Carlo Martello, Fabrizio e Paolo
Re Carlo ritorna dalla guerra, lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor, al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del sire vincitor.
Quand'ecco nell'acqua si compone, mirabile visione, il simbolo d'amor, nel folto di lunghe trecce bionde, il seno si confonde ignudo in pieno sol.
In questa storia, oltre a Fabrizio De Andrè e Paolo Villaggio, ci hanno messo le mani il pittore Valery Mironov (1965) da Mosca ( Russia) per le immagini e Leo Spanu da Sorso
(Sardegna) narratore per professione ( anche se non ho mai guadagnato un centesimo) e
pensionato per vocazione.
NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA
Vibrata protesta del re Carlo, al rientro dalla battaglia di Poitiers, per la diffusione del malcostume:
E' mai possibile, o porco di un cane, che le avventure in codesto reame , debbano risolversi tutte con grandi puttane. Anche sul prezzo c'è poi da ridire; ben mi ricordo che pria di partire v'eran tariffe inferiori alle tremila lire.
Ciò detto agì da gran cialtrone, con balzo da leone in sella si lanciò e, frustando il cavallo come un ciuco, tra i glicini e il sambuco il re si dileguò.
DUBBIO: un re che fa il gioco delle tre carte è un re che fotte? Come sempre è il popolo a pagare.


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