Piazze d'Italia 4-
di Leo Spanu
Nel 1980 fui eletto consigliere comunale a Sorso e poi nominato assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni. Con l'accordo del sindaco e dei colleghi di giunta predisposi un programma di opere pubbliche che nel giro di dieci anni avrebbe riammodernato il paese. Non tutto andò come auspicato: difficoltà di vario genere e qualche opera malriuscita. Anche molte critiche, spesso aspre e ingiuste. La critica, in una democrazia, non solo è legittima ma necessaria e utile: purtroppo molti sono convinti che la diffamazione, la calunnia, l'offesa gratuita, la volgarità del linguaggio siano l'unica critica possibile. Chi fa politica per passione (allora gli assessori non erano pagati) mette in conto anche questi aspetti spiacevoli. Tra le opere contestate allora, la trasformazione della piazza Garibaldi. In realtà si trattava di uno spiazzo anonimo, con intorno vecchie case fatiscenti. Allora pensavo (e lo penso ancora) che le piazze fossero belle per i palazzi che le fanno da corona o per i monumenti, per cui l'idea fu di modificare la piazza stessa. Il progetto, opera di un architetto, prevedeva di utilizzare la pendenza tra la parte alta e la parte bassa del piazzale per fare due piani, su altezze diverse, uno dei quali (quello inferiore) diventava una specie di anfiteatro. Sulla carta il progetto sembrava bello ma l'attuazione, anche per errori di calcolo, portò ad una struttura non proprio gradevolissima nell'aspetto, con un eccesso di pesantezza per l'invadenza del cemento armato. Mi sono sempre preso la responsabilità politica della "bruttezza" della piazza ma, negli anni successivi, si potevano fare interventi migliorativi, invece i ritocchi delle altre amministrazioni hanno peggiorato l'estetica. Detto questo bisogna riconoscere che nel corso di 40 anni, la piazza è diventata un punto d'incontro per la cittadinanza: ci sono state rappresentazioni teatrali, concerti, manifestazioni artistiche di ogni genere, senza contare i mercatini settimanali. La nuova piazza Garibaldi è stata ed è ancora "usata" dalla comunità, il mio "errore" è stato utile. Intorno alla piazza ci sono stati anche interventi pubblici e privati, per dare dignità ai vecchi edifici: la piazza può sempre essere migliorata nel suo aspetto, bastano un pò di fantasia e capacità di programmare nuovi lavori in un paese dove da troppi anni non si investe in opere pubbliche.
Fermo. Piazzale del Girfalco. Con cattedrale di santa Maria Assunta, villa Vinci, fontana.
Ferrara. Piazza Trento e Trieste (piazza delle Erbe). Palazzo Arcivescovile, palazzo della Ragione, Loggia dei Merciai e la ex chiesa di San Romano.
Firenze. Piazzale Michelangelo. Con copie di opere di Michelangelo.
Foggia. Piazza Duomo. Con cattedrale di Beata Maria Assunta in Cielo e fontana delle tre fiammelle.
Forlì. Piazza Aurelio Saffi. Con abbazia di san Mercuriale, residenza comunale (palazzo degli Oderlaffi), palazzo dl Podestà, monumento ad Aurelio Saffi (politico del Risorgimento).
Genova. Piazza Acquaverde. Con stazione Principe
Gorizia. Piazza delle Vittoria. Con Chiesa di sant'Ignazio, Prefettura (palazzo del Capitano Provinciale), fontana del Nettuno.



















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