I tre tenores
di Leo Spanu
Quando ho visto (e sentito) che tre illustri luminari della medicina, persone e scienziati che io ritenevano fossero il meglio della nostra società, cantare “Si-si- vax” (versione Jingle Bells) ho capito che la razza umana è destinata all’estinzione. Per un attimo ho pensato che fossero i Gemelli di Guidonia in una delle loro favolose interpretazioni (e imitazioni) invece no erano proprio loro; i professori Bassetti, Crisanti e Brigliasco.
Il signor Amadeus, non Mozart l’altro, quello che si occupa di musica leggera, sta cercando una soluzione per portarli a Sanremo; l’idea è di eliminare (anche fisicamente?) tre vecchie cariatidi come Orietta Berti, Gianni Morandi e Iva Zanicchi ma l’associazione VVMV (Vecchi e Vivi Malgrado Voi), quella che vuole candidare il giovane virgulto Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica, si è opposta. E se gli iscritti di questa benemerita associazione non scendono in piazza a scioperare è solo perché lo hanno già fatto il 16 dicembre in conto CGIL e UIL e sono ancora stanchi. Superati i 70 anni, alzarsi presto al mattino per andare a Roma a protestare contro il governo è faticoso e poi col freddo che fa ci sono ossa e ossicini che scricchiolano.
Quel che sorprende è l’alta cultura di coloro che inventano queste cazz… pardon queste belle canzoni per rallegrare lo spirito natalizio. Ma la cultura del numero tre, il numero perfetto per definizione, è sempre viva nei nostri cuori e canta con noi. Ho recentemente accennato (ieri), in un mio scritto (Quando i cretino fanno ooh!) alla magia di questo numero; trinità, trimurti, triade, trio. Mentre sul primo, essendo un fenomeno a carattere religioso, si può parlare di miracolo (uno e trino), sugli altri si possono trovare molte varianti di carattere più o meno laico. Il triangolo no, non l'ho considerato ma vediamo cosa propone il menù.
A parte i tre re Magi che stanno ancora cercando di vendere la mirra che nessuno sa (dopo duemila anni) a cosa serve, ci sono, sempre in tema musicale, i tre tenori più famosi. Placido Domingo, Josè Carrera e Luciano Pavarotti che poi, per partenogenesi hanno creato i tre tenorini che crescendo hanno preso il volo e cambiato nome: infatti adesso si chiamano il Volo.
Ma il numero tre si presta a molte variazioni letterarie, musicali e cinematografiche: i tre porcellini (" siamo tre fratellin"); Qui, Quo, Qua i tre nipoti di Paperino; Paradiso, Purgatorio e Inferno che saranno pure una Divina Commedia ma sono anche l'aldilà, una ragione ottima per vaccinarsi e stare nell'aldiquà. Esiste la trilogia de "Il signore degli anelli" prima su carta poi al cinema, nove ore ad inseguire il "mio tesoro". Per non parlare di Aldo, Giovanni e Giacomo trio comico con una gamba sola. C'è Tresnuraghes (ameno paesino della Sardegna noto perchè George Cloney è stato lì); Tremosine (ameno paesino sul lago di Garda, una volta ci sono passato anch'io); le Tremiti (isole nell'Adriatico); Tremonti (ex ministro con la erre moscia). Anche altri personaggi o paesi hanno affidato il loro futuro al numero tre, non sempre con successo ma i tre virologi canterini, peraltro piuttosto stonati (speriamo siano migliori come medici) non hanno problemi: il loro successo sui social è stato tale che Fedez sta pensando seriamente di divorziare dalla moglie e sposare uno dei tre, anzi tutti e tre. Perchè quattro è più di tre e, come insegna il quartetto Cetra, si può finalmente cantare "Nella vecchia fattoria ia-ia-oh". C'è il bue, c'è l'asinello, c'è la capra, c'è pure la gallina; se ci mettiamo i pastori, Gesù, Giuseppe e Maria (altro trio famoso) possiamo fare il presepe.
Intanto i numeri della pandemia stanno crescendo e non si sa come andrà a finire. Stando così le cose si può parafrasare un vecchio detto: la situazione è disperata ma non seria.
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