La beffa
di Leo Spanu
C’è una specie di contrappasso ironico in questi giorni post
elettorali. Tutti quelli che si sono
dannati l’anima per eliminare il Partito Democratico ora sono lì a
urlare e a sbraitare che i vinti devono andare in aiuto ai vincitori. Premesso
che il PD, nel governo e nel partito, ha fatto grossi errori, non ricordo
precedenti governi miracolosi e quindi amati dal popolo eppure seguo la politica da 50 anni. Ma Renzi è
diventato un simbolo talmente diabolico
che Mesfistofele stesso, all’inferno, sta schiattando d’invidia.
I mass media
specie i giornali La Repubblica, L’Espresso,
Il Fatto quotidiano e le televisioni Rai e La 7 hanno sparato ad alzo zero sul PD
di Renzi e spesso con proiettili sporchi. Una forma di accanimento terapeutico non
contro un malato terminale ma contro un
paziente con qualche acciacco sanabile. Fuori di metafora la loro informazione
era dopata e finalizzata a condizionare il voto degli italiani, almeno di
quelli che sono sempre sensibili alle
sirene pubblicitarie, quelli che vivono di jeans strappati ma firmati, di isole
di più o meno famosi, di pomeriggi in diretta con morti ammazzati, di selfie al
cappuccino disegnato con un fiore. Tutto legittimo per carità però un minimo di
intelligenza non guasterebbe, magari per cinque minuti al giorno se non altro
per fare qualche ragionamento serio ogni tanto.
Le elezioni hanno decretato la
vittoria di due partiti antisistema , 5 Stelle e Lega. E’ un caso unico
probabilmente; il malessere, il più delle volte purtroppo giustificato, delle categorie deboli della società non ha portato in nessun
paese europeo a un risultato così massiccio
di voto contro.
Forse solo in GB , col referendum per uscire dall’Europa, così gli inglesi sono arrivati a farsi male, molto male e già si vedono le prime conseguenze.
Alla Camera 5 Stelle + Lega fanno il 50,
05 %: è maggioranza piena e si può fare tranquillamente il governo. Si mettano d’accordo e governino. Gli italiani li hanno votati e mi
sembra giusto e democratico rispettare il
risultato elettorale. A qualcuno non piace un governo simile? Ma guarda un po,
non va bene proprio a chi per mesi ha
soffiato sul fuoco della contestazione seminando odio e false informazioni.
Troppo facile tirare sassi e poi nascondere la mano. Troppo facile pretendere
che chi ha perso oggi si debba sacrificare in nome di quelle responsabilità che
loro non hanno mai dimostrato. Certo che sarà dura, ci aspettano giorni
difficili e i primi a pagare i costi di un governo pasticciato e incompetente saranno proprio quelli che hanno creduto a Di
Maio e Salvini. Ma, piaccia o meno, questa è la democrazia!
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