Artisti di strada (R)
- Ottieni link
- X
- Altre app
di Leo Spanu (aprile 2018)
Non so perchè ma io adoro questa categoria di artisti, tutti senza eccezione.
L’anno scorso, mentre ero in fila a Castellana Grotte, in attesa di entrare, notai seduto per terra un tipo singolare: barba e cappelli lunghi, incolti e probabilmente sporchi. Anche il resto del corpo di sicuro aveva bisogno di un lavaggio. Il volto, quel poco che si vedeva, era bello, una ragnatela di rughe attorno a due grandi occhi tristi che avevano visto troppo e non sempre il bello. Davanti un violino pieno di incisioni e disegni e un piattino vuoto, per le offerte. Stava facendo una pausa o forse non aveva voglia di lavorare tra tutta quella folla vociante e bambini urlanti e scocciati dalla lunga attesa. Uscii dalla fila e appoggiai un paio di euro sul piattino. L’uomo mi guardò con quello che, in mezzo a tanta peluria, sembrava un sorriso, imbracciò il violino come se fosse un arma e cominciò a suonare e a cantare. Giuro che non ho mai sentito in vita mia uno più stonato, una voce straziante da sconvolgere anche il mare lontano e le nuvole in fondo al cielo. Il suo canto roco mi mise subito l’allegria e cominciai ad applaudire con forza e convinzione. Forse, suggestionati dal mio atteggiamento, altre persone si misero a battere le mani per seguire o dare il ritmo al cantante violinista impossibile e , di conseguenza, anche il piattino si riempì di monete. Non sono riuscito a riconoscere la canzone ma poco male; l’altro giorno, in un servizio televisivo, ho visto l’uomo esibirsi in un’altra piazza italiana. Mi fa piacere sapere che è ancora in giro a straziare le orecchie altrui e inseguire il suo sogno se pure ha ancora qualcosa da sognare.
E’ giusto che anche al più negato e improbabile degli artisti come a quelli bravi sia data la possibilità di esibirsi, di cantare, di suonare, di ballare, di dipingere madonne e altro, di fare i mimi o le statue viventi, i saltimbanchi, i giocolieri, i buffoni per la strada.
Cantava Giorgio Gaber in “ Anche per oggi non si vola”: C’è solo la strada su cui puoi contare/ la strada è l’unica certezza/… bisogna ritornare nella strada/ nella strada per conoscere chi siamo."
Non so se avesse ragione però è vero che gli artisti di strada sono gli ultimi, i soli che riescono ancora a volare. E qualche volta a farci tornare bambini.
A voi una galleria di " gente strana": cioè artisti.
- Ottieni link
- X
- Altre app

















Commenti
Posta un commento