Non ci resta che piangere?
di Leo Spanu
Nella cosiddetta prima repubblica il partito che prendeva la maggioranza relativa aveva l'incarico di formare il governo. Per ragioni di opportunità politica la Democrazia Cristiana, che era sempre il primo partito, rinunciò a questa specie di diritto di primogenitura e in alcune coalizioni l'incarico di formare il governi fu affidato a politici di partiti di minoranza (Spadolini, Craxi, Amato). Malgrado difficoltà ed anche errori il sistema funzionò perchè l'Italia, uscita distrutta dalla guerra voluta dal fascismo e dal tanto "amato" Mussolini (qualcuno colleziona busti del duce), è diventata una potenza mondiale.
Ma la prima repubblica ha fatto politica con una legge elettorale basata su sistema proporzionale che è il sistema decisamente più democratico perchè il numero dei voti corrisponde al numero degli elettori e gli eletti vengono eletti in proporzione. La legge elettorale proporzionale è durata fino al 1994 senza variazioni. Negli anni 50 c'era stato un tentativo di maggioritario ma era stato bocciato come "legge truffa". Con il sistema maggioritario ci sono state molte, troppe modifiche del sistema elettorale con continui tagli della democrazia: la modifica peggiore è state quella delle liste bloccate e la cancellazione delle preferenze. I cittadini non possono più eleggere il loro rappresentanti ma questi vengono scelti dalle segreterie politiche e peggio, dai padroni dei partiti come Berlusconi ha insegnato in oltre vent'anni di cattiva politica.
L'ultima proposte di legge elettorale è decisamente oscena, e fa sembrare democratica anche la vecchia "legge truffa: in pratica una minoranza (42 % dei voti validi) si prende un numero spropositato di parlamentari, praticamente una maggioranza assoluta o quasi. Come ciliegina sulla torta l'indicazione del candidato premier con buona pace del Presidente della Repubblica che , in base alla nostra costituzione, è l'unico che può indicare il capo di governo. Se pensiamo poi che siamo in un tempo dove l'astensionismo è praticamente il 50 %, col voto del 20 % e anche meno degli elettori si prende tutto. Praticamente questa riforma, se passa, è una vera e propria prova di regime.
Ma nell'altro campo come stiamo? Si litiga per la politica estera. Ora, a parte il fatto che l'Italia, nello scacchiere internazionale, conta quanto il due di picche a briscola, specie oggi con un governo votato alla sudditanza e al vassallaggio, in un mondo dominato da fanatici guerrafondai come Trump, Netanyahu e Putin, si è costretti a navigare a vista perchè nessuno è in grado di capire e prevedere cosa può succedere domani. Ricordiamo che il biondo americano ha il potere di usare la bomba atomica, e proprio ieri, in Giappone hanno commemorato l'anniversario della distruzione di Hiroshima.
Allora perchè non dedicarsi ai problemi veri degli italiani, il lavoro che manca, le tasse esagerate, la benzina alle stelle, gli stipendi bassi, il carovita in continua ascesa, la scuola che non funziona, i giovani che fuggono all'estero. Lasciamo le banalità alla destra che ormai vede come nemici alle porte o come mostri maligni chiunque abbia le pelle appena scura o chiunque provenga da sotto Bergamo: tutti africani .
Perchè non preparare un programma serio su questi temi e così presentarsi alle prossime elezioni con buone possibilità di vincere. Renzi, che io non ho mai votato, è anche l'unico, in Italia, che abbia fiuto politico (e infatti Berlusconi, che aveva tutti i difetti del mondo ma non era stupido, lo corteggiava) dice delle cose di buon senso e non si sta proponendo per essere il numero uno di una possibile alleanza, al contrario di Conte che subordina tutto all'essere lui il primo della classe.
E qui torniamo a quanto dicevo sopra, in una democrazia, chi esprime la leadership è sempre il partito di maggioranza, salvo accordi diversi in casi particolari. Cosa vuol dire fare le primarie e a seguire il programma (come suggerisce maliziosamente la destra)? A parte che Conte ha fatto due volte il presidente del consiglio e la prima volta insieme con la Lega di Salvini, e questo agli elettori più smaliziati fa pensare male, come un amore particolare per la poltrona.
Perchè non lasciare spazio a una candidatura nuova come quella della Schlein? E' vero che in molti (a sinistra e nel PD) fanno a gara buttare giù dalla torre la segretaria ma il PD è un partito complesso e complessato: dentro c'è gente che starebbe bene in Fratelli d'Italia. Ma questa ragazza è riuscita far riprendere credibilità e voti al partito, non dimentichiamo che con lei (alle europee) il PD è tornato sopra il 20% e è in crescita malgrado i sondaggi fasulli dei giornali di destra.
A proposito perchè dobbiamo mantenere con soldi pubblici quotidiani nazionali, sedicenti indipendenti, che fanno solo propaganda di partito quando non sparano balle grandi come case e che vendono quanto un giornale parrocchiale?
L'altra volta abbiamo regalato il paese alla destra grazie ad un segretario fasullo come Letta. Questa volta abbiamo un segretario che sta provando a dare un'immagine migliore della sinistra italiana. Lasciamola lavorare.
A proposito, non sono un iscritto del PD, mi considero più un antipatizzante che un simpatizzante ma ho votato la Schlein alle primarie perchè in giro non vedevo e non vedo granchè di buono.
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