Favola triste

 di Leo Spanu

Le opere sono dell'artista coreana Grace Eushin Kim, io mi sono limitato a tradurle in italiano.

Il bambino si chiamava Esso, ma non perchè sapeva di benzina ma perchè tra i migranti con la questione che stanno sempre fuggendo da guerre, fame e carestie, non hanno il tempo di  dare un nome ai figli, al limite li numerano quando muoiono nel deserto o in mare. Ma Esso era fortunato perchè veniva dall'oriente e non dall'Africa dove le possibilità di morire prima del tempo sono maggiori.

In realtà Esso era nato come Gesù Bambino, tutti i bambini nascono come Gesù quando nei dintorni non c'è nessun Erode a caccia di innocenti. Nella casa, la sua famiglia non stava male economicamente, c'era pure l'asino oltre al gatto. Il bue invece stava insieme ai trattori a marciare su Roma.

Quando i genitori decisero di battezzare Esso così finalmente gli avrebbero dato un nome vero, in medio oriente c'erano venti di guerra, i cristiani erano visti male e c'era pure qualcuno che sparava. Per fortuna aveva il porto d'armi.

Con quel nome tutti pensavano che Esso fosse un bambino strano così veniva bullizzato anche dalle bambine. I genitori dicevano, come sempre, sono solo giochi di bimbi. All'ombra dell'ultimo sole Nonno Nanni esponeva le sue trippe.

Crescendo Esso buscò colpi anche dai maschietti. "Qui mi sa che da grande diventerò un tamburo vivente" pensò. Intanto la Maria che la sta alla mia porta andava a cavallo con un figlio in braccio e dietro un figlio di scorta.

Allora Esso si iscrisse ad un corso di karate ma al primo incontro perse perchè si distrasse a guardare Marietta,  la figlia della Maria (sempre la vicina di porta) che salendo sulle scale faceva vedere le mutandine. Don Abbondio entrava in chiesa lasciando fuori le colombe della pace.

L'amore di Esso per la Marietta crebbe fino a quando le regalò pure un cane a condizione che se le togliesse (le mutandine).

Ma il giorno del fidanzamento Marietta vide una ragazza in rosso sbiadito con un gatto che sbadigliava e se ne innamorò (della ragazza). Esso pensò che non era il caso di spararsi (aveva con se una pistola) idea che gli era venuta quando la madre lo aveva vestito da zebra.

Esso fece la valigia e decise di partire per un paese caldo e accogliente (non l'Italia!) ma Marietta, che intanto s'era stufata della ragazza in rosso sbiadito e del suo gatto, s'era ripresa il cane e, nel tentativo di convincerlo a restare, fece come Sharon Stone in " Basic Instinct": allargò le gambe e gli fece vedere che era senza mutande. Finalmente!

Come è andata a finire lo sapete dal primo quadro: via dalla pazza folla.

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