Ho visto cose che voi umani...
di Leo Spanu
Ho già pubblicato opere del fotografo polacco Darius Klimczak (1967) un'artista ricco di fantasia che mi ispira pensieri strani, a volte tristi. Come una giornata incerta di nuvole e sole (De Andrè)
La casa di legno (Quando si parte la vita è a colori ma all'arrivo solo ex sogni in bianco e nero)
La terra dei libri ( La biblioteca dei giorni perduti)
Acrobati ( Luigi Tenco: E lontano, lontano nel mondo, una sera sarai con un altro)
Carico ( Da " I ragazzi delle case INCIS" di Leo Spanu: A volte gli capitava di pensare che la vita è un viaggio con una valigia piena di cose messe dagli altri. Di tuo manco lo spazzolino da denti.)
(Il buco nella zona morta: migranti)
Il maestro degli uccelli ( Franco Battiato: Volano gli uccelli, volano nello spazio tra le nuvole)
Il pozzo del desiderio (Fabrizio De Andrè, Andrea: Il secchio disse: Signore, il pozzo è profondo, più fondo del fondo degli occhi, della notte, del pianto)
Ippopotamo (Roberto Vecchioni: Gli ippopotami a fotografarli mostrano tutti i denti e dimenano il sedere)
Pettinando il vento ( Lucio Battisti: Quando s'alza il vento più fermare non si può)
Stop (Giorgio Laneve, Amore dove sei: Come sassi, noi siamo come sassi, inerti e inamovibili anche se il nostro orgoglio ci finge sciolti e liberi)
Tomba del milite ignoto (Giuseppe Ungaretti, San Martino del Carso: E' il mio cuore il paese più straziato)











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