnny Deep, Emmanuelle Seigner, Lena Olin, Frank Langella. Tratto dal romanzo  “Il club Dumas” di Arturo Perez-Reverte. 
Un film che parla di libri è il massimo. La ragazza è il diavolo?
Emmanuelle Seigneur

Philadelphia Experiment (1984) di  Stewart Raffili. 102 minuti. Con Micher Parè, Nancy Allen, Bobby di Cicco. Il produttore è John Carpenter e si vede. C’è stato un sequel ed anche un rifacimento ma non valgono un biglietto scaduto.
Nancy Allen

Spawn (1997)di  Mark A.Z. Dippè. 96 minuti. Con Michael Jai White, Martin Sheen, John Leguizamo. Tratto da un fumetto è un altro di quei film (belli) che passano quasi inosservati.
Il clown di Leguizamo è un’interpretazione da Oscar.

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