Coppie

 di Leo Spanu

Sono 52 anni che io e la mia signora stiamo insieme, 48 anni di matrimonio. A volte mi chiedo se davvero è passato tanto tempo perchè a me sembra appena ieri che ci siamo incontrati. Tutto perfetto quindi? No, la vita non è mai stata e non è un'autostrada dritta e magari in discesa,  ci sono sempre curve continue e saliscendi, gioie e fatiche, ma siamo andati avanti insieme perchè sapevamo che solo insieme avremmo potuto costruire una storia, la nostra storia.

Mi capita di osservare le giovani coppie che si incontrano e si lasciano in continuazione; come un treno che si ferma a tutte le stazioni, molti scendono alla prima difficoltà, abbandonando bagagli e ricordi come cose senza  valore. Qualche volta il viaggio si ferma tragicamente: sono quasi sempre donne uccise per "troppo amore" come racconta una narrazione sempre sbagliata. La nostra "cultura" sta insegnando a non accettare più un no,  genitori e istituzioni scolastiche  parlano ai ragazzi solo di diritti acquisiti;  la vita non è un privilegio ma una storia che ti devi costruire giorno dopo giorno a volte duramente. L'oggi, forse anche il domani, dei nostri giovani sembra un mondo dove tutto è gratis e non si paga pegno ma le  debolezze e le fragilità nascoste li spezzano come vetro al primo soffio di vento.

L'amore sembra diventata una relazione a scadenza immediata; alla prima incomprensione si cambia cavallo, come se il rapporto tra un uomo e una donna forse una corsa che dura pochi minuti o un caffè da consumare prima che diventi freddo. C'è il problema dei figli con troppi padri e troppe madre ma spesso senza genitori, c'è poi la solitudine di chi, in età avanzata, chiede un surrogato d'amore.

Sembra che siano rimaste solo le persone di una volta a resistere al tempo che passa; eppure c'è stata la fatica di vivere e spesso dolori che non guariscono mai, ma tenersi per mano e comprendersi con uno sguardo è il più bel dono di una vita vissuta insieme senza contare i giorni e gli anni, continuando a volersi bene con quel pizzico di tenerezza e di fantasia da conservare sempre anche quando fuori c'è tempesta.

Ecco una galleria di coppie anziane con l'augurio per tutti di arrivare alla fine del viaggio avendo ancora voglia di sorridere. E magari di ridere.












ChoWen-Kiun (epoca Han, 206 a.C. 220 d.C.) era l'amante del poeta cinese Ssuma Siang-yu il quale, una volta diventato ricco e famoso, aveva deciso di abbandonarla. Allora la ragazza gli scrisse una lettera d'addio: "Canzone delle teste bianche".
Il poeta, dopo averla letta, decise di sposarla. Ecco il testo.

L'amor nostro era puro come neve sui monti,
e bianco come la luna che appare tra le nuvole.
Mi van dicendo  che i tuoi pensieri sono doppi.
Ed ecco son venuta per rompere.
Oggi berremo una coppa di vino;
doman ci lasceremo lungo il Canale.
Così, camminando lungo il Canale
fin dove biforca Levante, Ponente.
Ohimè, ohimè e ancor ohimè!
Così pianger deve pianger una fanciulla
quando è sposata,
se non ha trovato uno dal cuor sincero
uno che non la lasci finchè ha bianchi i capelli.

Per concludere un'immagine di noi.
Dietro di noi il diluvio (E' solo una cascata!)

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