Cantautori: le mie canzoni preferite 1/7
di Leo Spanu
Il termine cantautore fu coniato alla fine degli anni 50 (secolo scorso) per indicare Gianni Meccia, un cantante e autore decisamente controcorrente nel panorama musicale dell’epoca. La sua canzone Odio tutte le vecchie signore fu censurata e cancellata dalla radio e dalla televisione mentre Il barattolo (arrangiamento e rumori veri di un barattolo opera di uno sconosciuto Ennio Morricone) divenne un clamoroso successo. Per noi adolescenti fu come un sorso d’acqua fresca quando sei davvero assetato. I Claudio Villa e le Nilla Pizzi (con tutto il rispetto) erano lontani mille miglia dai nostri gusti musicali; noi avevamo scoperto il rock americano e la melodia all’italiana ci sembrava roba vecchia e “pallosa”. Il fenomeno dei cantautori italiani è unico per quantità e qualità di artisti; solo in Francia abbiamo qualcosa di simile ma in numero decisamente minore. Così a scrivere canzoni (e interpretarle) musica o testi, troviamo anche altri personaggi dello spettacolo specialmente attori. A volte con risultati decisamente buoni. Ci sono canzoni che se non sono poesia passano comunque da quelle parti. Fabrizio De Andrè disse una volta che fino all’età di vent’anni tutti scrivono poesie, poi rimangono solo i poeti veri e i cretini. Lui aveva preferito scrivere canzoni. Nell’ironia di Faber c’è però una piccola bugia, perché lui è un poeta vero e altri come lui possono stare benissimo in antologie scolastiche.
Tornando a cose più modeste io ho sempre amato i cantautori ma ho seguito più le canzoni che gli artisti, per cui le mie scelte sono sempre state in base ai miei gusti a prescindere dal nome.
Da qui l’idea estiva (c’è un caldo infernale che giustifica tutto) di una classifica per gioco; chi sono i cantautori migliori? Darò un punto per ogni canzone bella (che mi sia piaciuta). Quelle brutte non le considero e neppure quelle belle ma interpretate da altri cantanti; sono curioso di vedere come andrà a finire perché adesso che ho cominciato a scrivere non so davvero chi vincerà. Naturalmente, giudice unico e insindacabile, come sempre, io. Potete non fidarvi dei miei gusti ma, musicalmente, non sono un buzzurro e neppure un sanremo-dipendente per cui “ la prima cosa bella” che faccio quando danno certi programmi musicali è spegnere il televisore. Per comodità (mia) di ricerca gli artisti sono in ordine alfabetico.
4- Biagio Antonacci (Milano 1963). Poteva scegliere tra fare il carabiniere o il cantante. Chissà chi ci ha guadagnato. Se è vero che ci sei (1996): Iris (1998); Quanto tempo ancora (1998); Mi fai stare bene (1998).
5- Renzo Arbore (Foggia 1937). L’attività di cantautore è minimale nell’impegno artistico di questo poliedrico personaggio televisivo ed è legata alle sigle di trasmissioni RAI. Il materasso (1985); Ma la notte no (1985); Il clarinetto (1986); Vengo dopo il tiggi (1988); Si la vita è tutto un quiz (1988). Da “Il clarinetto”: Metti che ti presenti ad una ragazza e dici:/ Suono bene il clarinetto./ Metti che lei capisce un’altra cosa/ e ti fa subito l’occhietto. Questa canzone fu presentata al festival di Sanremo alla ricerca di “una chitarrina”. Non so se l’ha trovata ma si piazzò al secondo posto in classifica.
2-Francesco Baccini (Genova 1960). Le donne di Modena (1990); Sotto questo sole (1990 con i Ladri di biciclette). Ha cantato anche in sardo insieme ai Tenores di Neoneli (2000). Le donne di Modena hanno le ossa grandi/ le donne di Modena hanno larghi i fianchi/ le donne di Modena accettano un invito/ e non è il caso di essere il marito. A saperlo! Prima di sposarmi.
3- Don Backy (Aldo Caponi, Santa Croce sull’Arno 1939). Anche attore e scrittore. Come attore è stato un improbabile luogotenente del bandito sardo Graziano Mesina, interpretato da un ancora più improbabile Terence Hill. Ha fatto parte del Clan Celentano firmando diverse canzoni. Come scrittore il suo primo libro è: Io che miro il tondo (1967). Mai letto. Da noi, a Sorso, il tondo è un tipo di pane (molto buono) cucinato in un forno con legna d’olivo. Ho rimasto solo (1963); L’immensità (1967); Bianchi cristalli sereni (1970).
7- Claudio Baglioni (Roma 1951). Fratello sole, sorella luna (1971, colonna sonora dell’omonimo film); Porta Portese (1972); W l’Inghilterra (1973); E tu (1974); Poster (1975); Strada facendo (1981); Avrai (1982). Baglioni è l’autore di “Piccolo grande amore” considerata da tutte le classifiche televisive la più bella canzone italiana. De gustibus! Personalmente preferisco canzoni come “Me so magnato er fegato” (cantata da Gigi Proietti). Da “Poster”: Un poster che qualcuno ha già scarabocchiato/ dice vieni in Tunisia/ c’è un mare di velluto e una palma/ e tu che sogni di fuggire via/ e andare lontano lontano.
2- Umberto Balsamo (Catania 1942). L’angelo azzurro (1977; Balla (1979). Umberto Balsamo è l’autore (e interprete) di uno dei più famosi tormentoni di sempre: Balla. Ci sono voluti anni per togliersela dalla mente. Imparate autori di oggi che credete di essere bravi. “ Sciolgo le trecce e i cavalli/ corrono/ e le tue gambe eleganti/ ballano/ balla per me, balla balla/ tutta la notte sei bella/ non ti fermare ma balla”
2- Luca Barbarossa (Roma 1961). Roma spogliata (1981); Via Margutta (1986). Favoloso, in Roma spogliata quel “Roma puttana” . Anche se può sembrare strano è una dichiarazione d’amore. “ Roma puttana, quattro dischi, un gatto, una serata strana/ Roma spogliata dei suoi tanti amori, dei suoi vecchi fiori/ Roma fatata, lasciami cantare una serenata.”
17- Franco Battiato (Ionia 1945- Milo 2021). Ha cominciato con la musica sperimentale che ascoltava solo lui poi ha incontrato il violinista Giusto Pio ed è diventato un grande. L’era del cinghiale bianco (1979); Bandiera Bianca (1981); Cuccurucucù (1981); Centro di gravità permanente (1981); Summer on a Solitary Beach (1981); Gli uccelli (1981); Voglio vederti danzare (1982); La stagione dell’amore (1983); Un’altra vita (1983); I treni di Tozeur (1984 con Alice); No time no space (1985); E ti vengo a cercare (1988); L’oceano di silenzio (1988); Giubbe rosse (1989); Alexander Platz (1989); Lettera al governatore della Libia (1989 con Giuni Russo); La cura (1996). Canzoni come “E ti vengo a cercare” e “ I treni di Tozeur” sono capolavori assoluti. Ogni volta che li ascolti scopri emozioni nuove. “ E ti vengo a cercare/ con la scusa di doverti parlare/ perché mi piace ciò che pensi e che dici/ perché in te vedo le mie radici.”
36- Lucio Battisti (Poggio Bustone 1943- Milano 1998). Per una lira (1966); Era (1967); Balla Linda (1968); 29 settembre (1969); Non è Francesca (1969); La mia canzone per Maria (1969); Nel sole, nel vento, nel sorriso , nel pianto (1969); Io vivrò (1969); Nel cuore, nell’anima (1969); Il vento (1969); Acqua azzurra, acqua chiara (1969); Mi ritorni in mente (1969); 7 e 40 (1969); Dieci ragazze (1970); E penso a te (1970); Il tempo di morire (1970); Fiori rosa, fiori di pesco (1970); Emozioni (1970); Anna (1970); Pensieri e parole (1971); Insieme a te sto bene (1971); Eppur mi son scordato di te (1971); Dio mio, no (1971); Le tre verità (1971); La canzone del sole (1971); Anche per te (1971); L’aquila (1972): I giardini di marzo (1972); Il mio canto libero (1972); Confusione (1972); La collina dei ciliegi (1973); Il nostro caro angelo (1973); Ancora tu (1975); Si viaggiare (1977); Una donna per amico (1978); Una giornata uggiosa (1980). Quando ha “mollato “ Mogol il suo successo popolare è quasi scomparso. Non giudico le sue opere successive ma mi pare che scrivesse canzoni solo per sè. Ma un artista non ha come obiettivo quello di comunicare il più possibile il frutto del proprio talento? Da “Anche per te”: "Per te che metti i soldi accanto a lui che dorme/ e aggiungi un po’ d’amore a chi non sa che farne."
8- Edoardo Bennato (Napoli 1946). Un giorno credi (1973); Ma che bella città (1974); Meno male che adesso non c’è Nerone (1974); Il gatto e la volpe (1977); Il rock del capitano Uncino (1980); Nel covo dei pirati (1980); L’isola che non c’è (1980); Sono solo canzonette (1980) . Bennato è uno dei pochi che è riuscito a fare rock in Italia: come lui, Ghigo, il primo Vasco Rossi e Gianna Nannini. Gli altri sono fotocopie.
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