Fotoshop
di Leo Spanu
Tutti sanno cosa significa "fotoshop" ma, come sempre, io sono l'ultimo a sapere le cose: bastava dirlo subito che si tratta di " fotografia ritoccata"! E usatela ogni tanto la nostra lingua che non viviamo in " su corru mannu de sa furca" (un luogo che non esiste, storicamente un palo dove venivano infilate le teste mozzate) ma in Italia, un paese che aveva una storia e una cultura straordinaria già da quando gli antenati degli inglesi andavano in giro a culo nudo e facevano: uh-uh!
Che poi il ritocco serva per ingrandire tette e culi ( ma anche piselli di formato ridotto, mi dicono) è problema che riguarda il narcisismo dei cretini; internet regala a molti, oltre al solito momento di fama, anche un momento di bellezza. A tutti i miei più sentiti auguri e il consiglio dei frati trappisti nel medio Evo: Fratello, ricordati che devi morire! (Memento mori).
Più interessante è invece il fotomontaggio; smontare e e rimontare le immagini secondo fantasia è un bel gioco che permette di trovare nuovi spazi per l'ironia. E per l'intelligenza.












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