Siamo sempre arrabbiati

 di Leo Spanu

In riferimento all'aggressione (perchè questa è la giusta definizione) della segretaria del movimento giovanile del PD Virginia Libero per il suo discorso sui "disertori", mi sono permesso di fare una battuta su Twitter: " Sono vecchio ma sono questi giovani la mia speranza di non morire incazzato".

Risultato, gradimento alle stelle, almeno per uno come me che non ha migliaia di follower, e quindi condivisione  di tanti con buona pace di quelli che considerano stronzi e  inutili tutti i vecchi,  mentre ci sono vecchi e vecchi. Per esempio:  io e Trump siamo (purtroppo) coetanei ma se lui è il paradiso io per forza devo essere l'inferno: qualunque parola esce dalla sua mente malata e dalla sua bocca, è un'offesa all'intelligenza, una violenza all'umanità.

Tornando alla giovane futura avvocata c'è da dire che hanno tirato fuori il peggio della malafede recuperando anche vecchi tromboni  della politica, giustamente dimenticati. I concetti espressi dalla ragazza sono di assoluto buon senso ma tanti ex di sinistra dei miei tempi, che oggi sono spudoratamente di destra, hanno dimenticato che, discutendo del Vietnam, si diceva che è giusto  e legittimo non obbedire ad ordini sbagliati. 

Qualcuno ha dimenticato anche  l'8 settembre 1943, quando il maresciallo Badoglio lesse  alla radio il comunicato che proclamava l'armistizio e quindi la fine della guerra contro gli Alleati; nella confusione che ne seguì,  con il crollo dello stato italiano e l'occupazione nazista, l'esercito italiano fu lasciato senza ordini e allo sbando totale. Circa 815.000 soldati italiani furono arrestati dai nazisti e spediti in diversi lager.

La repubblica di Salò, il regime collaborazionista  voluto da Hitler e da Mussolini,  nacque il 22 settembre 1943 e fu sciolto solo il 25 aprile 1945. Il 28 aprile 1945 Mussolini fu fucilato. La repressione contro i partigiani e contro gli ebrei  è una delle pagine più nere della storia d'Italia. Tristemente famosa fu la famigerata "banda Sanità" per la ferocia e le torture contro gli oppositori. 

Naturalmente il nuovo governo cercò di riorganizzare  l'esercito; su 180. 000  giovani chiamati alle armi solo circa 87.000 si presentarono nei distretti, gli altri fuggirono o si nascosero ma i più entrarono nella Resistenza. Naturalmente furono dichiarati traditori  e condannati alla pena di morte tramite fucilazione. Non si hanno dati precisi  ma le vittime, tra partigiani e civili, furono oltre 24.000. Invece dei 600.000 militari internati che si rifiutarono di giurare fedeltà alla repubblica di Salò, tra i 40.000  e i 50.000 morirono per fame, malattie e stenti.

Per quanto riguarda gli ebrei italiani deportati nei lager dalle milizie fasciste con la collaborazione della polizia tedesca  furono 8.451 ma solo 990 fecero ritorno.

Questi brevi cenni di storia, che molti non solo di destra non conoscono perchè leggere qualche libro è faticoso e inutile, inquadrano il senso della parole di Virginia Libero. Chi avalla altre interpretazioni è in mala fede o è stupido. Non so cosa sia peggio.

Per riprendere la mia battuta devo raccontare qualche fatto personale. A vent'anni ero "incazzato" prima contro di me poi contro il mondo intorno che non capivo. Mi ero iscritto all'università lontano da casa per motivi economici, avevo anche iniziato bene: il primo esame (biologia) avevo preso 30, poi improvvise difficoltà mi hanno costretto ad altre scelte. Ci fu in seguito il 68, la scoperta delle politica e tanto altro ancora. Feci pace con me stesso ritrovando la serenità che mi ha permesso di affrontare la vita con coraggio e dignità, ma la rabbia contro un mondo sbagliato non è mai svanita. Ho affrontato molte battaglie nel corso della mia esistenza ma mi ritengo fortunato  perchè gli obiettivi importanti della vita li ho raggiunti tutti. No, non sono diventato ricco ma non ho mai neppure cercato di diventarlo,  ho sempre avuto di meglio da fare. Oggi a 80 compiuti, riesco ancora a guardare il mondo con lo stesso spirito critico di quando avevo vent'anni ma conservo anche la stessa speranza che si possa cambiare in meglio. Non posso essere certo io, ma vedo le mie nipoti che sono cresciute bene, vedo in giro tanti giovani in gamba. 

Ragazzi, non abbiate paura di sbagliare, è normale che capiti, ma lottate sempre per quello in cui credete e non arrendetevi mai. Ricordate che il vostro futuro è solo nelle vostre mani.

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