Se io avessi previsto tutto questo
di Leo Spanu
Nel 1995 smisi con la politica, era da tempo che meditavo
questa decisione. Stanchezza, molte delusioni e la convinzione che il mio ciclo
era finito. La passione politica che, per tanto tempo, mi aveva fatto
trascurare cose importanti come i miei libri ( mai la mia famiglia) si era
spenta come un amore che finisce senza una vera ragione. Era tempo di tirarsi
fuori dalla mischia; è vero, nel 2005, diedi una mano ( fondamentale) a far
eleggere sindaco del mio paese un
ragazzotto presuntuoso. Mi capita di sbagliare tutte le volte che provo a dar fiducia a persone di scarse qualità. Persone che oggi sembrano aver preso in mano il potere in tutti i settori del nostro paese col risultato che, oltre vent’anni
dopo, sono qui a domandarmi dove e quando ho sbagliato io e tutti quelli della
mia generazione. Cos’è che non abbiamo capito noi che nel 68 sognavamo ad occhi
aperti, noi che volevamo tutto e subito ma che ci saremmo accontentai anche di
un mondo appena migliore.
Vediamo un breve riassunto delle puntate precedenti.
Nel 1993 un referendum popolare introduce in Italia il
sistema maggioritario. La prima repubblica viene seppellita tra scandali e urla
di piazza. Nessuno oggi ricorda che l’Italia del dopoguerra era una rovina: una
legge elettorale proporzionale, governi di coalizione, anche balneari, accordi e compromessi seri hanno portato l’Italia a diventare una delle maggiori potenze
mondiali. Ma forse era altra gente che
si occupava di politica. Oggi dopo vent’anni di delegittimazione dei partiti,
del parlamento e di tutte le istituzioni ( si salvano ma ancora per poco la
Presidenza della Repubblica e la magistratura ma non tutta) abbiamo una
democrazia in coma profondo. Il sistema elettorale maggioritario non ha dato
nessun governo stabile e capace di fare
le necessarie modifiche costituzionali.
Nel 1994 scende in campo un ricco signorotto milanese che da
fare il cantante sulle navi di crociera ha costruito un impero con case e
televisioni. A suo unico merito l’aver sdoganato le “tette” che in Rai erano
sempre rigorosamente coperte. A sua massima colpa l’aver inventato “ la discesa
in campo”; oggi scendono tutti i campo compresi giovanotti senz’arte né parte. Una domanda: ma
sanno almeno giocare?
Il fatto che milioni di italiani si siano fatti incantare da
questo politico-non-politico è solo colpa loro. La madre degli imbecilli ormai
si è messa a fare solo parti plurigemellari.
Nel 2007 nasce il Partito Democratico. Si tratta del
matrimonio tra gli eredi del Partito Comunista con frange varie di sinistra
come gli ultimi socialisti sopravvissuti al’estinzione organizzata da .. ( fate
voi!) e gli orfani della Democrazia Cristiana che si sono riciclati in tutti i partiti di
nuova fondazione. Tra i promotori di quello che a me è sempre sembrato il funerale della sinistra italiana
( ma anche la sinistra europea non gode di buona salute) c’è un certo Walter
Veltroni, il più americano dei comunisti. Oggi diventato regista cinematografico
e scrittore piange sulla fine del socialismo italiano e cerca responsabili del
delitto. In Italia c’è troppa gente che ha condizionato la vita politica per
decenni ed oggi accusa gli ultimi arrivati di ogni nefandezza. Ma guardate ogni tanto il calendario!
Nel 2018 un comico da avanspettacolo recupera dal suo repertorio
una vecchia barzelletta: referendum per uscire dall’Europa. Non so perché ma
non mi ha mai fatto ridere e io sono dotato di senso dell’umorismo. Come non riesce a farmi ridere la stampa che non solo inventa
le notizie, costruisce e distrugge i governi, ma legge pure nella mente dei
politici i pensieri più nascosti e, probabilmente, prevede il futuro. Il
grande circo mediatico ci presenta uno strano paese: delitti e stupri, invasioni di barbari e
terroristi, ladri e puttane, corrotti e corruttori. Io sono fortunato, forse
vivo in un altro mondo, perchè è vero, da un anno sono senz’acqua la notte (
evviva oggi hanno ripristinato il servizio idrico per 24 ore al giorno!), le
strade del paese sono piene di buche che neanche il formaggio gruviera più
altre piccolezze fastidiose, ma non mi sono mai pentito di vivere nel mio
paese. Invece ora tanta brava gente " saputa" sta cercando di mettermi paura.
Se io avessi previsto tutto questo sarei fuggito in un
altro paese. Dove? Non ve lo dico prima che rovinino anche quello.
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