Il gatto, la volpe e l'uva

di Leo Spanu

Scopa

La democrazia è come l’uva, si gusta meglio quando è matura. Ma vediamo la storia dall’inizio.

Nel paese di Puttacaso ( si trova appena sopra il paese di Puttanalamiseria) i due compari GiGi il bullo e MaTTeo il furbo, tiravano a campare in attesa di tempi migliori: per non annoiarsi perchè non avevano niente da fare, giocavano a la Cucuzza, un gioco popolare che consiste nel rilancio continuo di fregnacce, noccioline americane, balle incredibili e, soprattutto, Cucuzze. 
La regole di questo gioco erano state inventate da due amiconi negli anni trenta, l’italiano Benito e l’austriaco Adolf. Una mattina l’italiano si era affacciato ad un balcone in piazza Venezia a Roma e, davanti ad una piccola folla ( dieci persone) aveva urlato: una Cucuzza. 
C’era stato un OOOH! di meraviglia e le persone erano  diventate mille. Allora a Berlino, l’ex imbianchino di Germania aveva replicato: due Cucuzze OOOH! le persone erano diventate diecimila. E allora via tre Cucuzze, quattro Cucuzze, cinque cucuzze, sei Cucuzze.
Quando le Cucuzze erano diventate milioni e le persone pure, Adolf aveva dichiarato guerra al resto del mondo e l’amico Benito lo aveva seguito.

La cosa più grave era ed è che nessuno sapeva e sa cosa sono le Cucuzze. Va bene, solo  io non lo so, faccio lo sborone per darmi importanza, un po’ come certi politici italiani ma questa è un’altra storia, troppo noiosa per poterla raccontare. 
Tornando al duo GiGi e MaTTeo, i due compari,  si accorsero, con loro grande sorpresa, che a forza di lanciare e rilanciare Cucuzze, tutti  i cittadini di Puttacaso, erano rimasti talmente incantati  da bersi anche tutte le panzane possibili così andavano in giro gridando: 
GiGi e MaTTeo  SiNDaCi SuBiTo, anzi uno SiNDaCo e l’altro SaNTo ( a Puttacaso hanno qualche problema con la lingua italiana).
Allora i due decisero di andare da Sputafuoco, lo zio di MaTTeo che  subito chiese al vecchiaccio:
- Zio dacci un milione di lire che in America dobbiamo andare tanto tu stai per morire.-
Mentre Fuochino ( diminutivo per i familiari) si toccava gli allegati per scaramanzia, GiGi disse all’amico:
 -Guarda che le lire non esistono più, è da un pezzo che siamo passati all’euro.-
-Si ma io non riconosco l’Europa e quindi, per me, l’euro non esiste.-
-Questo è scemo. - Pensò GiGi- Adesso  per ripicca vado dall’altro Matteo e me lo trombo.-
-Mi dispiace ma oggi ho le mie cose.- Rispose Matteo 2.
-Ma cosa devo fare per diventare sindaco di questo paese. Ho fatto di tutto. Mi sono trombato tutti i mattei, i fatti quotidiani, 12 milioni di italiani ed io sono ancora qui a saltare in alto e a dire che l’uva non è matura perché non riesco ad arrivarci. Quasi quasi vado dal mio maestro della scuola elementare, quello che per picchiarci sulle mani usava il mattarello al posto del righello.-
Così pensando andò a piangere dal vecchio e saggio maestro che alla fine si commosse e disse:
-Va bene questo governo s’ha da fare. Andate in pace.-
Anche il vecchio Mangiafuoco si commosse e regalò al nipote due milioni di euro e una villa sul lago di Como dicendo:
- Tanti auguri e figli maschi.-
MaTTeo pianse a dirotto per il regalo di nozze mentre GiGi sospirò:
-Ma tu guarda cosa mi tocca fare per governare questo paese.-

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