Una canzone per te: Io si

 di Leo Spanu

L’anomalia di Luigi Tenco era nei testi, basti pensare a quel " Mi sono innamorato di te perchè non avevo niente da fare". Ottimo musicista, attento a tutte le novità provenienti dalle altre parti del mondo, specie dall’America e dalla Francia, aveva il suo punto di forza nei versi, spesso non capiti dai molti soloni della musica leggera. Luigi Tenco raccontava il malessere della sua generazione o meglio della gioventù più in generale con parole talmente nuove che ancora oggi sono della massima attualità. Cambiano i tempi, le mode e le abitudine ma ancora non riusciamo a capire e a parlare con i giovani. Mi sono sempre chiesto il perché; forse perché cerchiamo di dimenticare in fretta gli anni della nostra giovinezza, facciamo il massimo per cancellare la nostra memoria? Io no, cerco di tenere sempre presenti tutte le mie età. Forse sarà un eccesso di sensibilità  ma come si possono mettere nel dimenticatoio i sogni, le speranze, le illusioni ma anche le paure, le timidezze, le sconfitte. 

Per molti possono sembrare episodi minimi, insignificanti ma certe emozioni, la capacità di amare senza limiti e la delusione per le piccole ferite che facevano tanto male, sono parte della tua storia e te le porti dietro come una valigia piena di ricordi. Perché non capire che da giovani si vive sempre nel futuro, che l’oggi è solo un momento di passaggio: magari non è vero ma pensi che solo domani verrà quello che aspetti, una vita diversa, un sogno che diventa realtà, un amore che ti faccia ridere. 

Luigi Tenco cantava le ragioni dell’amore, inizio e fine della storia, parlava per quelli che non sapevano parlare. Perchè c’è sempre qualcosa che ti sfugge dalle mani, il pensiero sembra incapace di cogliere il momento giusto. Ogni giorno diventa doloroso come una partita persa. 

Per chi lo ha amato e si riconosceva nelle sue canzoni, c’era la consapevolezza di una sconfitta senza colpa, c'era l’incertezza, il timore di non farcela.  Luigi Tenco si è fermato un giorno all’improvviso. Molti non hanno capito il perché ma noi che abbiamo continuato malgrado tutto, ci siamo ritrovati con un peso in più sul cuore e nella mente. Non so se esiste il Paradiso e se qualcuno abbia mai trovato la strada ma, se anche fosse, mancano sempre le chiavi per entrare.

Io si è una canzone d’amore, sbagliata. O forse erano i giovani di ieri a essere sbagliati. Almeno così ci sentivamo in tanti. Mi piacerebbe sapere che i giovani di oggi avranno più fortuna.

Io si (1962) Luigi Tenco

Io si

che t’avrei fatto vivere

una vita di sogni

che con lui non puoi vivere.

Io si

avrei fatto sparire

dai tuoi occhi la noia

che lui non sa vedere

ma ormai....

 

Io si

t’avrei detto il mio amore

cercando le parole

che lui non sa trovare.

Io si

t’avrei fatta invidiare

dalle stesse tue amiche

che di lui ora ridono

ma ormai.....

 

Io si

t’avrei  fatta arrossire

dicendoti “ti amo”

come lui non sa dire.

Io si

da te avrei voluto

quella tua voce calda

che  lui fa paura

ma ormai....

 

Io si

t’avrei fatto capire

che il bello della sera

non è solo uscire.

Io si

ti avrei insegnato

che si comincia a vivere

quando lui vuol dormire

ma ormai.....

 

Io si

che ti avrei insegnato

qualcosa dell’amore

che per lui è peccato.

Io si

t’avrei fatto sapere

quante cose che tu hai

che mi fanno impazzire

ma ormai.....

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