Lettera a perta al Partito Democratico
di Leo Spanu
Signorina Martina
Veniamo noi con questa addirvi….addirvi? ( si, addirvi è una
parola sola non come il suo partito pieno di spifferi e correnti) che scusate
se sono poche? Si….scusate se sono poche oltre sei milioni di persone che vi
hanno votato, punto e virgola, malgrado quest’anno c’è stata una grande moria delle vacche, come
voi ben sapete! E ha piovuto molto e il
prezzemolo è andato a male. Punto! Due punti! Ma si, facciamo sapere che
abbondiamo: la nonna ha avuto la dissenteria, lo zio Pasquale è rincoglionito,
la zia zitella è fuggita con un pastore tedesco, gli
angeli si mangiano i fagioli e fanno le puzzette.
Abbondantis in abbondandum.
Quante poltrone servono che voi vi consolate dai dispiaceri?
Quanto dispiacere che
avreta…. avreta? e già, è femminile, che avreta. Perché? Perchè quel mascalzone di Matteo, aggettivo qualificativo di mascalzone,
è squalificato e ha perso la partita e
il pallone .
Perché dovrete lasciare nostro nipote Matteo che, gli zii
che siamo noi medesimo di persona, vi abbiamo dato un pacchetto di voti in
cambio di niente. Perché il giovanotto (Matteo) è studente che studia e deve prendere
una laura. Laura! Si, in politica. Per adesso la laura non c’è è andata via ,
non è più cosa sua.
Ma lui deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo. Punto. Prima che qualcuno lo
decolli. Punto e virgola, un punto e un punto e virgola. Troppi punti e troppa
grazia ma i punti non bastano mai, quelli dei programmi di governo di centro
destra e la grazia perché se qualche santo non ci fa la grazia qui, fra poco, ci sarà anche una moria di elettori
di sinistra.
Salutandovi indistintamente…..? Si, salutandovi indistintamente ( ormai siete
tutte uguali) Martina, Franceschina,
Orlandina, Emiliana (tutte ragazze col cognome al posto del nome) cercatevi altri amori
o altri Mattei
i fratelli Caponi ( aperta una parente: va bene anche Polli perché vi
abbiamo preso sul serio. Chiusa la parente). E se non ci rivedremo alla prossima elezione,
vedete di chiudere il gas e di spegnere la luce.
NOTA
Un ringraziamento a Totò e a Peppino De Filippo che avevano già capito tutto dell'Italia 60 anni fa.
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